Sounds of Forest

Sounds of Forest Yoga, Meditazione, Bagni di Suono, Cacao, Massaggi emozionali, Massaggi terapeutici con Campane e Reiki a Macerata. Un luogo dove poter fluire.

Mi accorgo che, ultimamente, le parole mi restano in gola.Non per mancanza, ma per pudore: come se nominare ciò che sent...
21/11/2025

Mi accorgo che, ultimamente, le parole mi restano in gola.
Non per mancanza, ma per pudore: come se nominare ciò che sento potesse interrompere quel filo sottile che tiene tutto insieme.
C’è un punto dentro di me dove non serve spiegare, sembra quasi un luogo cavo e luminoso.
Il silenzio ci arriva prima delle parole.

Ieri, guardando un film, mi è scivolata addosso una domanda:
dove sarei finita se non avessi seguito quel cuore indisciplinato che mi voleva altrove?
Forse sarei comunque qui, sfinita eppure viva, felice in quel modo misterioso che ha a che fare con la verità.

Oggi, invece, ho attraversato stanze che sembravano sogni al contrario: più buio che luce, più peso che respiro.
E sì, sono grata alla medicina quando davvero apre varchi.
Ma sento anche la sua durezza quando dimentica l’anima dei corpi che tocca.
È l’ascolto che manca. La finezza. Lo sguardo che vede oltre il protocollo.

Avevo immaginato un dicembre ovattato, morbido, una luce tiepida sulle cose.
Invece sarà un dicembre di corridoi sterili, di attese che sanno poco di noi.
Ciò che mi viene chiesto è accogliere.
Io, però, faccio fatica ad accogliere ciò che si impone senza capire.
E intanto mi sussurro che tutto questo è transitorio, anche se alle volte non sembra.

La parte più tagliente arriva quando qualcuno decide al posto mio cosa sia giusto per Oihan.
Quando fanno scelte che non ascoltano chi lui è davvero.
È lì che si spezza qualcosa: un misto di rabbia, difesa animale, e un senso di invisibilità che brucia più di tutto.

Ci insegnano a dire sì, ad accogliere l’indesiderato come esercizio spirituale.
Io, però, non riesco ad accettare questa prudenza che somiglia troppo alla paura.

Non sono una visionaria fuori rotta.
Sono precisa, intensa, sensata.
Chiedo solo ciò che appartiene alla verità di mio figlio.

So che ci sono valutazioni da fare, lo so bene. Ma non so se muoversi come un’ombra, temendo sempre un cataclisma improbabile, sia davvero il cammino più giusto.

Tutti parlano di cautela.
Io ascolto il linguaggio segreto di Oihan:
un linguaggio che nessuna linea guida potrà mai contenere.
Ed è lì, in quel luogo nascosto, che scelgo di restare.

Dicembre porta con sé un silenzio che prepara,una luce che ancora non si vede ma già respira nell’aria. Ho sempre pensat...
17/11/2025

Dicembre porta con sé un silenzio che prepara,
una luce che ancora non si vede ma già respira nell’aria.

Ho sempre pensato che questo tempo non abbia bisogno di fretta, ma di piccoli gesti che scaldano.
Una tazza tra le mani, una parola che fa luce,
un respiro che rimette tutto a posto.

Così è nato Infuso Filosofico. 21 giorni verso la luce.
Non come un corso, non come un programma,
ma come un modo gentile per incontrarsi ogni mattina.

✨Dal 1 al 21 dicembre, prima che il giorno prenda la sua voce,
arriverà una registrazione: breve, semplice, luminosa.
Una tisana scelta e intrecciata da me per la sua energia,
una pagina letta lentamente,
una meditazione che accompagna il passo del giorno.

È il mio modo per dire “iniziamo piano”,
lasciamo che dicembre ci entri nel petto
senza far rumore.

✨Ci saranno anche tre cerchi in live 1/ 8 / 15 dicembre: momenti morbidi in cui prenderci un po’ più di tempo, prima che il Solstizio socchiuda la porta alla luce. Anche le live saranno registrate.

✨Con noi ci saranno quattro voci che stimo profondamente:
Thich Nhat Hanh, Emily Dickinson, Chandra Livia Candiani, Jean Shinoda Bolen.
Ognuna come una lanterna da tenere vicino con il suo respiro, la sua luce, il suo modo di toccare l’anima.

Se senti il bisogno di rallentare,
di tornare a te in un modo dolce,
di abitare dicembre invece di attraversarlo di corsa, questo spazio può accoglierti.

✨Infuso Filosofico dura 21 giorni e ha un valore di 33€.
Le iscrizioni sono già aperte.

Ti aspetto 🫖

Abbi cura di te,
Azzurra

Ho ritrovato questo oggetto così prezioso.Apparteneva a mia nonna Naide, per tutti. Alla nascita Anaide. La mia nonna pa...
03/11/2025

Ho ritrovato questo oggetto così prezioso.
Apparteneva a mia nonna Naide, per tutti.
Alla nascita Anaide. La mia nonna paterna.

Qui è custodito un segreto immenso:
il profumo di mia nonna.
Che ci ha lasciati qualche anno fa.

Ci si dedica così tanto al decluttering, al lasciare andare, al distacco,
raramente però ci fermiamo ad apprezzare il valore di ciò che rimane.

Mia nonna materna, nonna Dina, era una donna di terra, cresciuta nei campi, profondamente connessa alla natura. Amavo sedermi al caminetto con lei.

Con mio nonno mi hanno tramandato la ricchezza delle tradizioni, che ho stretto a me fin da piccolina e ancora oggi, anche nel mio lavoro.

Ricordo ancora il roseto di nonno Egisto, l’orto, l’odore dei pomodori verdi tra cui ci nascondevamo da piccoli.
Sembravano tende in miniatura degli indiani d’America.

La notte prima della sua morte, l’ho sognato. C’era anche nonna Dina, morta qualche anno prima.
Il sogno è ancora così vivido.

Tempo addietro ho trovato una scatola che gli apparteneva.
Dentro c’erano alcune dei suoi tesori.
Lui sì, che era un romantico.

Aprendola ho sentito le sue mani, il suo modo di aggiustare le cose, la sua presenza discreta.

Sono stati giorni di scavi certosini, in cui sono riapparse foto di nonna Dina, sorridente e accanto una di mia madre, ancora molto giovane.

Nonna Naide ha viaggiato tanto, ha lavorato altrettanto, si è presa cura di sei figli. È stata nonna e bisnonna di nipoti e pronipoti a dismisura.
È vissuta fino a 96 anni.
Era una donna minuta, sempre con il sorriso sulle labbra.

In entrambe ho sempre saputo scorgere della malinconia
Una lo nascondeva meglio, l’altra meno.

Conosco poco di mio nonno paterno, Nino, perché è morto quando avevo solo tre anni, e l’unica immagine che ho di lui, stampata nella mia mente,
è nella cucina del suo ristorante, che poi è diventato quello di mio padre, con una luce scintillante che filtrava dalle grandi finestre e illuminava le mattonelle bianche.

E poi i miei bisnonni…

Sento le loro doti, i fantasmi, le meraviglie, i segreti e i silenzi, le cicatrici, gli scheletri nell’armadio.
Radici che si intrecciano come mani che si toccano.

Ci sono cose che, come madre, penso dovrei capire. Ma a volte non ce la faccio.Mi sento fuori posto per Oihan, anche se ...
26/10/2025

Ci sono cose che, come madre, penso dovrei capire. Ma a volte non ce la faccio.

Mi sento fuori posto per Oihan, anche se lui sembra incastrarsi perfettamente ovunque.

E allora mi chiedo: quanto può sentirsi fuori posto una madre?
Quanto può desiderare una madre proteggere la propria creatura, anche da ciò che non si vede?

Ho vissuto sempre con gli artigli spiegati, cercando di essere la versione migliore di me stessa.
Ma la verità è che, per quanto mi impegni, non potrò esserci per sempre.

E forse non sarò mai “la migliore madre del mondo”.

A volte mi sento inutile.
Provo ad esserci, ma quel voler esserci cambia tutto.
E quando non ci sono, lui si fa insicuro.

Ho sempre desiderato che Oihan fosse trattato come un bambino, semplicemente.
Eppure, spesso, gli adulti lo accolgono,
mentre i suoi simili, i cuccioli d’uomo, non sempre lo capiscono.

È lì che sento morire una parte di me.
Perché quando i tuoi simili non ti accolgono, come puoi sentirti?
Io mi sentirei una nullità.
Ma lui no.
Lui affronta tutto con una naturale disinvoltura,
come se sapesse già che la vita non è fatta per essere capita, ma accolta.

E allora penso: lui è il mio più grande maestro.
Ho viaggiato in Asia, ho vissuto nei monasteri buddhisti,
ma la mia più grande lezione è arrivata da mio figlio.

Dalla sua spontaneità.
Dalla sua saggezza antica.
Dal suo bene incondizionato verso ogni essere umano.

Ieri, prima di andare via, gli ho detto: “Saluta tutti”.
E lui lo ha fatto: una per una, le persone presenti, con un sorriso puro.
Io ero in lacrime.
Lo ero già prima, perché dentro mi sentivo impotente:
avrei voluto che i bambini riconoscessero in lui ciò che vedo io.

Ma forse non serve.
Forse la sua luce non ha bisogno di essere riconosciuta,
perché già illumina tutto ciò che tocca.

La casa ultimamente è affollata più del solito. L’arrivo di Asha, la gatta, porta a volte un po’ di trambusto.Oihan anco...
25/10/2025

La casa ultimamente è affollata più del solito. L’arrivo di Asha, la gatta, porta a volte un po’ di trambusto.

Oihan ancora cerca di capire se davvero lei ora fa parte della famiglia o è solo di passaggio.

Nelle ultime notti mi sveglio spesso prima che il sole nasca, per dedicarmi al lavoro. In realtà è un appiglio per stare un po’ con me stessa, nell’ora del creatore, nel silenzio che precede ogni rumore, quando fuori ci sono solo le luci della città a disturbare il buio.

Ieri notte il vento ululava a dismisura, a tal punto che, incurante, ho creduto fosse la terra a tremare.

Dopo aver infilato i calzettoni nel buio della stanza, un po’ Mary Poppins, io però tutta scompigliata, sono andata in cucina.
Fuori dalla finestra, questo lato del globo sprofondava ancora nel sonno: dormivano le case, dormiva la città.

Ho messo sul fuoco la teiera immacolata di mia nonna.
E lì mi sono resa conto di quanto lavoro dovrei o vorrei, magari, chissà, ancora mettere in cantiere per stare al passo coi tempi, anche se io, in fondo, sono sempre stata quella delle intuizioni di pancia, dell’ultimo momento.

Questo è il tempo in cui ogni anno mi riprometto, mentendo a me stessa, di assaporare e godere ogni istante, cullata dal tepore della casa.

Stavo per afferrare un libro, nel turbinio della mente ormai già lontana.
Ma ho scelto di spegnere la luce e sedermi sul divano, con la tazza fumante e la gatta ronfiante.

Il silenzio.

Mi sono accoccolata al calore del mio corpo, e ho iniziato a stringere il buio tra le mani, aspettando insieme che scivolasse nel chiarore del mattino.

È questa la mia intimità: stare in questa quiete senza cercare subito la luce.

Queste sere spegnerò la luce per qualche minuto e siederò nell’oscurità del silenzio, immaginando le mie antenate che, nelle stagioni più tenebrose, si raccoglievano accanto al focolare e, tra un racconto e l’altro, aspettavano che il fuoco diventasse brace cuocente.

Come avrete capito, siamo davvero entusiaste di presentarvi ancora una volta il nostro percorso online.✨ Se ti capita di...
24/10/2025

Come avrete capito, siamo davvero entusiaste di presentarvi ancora una volta il nostro percorso online.

✨ Se ti capita di sentirti sopraffatt* da abitudini che non risuonano più con te e desideri ritrovare spazio, respiro e nuova energia abbiamo creato
“Armonia del Ritmo” per riscrivere le tue routine quotidiane e ritrovare un equilibrio profondo tra mente, corpo ed emozioni.

✨L’Armonia del Ritmo ✨

Con Alice e Azzurra , vivrai un viaggio esperienziale tra coaching, yoga e Sound Healing , per accompagnarti verso una vita più consapevole e in sintonia con i tuoi bisogni autentici.

Durante il percorso scoprirai:

✨Gli strumenti concreti del coaching, per riconoscere gli automatismi, progettare un nuovo equilibrio e creare una routine che ti sostenga davvero.

✨La saggezza corporea dello yoga, per lasciare andare le tensioni e coltivare calma, presenza e vitalità.

✨La profondità del sound healing, per armonizzare corpo e mente, facilitando l’integrazione dei nuovi schemi a un livello sottile e profondo.

Se senti che è il momento di passare dal “pilota automatico” a una vita più presente e allineata a te, questo percorso potrebbe fare al caso tuo.

Non serve alcuna preparazione, solo apertura e desiderio di ascoltarti.



Info pratiche

✨7 incontri online live da 60 minuti
✨ Ogni martedì dalle 21.00 alle 22.00 a partire dal 18 novembre

Posti limitati a 10 partecipanti



Se senti la chiamata al cambiamento, 🌙
le iscrizioni Early Bird sono aperte!

Trovi tutte le informazioni e le modalità di iscrizione nel link in bio.
Per qualsiasi domanda, puoi scriverci in privato.

Quale parte del percorso vi incuriosisce di più: il coaching, lo yoga o il sound healing?

Non vediamo l’ora di ritrovarvi online e accompagnarvi in questo viaggio!

Ti aspettiamo,
Alice & Azzurra 🪷

Ti senti sopraffatt* da abitudini che non ti rappresentano più e sei in cerca di energia nuova?Se desideri riscrivere le...
23/10/2025

Ti senti sopraffatt* da abitudini che non ti rappresentano più e sei in cerca di energia nuova?

Se desideri riscrivere le tue routine quotidiane e ritrovare un equilibrio profondo tra mente, corpo ed emozioni, partecipa al percorso Online:

✨L’Armonia del Ritmo ✨

Alice di ed Azzurra di , ti proponiamo un viaggio trasformativo tra coaching, yoga e bagno di suono per aiutarti a creare una vita più intenzionale e allineata ai tuoi bisogni.

Durante il percorso, scoprirai:

🧠 Gli strumenti pragmatici del coaching per identificare gli automatismi, progettare un nuovo equilibrio e strutturare una routine intenzionale.

🧘 La saggezza corporea dello yoga per rilasciare lo stress e creare un senso di calma e presenza.

🪷 La profondità del sound healing per sincronizzare corpo e mente, facilitando l’integrazione dei nuovi schemi a un livello profondo.

Se senti che per te è il momento di passare dal “pilota automatico” a una vita più intenzionale, questo percorso fa per te.

🍃 Non serve preparazione, solo apertura e voglia di metterti in gioco. 🍃

Info:

➡️ Percorso Online di 7 sessioni da 60 minuti

➡️ Quando: Il Martedì sera alle 21:00, dal 18 Novembre

➡️ Posti limitati a 10 partecipanti

Se sei pront* a cambiare, cosa stai aspettando?

👉 Iscrizioni Early Bird aperte!

Trovi tutte le info e modalità di iscrizione nel Link in Bio! 🔗

E per qualsiasi domanda, scrivici pure in privato.

Ti aspettiamo!

Alice & Azzurra 🪷

Indirizzo

Sounds Of Forest/Yoga & Co. , Via Due Fonti 86 M
Macerata
62100

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 20:00
Martedì 08:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 20:00
Venerdì 08:00 - 20:00
Sabato 08:00 - 13:00

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