25/11/2025
🟠 Il mio pensiero sul caso della famiglia del bosco in Abruzzo: uno sguardo psicologico!
➡ Negli ultimi giorni si parla molto della famiglia che vive nei boschi in Abruzzo e dell’allontanamento dei tre bambini.
Ho letto tante reazioni indignate, spesso basate sull’idea che “vivere nella natura” sia una scelta legittima.
Vorrei condividere una riflessione senza entrare nei toni accusatori che stanno circolando.
La questione non è se si possa vivere nei boschi. Gli adulti possono scegliere lo stile di vita che preferiscono: essenziale, alternativo, radicale… il punto delicato è un altro: come crescono i bambini in quello specifico contesto?
La crescita non è solo alimentazione sana e aria pulita. È anche contatto con il mondo (altre persone, altri bambini, altre regole, altri modi di pensare…). È attraverso queste esperienze che il bambino scopre chi è e chi può diventare.
Quando il mondo esterno è molto ridotto o quasi assente, si riducono anche le possibilità di esplorare, confrontarsi, sbagliare, rimettersi in gioco. E questo, nel tempo, può diventare un limite importante.
Per questo, prima di trasformare tutto in un dibattito politico o emotivo, è utile fermarsi e ricordare una domanda semplice, ma essenziale: i bambini hanno davvero tutto ciò che serve per svilupparsi serenamente?
So già quale pensiero potrebbe insorgere: “E allora i bambini parcheggiati davanti alla televisione, ai tablet, ai social? Quelli sì che sono isolati! Perché nessuno interviene?”.
È una domanda legittima, ma non esistono solo due possibilità: vivere nei boschi o perdersi nei dispositivi digitali. Ci sono tanti modi diversi in cui un bambino può trovarsi in una situazione non adeguata e ognuno va valutato nella sua specificità. Un bambino lasciato da solo per ore davanti ad uno schermo vive un altro tipo di isolamento comunque dannoso. Ma il fatto che esistano altri contesti problematici non rende automaticamente sano uno stile alternativo.
Il punto non è confrontare “chi fa peggio”, ma chiedersi: questo bambino ha relazioni, stimoli, cure e possibilità che gli permettono di crescere in modo sano?
Ogni bambino merita uno sguardo attento al suo mondo, alle sue relazioni, ai suoi bisogni. E ogni decisione dovrebbe partire da lì.
Dott.ssa Elisabetta Petrini
Psicologa-psicoterapeuta