Dott.ssa Tonia Bellucci Psicologa-Psicoterapeuta

Dott.ssa Tonia Bellucci Psicologa-Psicoterapeuta Sono una psicologa-psicoterapeuta cognitivo comportamentale

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12/01/2026

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04/01/2026

Ci sono immagini che non urlano.
Sussurrano.
E proprio per questo fanno più male.

Quella fotografia non racconta una tragedia.
Racconta il secondo prima.
Il momento esatto in cui tutto è ancora apparentemente al suo posto,
ma il tempo ha già deciso di tradire tutti.

Dentro è festa.
Capodanno.
Musica alta, luci che stordiscono, bicchieri che tintinnano come se fossero scudi contro la realtà.
Champagne, sorrisi, corpi rilassati.
La convinzione collettiva che qui non può succedere niente di male. Ma si sbagliano.

Ed è lì l’inganno.

I volti sono sereni, disarmati.
Non perché non ci sia pericolo,
ma perché nessuno lo sta più cercando.
Quando la percezione del rischio si spegne,
la realtà diventa improvvisamente letale.

In quello scatto non c’è incoscienza evidente.
C’è qualcosa di peggio: normalizzazione.
Il momento in cui ciò che non è sicuro viene vissuto come accettabile.
Il momento in cui il limite smette di esistere.

Poi accade.
Ma non lo vedi.
Lo senti.

È l’istante in cui il corpo capisce prima della mente.
In cui l’aria cambia densità.
In cui la musica resta accesa,
ma la festa è già finita.

La notte che dovrebbe celebrare l’inizio
diventa una frattura.
Netta.
Irreversibile. Irrimediabile. Il tempo si ferma.

Il tempo non scorre più.
Si spezza, come fanno le cose che non possono essere aggiustate.

Quella foto oggi non parla di lusso.
Parla di vulnerabilità.
Non parla di divertimento.
Parla di un errore di valutazione.
Non parla di esclusività.
Parla di conseguenze.

È l’ultimo fotogramma prima che la realtà presenti il conto.
Il confine microscopico tra “è tutto sotto controllo”
e “non lo sarà mai più”.

Ed è questo che rende quell’immagine insopportabile:
mostra un mondo che avrebbe potuto fermarsi un secondo prima.

Perché le vere tragedie non iniziano con il caos.
Iniziano con una festa
in cui nessuno ha paura,
ma tutti sono già esposti.

Il cuore di unə psicologə non è fatto solo di ascolto, ma di presenza, pazienza e umanità.Dietro ogni seduta ci sono emo...
08/11/2025

Il cuore di unə psicologə non è fatto solo di ascolto, ma di presenza, pazienza e umanità.

Dietro ogni seduta ci sono emozioni condivise, piccoli progressi, silenzi che parlano, e quella speranza che, anche nei momenti più complessi, continua a esserci.

Essere psicologə è un atto di cura reciproca: si accompagna, ma si cresce anche insieme.

15 ottobre: Giornata Mondiale della consapevolezza sul lutto perinatale e infantile 🤍Oggi ricordiamo tutti i bambini che...
15/10/2025

15 ottobre: Giornata Mondiale della consapevolezza sul lutto perinatale e infantile 🤍

Oggi ricordiamo tutti i bambini che sono nati dormendo, quelli che non abbiamo mai conosciuto, quelli che abbiamo avuto ma non siamo riusciti a portare a casa, quelli che sono arrivati a casa ma non sono rimasti...
In memoria di tutti gli angeli troppo perfetti per La terra 🤍

La mente è parte di noi, come il corpo, come il cuore.Oggi, nella Giornata Mondiale della Salute Mentale e Giornata Nazi...
10/10/2025

La mente è parte di noi, come il corpo, come il cuore.
Oggi, nella Giornata Mondiale della Salute Mentale e Giornata Nazionale della Psicologia, ricordiamo quanto sia importante prendersene cura ogni giorno.
La Psicologia ci aiuta a dare voce a ciò che viviamo, a ciò che non comprendiamo, a ritrovare equilibrio, a migliorare i nostri stili di vita, a costruire legami di fiducia e consapevolezza.

Prof. Guido Saraceni 🤍
22/07/2025

Prof. Guido Saraceni 🤍

15/07/2025

Dallo Psicologo non vanno i matti.
Vanno le persone che decidono di affrontare una volta per tutte un problema o un disagio nella loro vita.
Matto è chi se lo tiene, il problema.

14/07/2025
OVERTHINKING!
24/06/2025

OVERTHINKING!

🔵 Overthinking: quando il pensiero eccessivo ostacola il benessere.

Il termine overthinking, o "pensiero eccessivo", indica uno stile cognitivo caratterizzato da un'attività mentale continua e spesso non produttiva.

Si riscontra frequentemente nei disturbi d’ansia, in cui l’incertezza attiva un meccanismo di analisi ripetuta, che non porta a soluzioni ma incrementa dubbi e scenari ipotetici.

Il pensiero, anziché essere orientato alla risoluzione, si concentra sul problema e mantiene uno stato di allerta costante.

Tra le conseguenze più comuni:
➡ Stress
➡ Difficoltà del sonno
➡ Ridotta attenzione
➡ Blocchi decisionali

È importante saper distinguere tra riflessione utile e pensiero disfunzionale.
Osservare i propri pensieri, riconoscere i fattori scatenanti e intervenire in modo consapevole può contribuire a prevenire condizioni di disagio più strutturate.

Quando il pensiero diventa fonte di malessere, il confronto con un professionista può essere un passo fondamentale per il benessere psicologico.

"Conta fino a dieci e poi rispondi." Chi non se l'è mai sentito dire dalla nonna quando eravamo sul punto di esplodere?B...
23/06/2025

"Conta fino a dieci e poi rispondi." Chi non se l'è mai sentito dire dalla nonna quando eravamo sul punto di esplodere?

Beh, sapevi che la nonna stava facendo neuroscienza senza saperlo?

Quei famosi dieci secondi non sono una semplice pausa di cortesia. Sono il tempo necessario perché il tuo cervello razionale - la corteccia prefrontale - riesca a prendere il controllo sull'amigdala, il centro della rabbia che ci fa reagire d'istinto.

In pratica, quando conti fino a dieci, stai dando al tuo cervello il tempo di dire: "Aspetta, fermiamoci un attimo e pensiamo bene a come rispondere."

La neuroscienza moderna ha confermato quello che le nonne sapevano da sempre: quei secondi di pausa sono letteralmente la differenza tra una reazione impulsiva e una risposta ragionata.

A volte la saggezza popolare nasconde meccanismi biologici perfetti. Le nostre nonne erano neuroscienziati inconsapevoli.

La prossima volta che ti arrabbi, ricordati: non stai solo contando. Stai facendo un reset del cervello.

Ognuno ha qualcosa che scricchiola sotto pelle.Una parte storta,un difetto di fabbrica,una crepa da cui passa la lucee a...
02/06/2025

Ognuno ha qualcosa che scricchiola sotto pelle.
Una parte storta,
un difetto di fabbrica,
una crepa da cui passa la luce
e a volte anche un po’ di pioggia.

C’è chi ha il cuore che si rompe facile
e chi lo tiene sigillato da anni,
chi traballa nei giorni storti
e chi si finge saldo anche quando crolla.
Ma tutti, tutti quanti,
abbiamo un punto da cui si entra
e un altro da cui si scappa.

Non siamo fatti per essere perfetti,
siamo fatti per essere veri.
Con i silenzi che non sappiamo spiegare,
con le parole sbagliate
dette nei momenti sbagliati,
con gli abbracci dati a metà
e quelli trattenuti troppo a lungo.

Ognuno ha i suoi guasti,
ma anche un modo tutto suo
di brillare tra le ombre,
di rimettersi insieme con fili d’anima,
di fiorire anche senza primavera.

E forse è proprio lì
che si misura la bellezza:
nella grazia con cui portiamo
ciò che il mondo non vede
ma che ci rende unici.

[20 marzo - Giornata Mondiale della felicità]La felicità è imparare ad aprire la porta al vento, anche se entra portando...
20/03/2025

[20 marzo - Giornata Mondiale della felicità]

La felicità è imparare ad aprire la porta al vento, anche se entra portando rumore.

La felicità è quando il corpo si fa canto silenzioso nella tempesta dei giorni.

Felicità è il respiro profondo che non teme il buio, né il vuoto.

Felicità è abitare il presente, con l’innocenza di chi non ha mai smesso di stupirsi.

La felicità arriva quando cuore e pensiero firmano una pace segreta.

Felicità è camminare scalzi sul filo sottile delle domande senza fretta di risposta.

Felicità è ascoltare la pioggia che cade lieve sui tetti della paura.

Felicità è amare forte, forte quanto il cuore riesce a sopportare.

Felicità è raccogliere con cura le piccole briciole di bellezza che la vita lascia cadere.

Felicità è guardare il mondo senza l’urgenza di possederlo.

La felicità è quel silenzio che a volte è più chiaro, più forte di ogni parola.

Felicità è allearsi con ciò che sfugge alla mente e accoglierlo nel cuore.

Felicità è sentire che la vita non ti abbandona, che ti stringe sempre la mano.

Felicità è un tremore delicato che danza appena sotto la pelle.

Felicità è ringraziare il giorno nuovo come fosse un dono prezioso.

Felicità è stringere tra le mani qualcosa che nessun denaro può comprare.

Felicità è accettare con dolcezza la propria fragilità, farne una forza delicata.

Felicità è lasciare aperta una porta verso l’invisibile, aspettare che entri la luce.

Felicità è incontrarsi nello specchio e sorridersi come se fosse la prima volta.

La felicità è sentirsi interi, qui e ora, senza che manchi nulla, nemmeno se stessi.
(Andrew Faber)

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