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Dopo la scuola restavo ore stesa sul pavimento, col telefono posato tra la spalla e l’orecchio , un piatto di riso fredd...
08/03/2026

Dopo la scuola restavo ore stesa sul pavimento, col telefono posato tra la spalla e l’orecchio , un piatto di riso freddo alla mia sinistra, i libri di scuola alla mia destra.

Attorcigliando il filo tra le dita parlavo con le amiche che riconoscevano la lingua del nostro reame. Gole e polmoni gonfi, si tirava fino al cuore della notte a parlare,

a trastullarci con idee di capelli tinti e suicidi, a parlare di ragazzi che non ci amavano, che noi amavamo troppo, delle pene della notte. Ogni frase un nuovo territorio,una porta

dove qualcuno a corsa si infilava,il vetro in frantumi, nel delirio,in conoscenza,nella paura. Mia madre non si lamentava mai della bolletta del telefono, di quanto costava la sparizione di sua figlia

dietro una porta-guardava il filo stirarsi i muscoli e allontanarsi da lei, Forse pensava che era il solo modo di raggiungermi, mandandomi via

a parlare nell’oltretomba. Fintanto che parlavo, poteva porre il mio orecchio alla terra tenue,permettermi di ascoltare, decifrare. Erano questi gli elementi

di mia madre-i fili interrati, il cavo rovente- come se lei affluisse nella stanza con me in qualche modo a dire: resta dove posso raggiungerti,la stanza ombrosa

la terra oscura. Parla,si, e quando ti senti lontana tiro io il filo e ti riporto a me.

“Il filo” di Leanne O’Sullivan , poetessa irlandese (trad. di Alesssandro Gentili ) tutti i diritti riservati“Poesia” Novembre 2013, Crocetti editore

Ci sembrava una splendida poesia adatta a celebrare con uno stile colloquiale e discorsivo quel legame profondo, ma anche sottile e protettivo, che si stabilisce tra madre e figlia .

C’ e’ una poesia di Emily Dickinson , la 316, che descrive la sensazione  di essere chiusa dentro uno spazio angusto ( l...
06/03/2026

C’ e’ una poesia di Emily Dickinson , la 316, che descrive la sensazione di essere chiusa dentro uno spazio angusto ( la prosa come metafora della stanza ) dove le veniva detto di stare buona e zitta .

Ma nonostante il corpo fosse trattenuto come un uc***lo dentro uno steccato, la mente (go round ) , andava in tondo , frullava, fino ad elevarsi come “ una stella calma “ a guardare dall’ alto la prigione e a riderne.

I pazienti feriti o traumatizzati spesso comunicano il sentirsi intrappolati attraverso il corpo , con rigidita’ e tensioni muscolari , il cuore , con sentimenti di impotenza, vergogna o colpa e con convinzioni ( “ non ce la faccio “ , “ tutto e’ inutile” , “ non me lo merito “ ) .

Ricostruiamo pezzo per pezzo la capacita’ di sentirsi al sicuro .

In questa poesia si può leggere la testimonianza dei pazineti feriti e traumatizzati che quotidianamente si sforzano di superare i momenti di crisi, le difficolta’ e gli imprevisti per portare avanti una vita “ normale “ , qualsiasi siano i fardelli dei traumi e delle parti che proteggono ( reazioni che ci rendono duri, ci distraggono o ci spengono ) .

Quella mente che si stacca da terra e non si fa sopraffare dagli eventi non e’ Acrobatica ne’ eroica , e’
Piccola come solo un ‘ anima bambina puo’ essere , di cui ci si può prendere cura con comprensione e compassione e chiarezza.

Al di la’ dei tecnicismi o delle interpretazioni, le discipline che irreggimentano, le interpretazioni che saturano e gli schemi che pregiudicano diventando libera di scegliere come muoversi e come esprimersi .

Riconoscere le parti di noi che tengono duro di fronte alle avversità della vita mantenendo la calma . Quando si ha la p...
29/01/2026

Riconoscere le parti di noi che tengono duro di fronte alle avversità della vita mantenendo la calma .
Quando si ha la percezione di un “ mondo senza cuore “ il nostro sistema nervoso risponde in maniera reattiva per difenderci dal pericolo , esplodendo o crollando .
Anche gli esseri viventi con cui siamo connessi in questo mondo ci possono insegnare a trovare le vie per uscire da questi circoli negativi.

Foto : photoprofamelia

Riconoscere le parti di noi  che tengono duro di fronte alle avversità della vita mantenendo la calma : gli esseri con c...
28/01/2026

Riconoscere le parti di noi che tengono duro di fronte alle avversità della vita mantenendo la calma : gli esseri con cui siamo connessi in questo mondo ci possono insegnare la via 🙏🏼. Foto : photoprofamelia

(Tempo di lettura: 1 min ⏱)MI SENTO DISTACCATA/O☁️A volte mi perdo  nelle fantasie, rifugi della mente che rendono diffi...
21/01/2026

(Tempo di lettura: 1 min ⏱)

MI SENTO DISTACCATA/O

☁️A volte mi perdo nelle fantasie, rifugi della mente che rendono difficili le relazioni con gli altri .

👤Provo un sentimento di estraneità, percependo le persone intorno distanti o irraggiungibili .

C’ e’ una sensazione di ovattamento .

Quando cerco una diagnosi trovo di solito : sintomi di depersonalizzazione o derealizzazione .

🗣Spesso dietro queste manifestazioni c’ e’ un trauma non riconosciuto che è stato minimizzato o trascurato.

🧠Sarebbe molto utile rivolgersi ad una terapia che combini l’ uso delle parole con un ‘ attenzione orientata alla relazione tra la mente, il cuore e il corpo .. . 🫀🧩

✅Nel frattempo cosa posso fare nella mia quotidianità per provare per contrastarne gli effetti e uscire da questi stati ?

- 🐞Presta attenzione alle piccole cose concrete di ogni giorno.

- 🐢Rallenta e fai movimenti che possano collegare parti distanti del tuo corpo ( anteriore / posteriore ,inferiore e superiore , il centro e le periferie )

- 🔬Focalizza i problemi senza ampliare troppo la prospettiva ( fai caso alle sfumature e ai dettagli )

- 📒prendi nota dei momenti in cui ti distacchi ( in quali circostanze e cosa accade )

- 👐🏼Pratica l’autocontatto ( massaggia o tamburella le mani su zone o punti del corpo devitalizzati o spenti)

- 🕰Coltiva la mindfulness per rimanere sintonizzata al presente

- ⚓️Usa il radicamento ( porta l’ attenzione al contatto del tuo corpo con la terra ) per ancorarti .

Nella pratica terapeutica ogni giorno impariamo ad onorare  tutte le partio aspetti  di una persona , qualsiasi parte si...
15/01/2026

Nella pratica terapeutica ogni giorno impariamo ad onorare tutte le partio aspetti di una persona , qualsiasi parte sia, anche quelle dipendenti o colpevolizzanti, non ne rinneghiamo nessuna , anche quelle piu vituperate e giudicate male . Le prestiamo attenzione e ascolto e le diamo uno spazio affinché possano essere riconosciute , validate e integrate . 🎼🌈

Imparare ad attraversare confini, ad essere confine .Imparare a salutare, imparare a perdersi e a ritrovarsi, imparare a...
01/01/2026

Imparare ad attraversare confini, ad essere confine .
Imparare a salutare, imparare a perdersi e a ritrovarsi, imparare a nascere, sempre ogni volta, di nuovo .
Grazie a coloro che hanno fiducia .

Che la pace possa esserci ovunque .Buon natale 2025
25/12/2025

Che la pace possa esserci ovunque .
Buon natale 2025

Che la pace possa esserci ovunque . Buon natale 2025
25/12/2025

Che la pace possa esserci ovunque .
Buon natale 2025

10/12/2025

Indirizzo

Via Matteotti 31
Magenta
20013

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 21:00
Martedì 08:00 - 21:00
Mercoledì 08:00 - 21:00
Giovedì 08:00 - 21:00
Venerdì 08:00 - 21:00
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