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25/05/2026

La crescita personale è strana.
Perché appena inizi davvero a cambiare,
qualcuno dentro di te inizia a trattarti come una traditrice.
O un traditore.

Non sempre succede fuori.

A volte succede mentre sei da sola in macchina.
Dopo aver detto un no.
Dopo non aver risposto subito.
Dopo aver smesso di salvare tutti.

E parte quella voce:
“stai esagerando.”
“ora ci rimarranno male.”
“prima non eri così.”
“torna normale.”

Normale.
Che parola interessante.

Normale era stare zitta.
Normale era tenere insieme tutto.
Normale era sorridere mentre ti spegnevi lentamente.

E allora capisci una cosa scomoda:
che certe famiglie non ti chiedono di essere felice.

Ti chiedono di restare riconoscibile.

Per questo quando cambi davvero,
il senso di colpa arriva come un cane lasciato libero:
ti corre dietro, ti morde le caviglie, ti fa dubitare di ogni passo.

Eppure… non sempre stai distruggendo qualcosa.

A volte stai solo interrompendo
una catena che andava avanti da prima di te.

🔥 Il 30 giugno entreremo anche lì.
Dentro quei ruoli che continuiamo a chiamare “carattere”
solo perché li indossiamo da troppo tempo.

📩 Se ti ci sei vista/o dentro,
scrivimi INFO.

Luca

⚗️




22/05/2026

Hai presente quelle frasi dette in famiglia quasi ridendo?

“Avremmo voluto una femmina.”
“Peccato non sia nato maschio.”

Come se fossero leggere.
Come se non lasciassero traccia.

Però a volte il corpo di un bambino non le vive affatto così.

E anni dopo…
ti ritrovi dentro relazioni dove una persona rincorre…
e l’altra sparisce.

Donne che fanno domande.
Provano a chiarire.
Cercano presenza.

E uomini che davanti a:
“ma tu che cosa vuoi davvero?”
si chiudono oppure diventano nebbia.

E allora lei si allarga.

Tiene insieme.
Giustifica.
Ricuce.

Fino a sentirsi più madre che compagna.

Nel reel provo a mostrare una delle possibili radici invisibili di queste dinamiche.

Perché a volte certe relazioni non iniziano nel momento in cui ci incontriamo.

Arrivano da molto prima.

Da frasi.
Silenzi.
Messaggi apparentemente piccoli…
che continuano a vivere nel corpo molto più di quanto immaginiamo.

E certe ferite sono subdole proprio per questo.

Perché continuano a parlare attraverso il modo in cui amiamo.
Attraverso ciò che tolleriamo.
Attraverso ciò che non riusciamo a scegliere.

Non serve colpevolizzare qualcuno.

Per sciogliere qualcosa…
prima bisogna riuscire a vederlo.

⁉️ E tu?
Quale frase ti porti ancora addosso?

👉🏼 Il 30 giugno terrò un evento online.
Entreremo anche lì.

Per info scrivimi 🌹

Luca

Luca

Ci sono persone che non litigano quasi mai.O meno di quanto vorrebbero.Fuori sembrano mature. Equilibrate.Spirituali. “C...
21/05/2026

Ci sono persone che non litigano quasi mai.
O meno di quanto vorrebbero.

Fuori sembrano mature. Equilibrate.
Spirituali. “Consapevoli”.

Dentro invece stanno trattenendo da anni.

La rabbia.
Il bisogno.
Il dolore.
La delusione.
Il fastidio.
La paura di perdere qualcuno.

E allora diventano bravissime a:
mediare, comprendere, giustificare, abbassare il tono.
A non disturbare.

Ma il corpo non è stupido.
Il corpo registra tutto.

La mandibola.
Lo stomaco.
Il respiro.
La stanchezza improvvisa.
Il bisogno di silenzio dopo certe persone.

Perché non sempre la pace è pace.
A volte è congelamento.

E oggi girano migliaia di contenuti
su come diventare narcotizzati spirituali.

Ah, e sono sotto la categoria crescita personale, eh!

Io sento profondamente, invece, che una persona davvero viva
non sia quella che non sente rabbia.

Ma quella che riesce ad attraversarla
senza farsene divorare.

🔥 Nel carosello ho portato alcune dinamiche relazionali
che attraverso la Numerologia
diventano più visibili.

👉🏼 Nel primo commento trovi il post completo.

Quale slide
ti ha smosso di più? Racconta melo poi...

Luca

18/05/2026

Ci sono coppie che sembrano ancora insieme…
ma che hanno smesso da tempo di incontrarsi davvero.

E spesso non succede all’improvviso.

Succede piano.

Nei non detti.
Nelle cose minimizzate.
Nel “non è il momento”.
Nel “lascia stare”.

Fino a quando il silenzio prende più spazio della verità.

E allora si continua magari a vivere insieme… ma sempre più lontani.

Dal corpo.
Dallo sguardo.
Dal contatto.
Da sé.

Quello che provo a raccontare in questo reel NON è una giustificazione del tradimento.

È uno sguardo più profondo
su ciò che può accadere
quando per anni si trattiene,
si evita, si sparisce lentamente da sé stessi.

E spesso queste dinamiche
iniziano molto prima della coppia stessa.

🔥 Il 30 giugno terrò una serata online anche su questi temi.

👉🏼 Se senti che questo contenuto ti tocca da vicino,
scrivimi INFO.

Luca

15/05/2026

Stamattina,
leggendo alcuni commenti
sotto ai reel di questi giorni…
ci sono rimasto dentro un po’.

E mi sono venute alcune riflessioni che forse possono aiutarci ad accordarci meglio
anche qui 🙏

14/05/2026

Ci sono uomini che non sembrano assenti.

Lavorano.
Risolvono.
Fanno.
Pensano.
Ci sono.

Eppure, appena la vicinanza emotiva diventa reale…
spariscono.

Non sempre fisicamente.
A volte spariscono restando lì.

Cambiano stanza.
Cambiano tono.
Si chiudono.
Diventano freddi.
O improvvisamente lontani.

E spesso non nasce da cattiveria.

Nasce da uomini cresciuti nel gelo.
Nel “resisti”.
Nel “non piangere”.
Nel “pensa al tuo dovere”.
Nel “non disturbare”.

Uomini che magari oggi vogliono anche amare…
ma non hanno mai imparato davvero come si resta vicini.

E la parte più difficile,
per molte donne, è accorgersi di quante volte hanno provato a scaldare quel gelo rinunciando lentamente a sé stesse.

🔸 Il 30 giugno, durante la serata online, entreremo anche qui.

Dentro quelle dinamiche che continuano a ripetersi,
anche quando cambiano i volti.

📩 Se questo tema ti tocca da vicino, scrivimi INFO in privato.

Hai vissuto qualcosa del genere?
Lascia un cuore nei commenti.

Capirò.

Luca

Molte persone convivono da anni con tensioni che ormai considerano normali. Sono fatta/o così.Mascella serrata.Respiro c...
13/05/2026

Molte persone convivono da anni con tensioni che ormai considerano normali.
Sono fatta/o così.

Mascella serrata.
Respiro corto.
Pancia dura.
Corpo sempre pronto.
Collo dolente.
Spalle infiammate.

Non è “solo stress”.

A volte il corpo sta ancora proteggendosi da qualcosa che ha imparato a vivere come pericolo.

Ho raccolto alcune delle dinamiche che vedo più spesso nel corpo delle persone.

Ti ci ritrovi in qualcosa?

Luca

12/05/2026

Ci sono persone che fanno tutto da sole da così tanto tempo che, quando qualcuno prova davvero ad aiutarle, il corpo si irrigidisce.

E allora minimizzano. Cambiano argomento. Dicono: “tranquillo, faccio io”, come se ricevere fosse pericoloso.

È una cosa che vedo spesso nei percorsi. Persone fortissime fuori, ma sempre in allerta dentro. E il corpo, piano piano, crea una barriera verso l’esterno. Tanto da non lasciarsi più raggiungere davvero dal contatto.

A volte non è indipendenza. Forse è una parte che ha imparato troppo presto che chiedere non era sicuro.

Non è forza. È adattamento.

Ti capita di sentirti più tranquilla quando fai tutto da sola?

Ti leggo qui sotto 🩵

Luca

“Faccio tutto da sola.”A volte viene detto con orgoglio.Altre… con gli occhi stanchi.Perché ci sono persone che hanno im...
11/05/2026

“Faccio tutto da sola.”

A volte viene detto con orgoglio.
Altre… con gli occhi stanchi.

Perché ci sono persone che hanno imparato così presto
a non poter contare davvero su nessuno,
che anche oggi, quando qualcuno arriva…
il corpo non si rilassa.

Si tende.
Controlla.
Prevede.
Gestisce.

E magari dice:
“tranquilla, faccio io.”

In questo carosello
racconto un esercizio fatto durante una sessione online.
(trovi il posto completo nel primo commento)

E quello che è emerso
ha toccato qualcosa di molto profondo.

Non il bisogno di aiutare.
Ma la difficoltà a lasciarsi aiutare davvero.

Perché a volte il corpo associa ancora:
ricevere = dipendere
e dipendere = pericolo.

“Non è indipendenza.
Ti sei abituata a non chiedere.”

Il 30 giugno ci lavoreremo insieme
durante un evento online.

Per vedere dove il corpo continua a trattenersi,
controllare,
resistere,
anche quando l’amore arriva e non lo vedi.

Ti capita?

Dove senti più fatica
nel lasciarti aiutare?

Luca

Non pensavi che lavorare su di teavrebbe fatto così male.Pensavi che certe cosesi sarebbero sistemate.Che ti saresti sen...
08/05/2026

Non pensavi che lavorare su di te
avrebbe fatto così male.

Pensavi che certe cose
si sarebbero sistemate.
Che ti saresti sentita meglio.
Più leggera.
Più libera.
(vale anche al maschile)

E invece a un certo punto:
– le conversazioni iniziano a pesarti
– certi ambienti non li reggi più
– il corpo cambia
– il silenzio diventa forte
– e tornare “come prima” sembra impossibile.

A volte il problema non è la tristezza.

È che non riesci più
a narcotizzarti abbastanza
da non sentire quello che stai vivendo davvero.
Allora senti tutto, troppo.

Ho raccolto queste riflessioni in un carosello completo.

Lo trovi nel primo commento.

Il 30 giugno terrò anche un incontro online su questi argomenti:
“5 passaggi per restarti accanto quando tutto cambia.”

Se vuoi esserci, lascia 🔥 nei commenti
e arrivo da te con le informazioni.

Luca

È una cosa che vedo spesso anche a studio.Non è colpa di qualcuno.  È qualcosa che si è formato nel tempo.E spesso, chi ...
02/05/2026

È una cosa che vedo spesso anche a studio.
Non è colpa di qualcuno.
È qualcosa che si è formato nel tempo.

E spesso, chi era lì…
stava facendo il meglio che poteva
con quello che aveva.

Il punto è che, quando cresci “in mezzo”, diviso tra due, quella posizione non resta lì.

Te la porti dentro.

E senza accorgertene,
inizia a muoversi anche nelle relazioni.
Puoi cambiare persona quanto vuoi.
Puoi dirti “questa volta è diverso”.

Ma a un certo punto…
ti ritrovi nello stesso posto.

Non fuori.
Dentro.

In quel punto in cui amare
sembra voler dire scegliere tra due.

E scegliere tra due — i tuoi genitori —
significa perdere qualcuno. Inevitabilmente. Un lutto.

E allora impari a muoverti lì dentro.
A trattenere.
A spiegarti.
A fare un passo indietro
prima ancora che succeda davvero qualcosa.

Non è il partner.
È il modo in cui hai imparato ad amare.

Il 30 giugno (online) apro una serata proprio su questo.

Due ore insieme
per iniziare a vedere cosa succede
quando quel punto si riattiva.

Se ti rivedi in queste parole,
e vuoi partecipare alla serata,
👉 scrivi 🔥 nei commenti
e ti mando i dettagli.

P.S. Nei commenti trovi anche il carosello completo.

Luca

Indirizzo

Via Delle Margherite
Magione
06063

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
15:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 13:00
15:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
15:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 13:00
15:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 13:00
15:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00

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