09/01/2026
QUANDO HAI PERSO LA VOCE?
Guarda questa immagine.
Guarda Ariel che contempla la sua voce, ora separata da lei, ancora luminosa ma irraggiungibile.
Questa è l'immagine più vera del sacrificio che facciamo.
La voce non è solo suono. È l'emanazione della tua essenza più pura, la vibrazione della tua identità che prende forma nel mondo. È il tuo potere creativo incarnato, la tua sovranità personale, il diritto di esistere senza chiedere permesso.
E quante volte nella vita la sacrifichiamo?
La sacrifichiamo da bambini quando impariamo che alcune emozioni non sono accettabili, che certe verità mettono a rischio l'amore dei genitori, che è meglio tacere che essere troppo. Impariamo che la nostra voce può ferire, disturbare, creare problemi. E così cominciamo a trattenerla.
La sacrifichiamo nelle relazioni, ogni volta che diciamo "va bene" quando non va bene, ogni volta che sorridiamo mentre dentro urliamo, ogni volta che rinunciamo a dire cosa vogliamo davvero per non sembrare esigenti, difficili, sbagliati.
Ci convinciamo che l'amore richiede silenzio, che l'armonia si costruisce sull'assenza di conflitto o di dialogo onesto.
La sacrifichiamo nel lavoro, quando accettiamo condizioni che non rispettano il nostro valore, quando non chiediamo ciò che meritiamo, quando lasciamo che altri parlino al posto nostro, decidano per noi, ci definiscano dall'esterno.
Crediamo che la sopravvivenza richieda adattamento, che dire la verità costi troppo.
La sacrifichiamo per lealtà invisibili, portando sulle spalle i silenzi di chi è venuto prima di noi. Se tua madre non ha potuto parlare, come puoi farlo tu? Se tuo padre ha dovuto ingoiare la rabbia per tutta la vita, chi sei tu per esprimerla? Portiamo il peso di generazioni di parole non dette, e aggiungiamo le nostre al mucchio.
E così consegniamo la nostra voce.
Rinunciamo alla nostra essenza.
La barattiamo con l'appartenenza, con l'approvazione, con la promessa di essere amati. Crediamo che sia un prezzo piccolo da pagare.
Ma cosa comporta davvero questo sacrificio?
Nel corpo, la voce trattenuta diventa veleno. Si cristallizza nella gola, crea nodi alla tiroide, tensioni alla cervicale, problemi respiratori. L'energia che non può fluire attraverso le corde vocali cerca altre vie d'uscita: si ammala, si blocca, si trasforma in sintomo. Il corpo non mente. Il corpo conta ogni parola non detta, ogni urlo soffocato, ogni verità ingoiata.
Nell'anima, perdiamo il contatto con chi siamo. Diventiamo echi di aspettative altrui, ripetitori di copioni familiari, interpreti di ruoli che ci sono stati assegnati. Non sappiamo più cosa pensiamo davvero, cosa sentiamo davvero, cosa vogliamo davvero. Ci siamo dissociati da noi stessi così tante volte che non riconosciamo più la nostra voce quando prova a emergere.
Nella vita, rinunciamo al potere creativo. Senza voce autentica non possiamo manifestare ciò che desideriamo, non possiamo dire di no a ciò che non vogliamo, non possiamo chiamare a noi le persone e le opportunità che risuonano con la nostra verità. Attiriamo situazioni che confermano la nostra invisibilità. Chi non usa la propria voce finisce per essere circondato da chi parla al posto suo, decide per lui, lo sovrasta.
Nelle relazioni, diventiamo fantasmi. Presenti ma non visti. Ascoltati ma non compresi. Amati, forse, ma per chi crediamo di dover essere, non per chi siamo davvero. E questo amore, costruito sul silenzio della nostra verità, ci svuota più della solitudine.
Come Ariel in questa immagine, possiamo solo contemplare da fuori ciò che un tempo era nostro. Ma la nostra essenza è ancora lì, anche se separata, anche se ci sembra irraggiungibile. Non è mai andata via davvero.
Sopravvivere o vivere?
Essere spettatori o protagonisti?
La vera domanda non è se puoi permetterti di riprendere quella voce, ma se puoi permetterti di continuare senza.
Ma riprendere la voce è possibile.
Lo so perché l'ho fatto.
Se vuoi approfondire temi come questi, ti invito sul mio canale telegram, dove condivido riflessioni e pratiche per andare più in profondità. Fra qualche giorno inizia anche un micro percorso gratuito di una settimana.
Ti lascio il link nei commenti.
Un abbraccio,
Josephine Lettera 🌹