21/11/2025
Nel costante tentativo di spiegare di cosa si parla quando ci si occupa di “Alimentazione intuitiva” un giorno una mia paziente mi ha detto qualcosa che suonava più o meno come “Ma quindi è qualcosa che io sapevo fare fino a un certo punto della mia vita?”.
E la risposta è sì.
Fino a un certo punto della vita di una persona, questa SA autoregolarsi col cibo in maniera naturale e innata.
Si smette quando questa persona viene a contatto con interferenze tipiche della cultura della dieta (tra tante vi cito la classificazione di cibi come sbagliati sia moralmente che nutrizionalmente, il ricercare porzioni giuste fuori dal proprio senso di fame o sazietà, il tema della compensazione, la non conoscenza della variabilità dei corpi ecc).
E il dato preoccupante è che l’età media di tutto questo si sta abbassando sempre di più e con essa l’incidenza di esordi di disturbi alimentari.
Cerchiamo di restare più neutri possibile: nel linguaggio, in cosa guardiamo/ascoltiamo/seguiamo. Non pieghiamoci alla normalità di alcuni commenti.
Potremmo proteggere chi ci sta intorno, piccolo o grande che sia e riequilibrare la lancetta del “giusto”.