17/11/2025
Questa è una finanziaria ingiusta, caratterizzata da austerità e prelievo fiscale su dipendenti e pensionati. Va cambiata. Lavoratori e lavoratrici, pensionate e pensionati si sono trovati negli ultimi tre anni a pagare 25 miliardi di tasse in più a causa del drenaggio fiscale conseguente alla mancata indicizzazione dell’Irpef. Si va dai 700 euro di perdita netta per un reddito da 20.000 euro ai 2.000 euro di perdita per un reddito da 35.000.
Questa clamorosa ingiustizia fiscale penalizza i soli redditi fissi (non chi è in flat tax, non le rendite, non i profitti). È un meccanismo che va assolutamente fermato. Questo maggior gettito, inoltre, non è stato neppure destinato dal governo alla spesa sociale. Non ci sono risorse adeguate per la sanità, per l’istruzione, per l’assistenza agli anziani, per garantire il diritto alla casa, per migliorare il trasporto pubblico, per salvaguardare la salute e la sicurezza dei lavoratori, che infatti continuano a morire come e più di prima. Per acquistare le armi, però, i soldi si trovano, e li si prende pure a debito.
Il 12 dicembre scioperiamo e scendiamo in piazza in tutta Italia contro una manovra di bilancio ingiusta e sbagliata.
Questa è una finanziaria ingiusta, caratterizzata da austerità e prelievo fiscale su dipendenti e pensionati. Va cambiata. Lavoratori e lavoratrici, pensionate e pensionati si sono trovati negli ultimi tre anni a pagare 25 miliardi di tasse in più a causa del drenaggio fiscale conseguente alla mancata indicizzazione dell’Irpef. Si va dai 700 euro di perdita netta per un reddito da 20.000 euro ai 2.000 euro di perdita per un reddito da 35.000.
Questa clamorosa ingiustizia fiscale penalizza i soli redditi fissi (non chi è in flat tax, non le rendite, non i profitti). È un meccanismo che va assolutamente fermato. Questo maggior gettito, inoltre, non è stato neppure destinato dal governo alla spesa sociale. Non ci sono risorse adeguate per la sanità, per l’istruzione, per l’assistenza agli anziani, per garantire il diritto alla casa, per migliorare il trasporto pubblico, per salvaguardare la salute e la sicurezza dei lavoratori, che infatti continuano a morire come e più di prima. Per acquistare le armi, però, i soldi si trovano, e li si prende pure a debito.
Il 12 dicembre scioperiamo e scendiamo in piazza in tutta Italia contro una manovra di bilancio ingiusta e sbagliata.