Dr.ssa Nadia Mortara psicologa psicoterapeuta

Dr.ssa Nadia Mortara psicologa psicoterapeuta Psicoterapia individuale, di coppia, familiare.

La violenza contro le donne è un fenomeno culturale e l'arma più potente che abbiamo contrastarla è costruire un sistema...
25/11/2025

La violenza contro le donne è un fenomeno culturale e l'arma più potente che abbiamo contrastarla è costruire un sistema educativo che insegni e promuova il rispetto e l'uguaglianza
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La violenza contro le donne è un fenomeno culturale e l'arma più potente per contrastarla è un sistema educativo che ins...
25/11/2025

La violenza contro le donne è un fenomeno culturale e l'arma più potente per contrastarla è un sistema educativo che insegni e promuova il rispetto del genere..
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Si dice che il dolore con il tempo si trasformi in forza..Onestamente non so se sia proprio così.Forse dipende dai dolor...
19/11/2025

Si dice che il dolore con il tempo si trasformi in forza..
Onestamente non so se sia proprio così.
Forse dipende dai dolori, anche se non esiste ovviamente una hit parade delle sofferenze.
Alcune col tempo possono fortificarti, altre invece indebolirti.
Ci sono dolori però che ti entrano nella carne e nelle ossa, e allora come fai a superarli?
Credo che alla fine, al di là delle riconnotazioni positive che dobbiamo dare al dolore, quello che succede veramente è che impariamo a conviverci stringendo una sorta di tacito accordo.
Semplicemente si cerca di andare avanti come si può, ognuno con le proprie cicatrici.
Che è già tanto.

Quante volte ci siamo sentiti dire "smettila di piangere!"? Oppure "piangere non serve a niente", o ancora "piangere è d...
13/10/2025

Quante volte ci siamo sentiti dire "smettila di piangere!"? Oppure "piangere non serve a niente", o ancora "piangere è da deboli" o (si salvi chi può) "se non la smetti di piangere poi ti arriva il resto!"..
Decenni, ma che dico, secoli di principi educativi basati sulla negazione e la repressione delle lacrime....
Eppure, guardate quante emozioni e sentimenti vengono liberati da una goccia di acqua e sali minerali...
Non vergognatevi e non abbiate paura di piangere, perché le lacrime alleggeriscono i fardelli interiori che diventano troppo pesanti.
Le lacrime che non escono induriscono e stancano il cuore...


La tristezza è un'emozione importante e ha il diritto di essere vissuta e sentita.Ho invece l'impressione che dilaghi or...
24/09/2025

La tristezza è un'emozione importante e ha il diritto di essere vissuta e sentita.
Ho invece l'impressione che dilaghi ormai nel comune pensare e sentire una certa tendenza a vietare, stigmatizzare, demonizzare le emozioni negative..
Non possiamo sempre essere felici e spensierati, e se lo fossimo...beh...mmmm, sarebbe molto poco realistico.
Siamo esseri umani, non macchine, e questo implica che attraversiamo e veniamo attraversati dalle esperienze della vita, quelle esteriori e quelle interiori, emotivamente, fisicamente e spiritualmente.
Le emozioni ci dicono sempre qualcosa anche quando sembrano senza senso.
E spesso il senso è semplicemente quello di fermarci e prenderci cura di noi.



L'idea che si debba sempre essere positivi e felici è una grandissima idiozia.Oltretutto molto pericolosa perché nutre l...
14/08/2025

L'idea che si debba sempre essere positivi e felici è una grandissima idiozia.
Oltretutto molto pericolosa perché nutre l'aspettativa irrealistica che non sia normale provare emozioni negative.
SBAGLIATISSIMO!!!
Sentirsi tristi, arrabbiati, delusi, preoccupati, frustrati, spaventati di fronte a certi eventi della vita è sano e normale...
Ciò che invece potrebbe meritare attenzione è la persistenza con la quale sperimentiamo queste emozioni.
Se ci sentiamo sempre in questo modo allora significa che forse dobbiamo ascoltarci meglio o prendere delle decisioni rispetto a situazioni che non sono più sintoniche con il nostro benessere psicofisico.
Non cadiamo in quella che è stata giustamente definita "la trappola della felicità", rivendichiamo e accettiamo il nostro diritto di mandare a quel paese la pressione interna ed esterna ad essere sempre performanti, sorridenti, gioiosi e leggeri.
La vita è fatta di momenti pieni di bellezza e momenti pieni di sofferenza, momenti in cui ci sentiamo ok e momenti in cui ci sentiamo un totale disastro.
E va bene così....
Buon ferragosto a tutt*. ❤️

Forse i ragazzi più giovani non conoscono Cher, ma sicuramente le persone della mia generazione sì.(Comunque quando c'è ...
23/07/2025

Forse i ragazzi più giovani non conoscono Cher, ma sicuramente le persone della mia generazione sì.
(Comunque quando c'è in TV "stregata dalla luna" io lo guardo sempre..😅)
La prima reazione a questa battuta potrebbe essere una risata, in alcuni casi ( spererei di no) lo sdegno ( che impudenza!!)
Ma il messaggio sotteso è tutt'altro che leggero...
Ogni forma di indipendenza passa necessariamente attraverso l'indipendenza economica, e questo vale ancora di più per le donne.
Senza indipendenza economica non esiste libertà di affermazione e di scelta.
In molti contesti alle donne non è ancora permesso avere la propria autonomia, e anche nelle culture occidentali e apparentemente più evolute permane, seppur in maniera forse più residuale, il pregiudizio atavico che una donna si debba "sistemare" appoggiandosi ad un uomo.
Nei secoli scorsi la garanzia di sopravvivenza per una donna era esclusivamente questa e in molte situazioni è ancora così.
Non sto colpevolizzando né un genere né l'altro, sia ben chiaro, ma non possiamo negare che la sicurezza economica, che rappresenta un valore per tutti, sia una conquista ancora più importante per le donne.
Allora care ragazze, ricordiamoci che possiamo e dobbiamo essere noi stesse "l''uomo ricco".


Cosa significa superare un lutto?La perdita di una persona cara è uno degli eventi più dolorosi e devastanti che si poss...
22/06/2025

Cosa significa superare un lutto?
La perdita di una persona cara è uno degli eventi più dolorosi e devastanti che si possano sperimentare nel corso dell'esistenza.
La vita in seguito cambia drasticamente in ogni sua dimensione, e noi con lei.
Si oscilla tra la necessità di dover andare avanti e il rifiuto di farlo, perché il dolore resta una forma di collegamento alla persona che abbiamo perduto.
Ma l'espressione "andare avanti" cosa significa realmente? Credo che ognuno trovi il suo modo, ma credo anche che se per "elaborazione del lutto" intendiamo che le cose possano tornare come prima o che noi stessi possiamo cancellare o ignorare il dolore associato alla mancanza, beh, partiamo da una premessa del tutto fuorviante e irrealizzabile.
Affrontare e gestire l'esperienza della perdita è un processo lungo, faticoso e doloroso che comporta l'integrazione nel nostro mondo interiore della rappresentazione della persona amata, in modo che la vicinanza psicologica possa sostituirsi a quella fisica ormai perduta.
Questa rappresentazione, fatta di immagini, ricordi ed emozioni ad essi legati ci permettono di continuare a sentire un legame con chi abbiamo perso e a mantenere un senso di connessione.
Andare avanti non significa cancellare dalla memoria chi c'era o cercare di non pensarci più.
Andare avanti significa passare dall'amare in presenza all' amare a distanza e dare un posto a quell'amore dentro di noi, non perché questo ci porti a restare bloccati nel passato, ma perché ci consenta di integrarlo per lasciarlo andare...
A volte ci si riesce, a volte no. Ma va bene così.



Esattamente un anno fa stavo facendo la chemioterapia.Se ripenso all'estate scorsa mi sento ancora pervasa da un' ondata...
19/06/2025

Esattamente un anno fa stavo facendo la chemioterapia.
Se ripenso all'estate scorsa mi sento ancora pervasa da un' ondata di angoscia.
Ho affrontato tutto tra forti alti e bassi (più bassi per la verità) e se non avessi avuto a fianco chi mi ha aiutata a sostenuta sarebbe stato ancora peggio.
Oggi sto bene, ma sono cambiate molte cose, più dentro che fuori.
Quando sopravvivi al cancro e la vita torna "normale", tu ti aspetti di ritornare chi eri prima, così come se lo aspettano le persone intorno a te (non tutte).
Ma tu non sei più quella di prima e chi ha condiviso con te la medesima esperienza perché ci è passato lo sa molto bene..
Credo ci sia ancora troppa poca informazione e attenzione per la fase post- malattia, che seppur non sconvolgente e impattante come il momento della diagnosi e delle cure, è comunque molto delicata e densa di fragilità...
Ogni evento che ci attraversa ci cambia.


Ogni famiglia ha un segreto, e il segreto è che non è come le altre famiglie.(Alan Bennett)   ❤
17/06/2025

Ogni famiglia ha un segreto,
e il segreto è che non è come le altre famiglie.
(Alan Bennett)


“Tante di quelle cose che ti facevano paura adesso sono alle tue spalle. Fanno parte del tuo cammino, della tua esperien...
03/06/2025

“Tante di quelle cose che ti facevano paura adesso sono alle tue spalle.
Fanno parte del tuo cammino, della tua esperienza e di ciò che sei oggi.
Proprio per questo, quando incontri altre difficoltà, non devi scoraggiarti.
Ce l’hai fatta ieri, ce la farai anche oggi.”
(Silvia Nelli)

Quante volte affrontiamo difficoltà o situazioni che ci preoccupano pensando “tanto non ce la farò mai”?
Oppure dando per certo che i nostri tentativi sortiranno esiti negativi, individuando in questi risultati la conferma della nostra incapacità e del nostro scarso valore??
Due cose:
1- non tutte le situazioni possono essere risolte con successo, ma tutte le situazioni possono essere affrontate.
2- il fatto di non riuscire a superare una prova con successo non significa essere dei falliti, sbagliare non significa essere sbagliati, e purtroppo questa associazione di pensieri è ciò che molto spesso ci spinge a rinunciare e precluderci possibilità.
Riuscire ad attivare il pensiero della citazione sopra, a guardare alla nostra IO del passato, che ha affrontato anche quello che temeva e che non pensava di poter superare, significa affrontare i momenti difficili con una "amica” che ci ricorda la nostra forza e il nostro valore...
E credo che questo, indipendentemente dal risultato, sia già “avercela fatta.."
Buona serata.


Durante un incontro di gruppo che sto tenendo sul tema delle relazioni affettive è emersa una questione rispetto alla qu...
21/05/2025

Durante un incontro di gruppo che sto tenendo sul tema delle relazioni affettive è emersa una questione rispetto alla quale i partecipanti hanno espresso e condiviso una grande difficoltà: CHIEDERE.
Ci siamo interrogati sul perché una cosa apparentemente molto facile da fare in realtà possa diventare una enorme difficoltà e causare disagio e malessere emotivo e psicologico.
La risposta ha molto a che fare con la storia di ognuno di noi (come sempre), con quello che abbiamo imparato nelle e dalle situazioni che abbiamo vissuto, con la modalità con cui le persone intorno a noi hanno risposto alle nostre richieste.
Le riflessioni condivise nel gruppo sono state molto interessanti..
Chiedere è scomodo e faticoso perché per molti equivale ad esprimere un bisogno, e quindi a manifestare una vulnerabilità.
Molto spesso prevale la paura di disturbare o il timore di come l’altro potrebbe rispondere alle nostre richieste.
A volte chiedere si scontra con l’orgoglio personale o con la convinzione di dovercela fare da soli, perché magari è questo che abbiamo imparato.
Se ci poniamo questa domanda: “perché non riesco a chiedere a X questa cosa? Di cosa ho paura? Cosa potrebbe succedere se lo facessi?”, probabilmente ci renderemo conto che nella realtà e nel presente non c’è alcuna minaccia né pericolo oggettivo nel farlo..
Il problema quindi potrebbe non essere nella persona a cui stiamo chiedendo ora, ma in quelle a cui abbiamo chiesto nel passato..
Quello che accade nel presente è la riattivazione di uno schema costruitosi quando eravamo bambini, quando abbiamo provato a chiedere e siamo stati zittiti o non siamo stati ascoltati, o quando le nostre figure di riferimento non ce l’hanno insegnato.
Se non ho imparato a chiedere, continuerò ad evitarlo.
Se ho imparato che le mie richieste non sono importanti o sono segnali di debolezza, continuerò ad evitare di farle.
Se non conosciamo il bambino che abbiamo dentro, non lo ascoltiamo, non lo rassicuriamo e non ce ne prendiamo cura, lui continuerà a mettere in atto ciò che ha imparato.
Se lo faremo capiremo che alla fine bastava solo chiedere...



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