08/09/2020
Secondo lo studio realizzato dall'Università di Zaragozza in collaborazione con il CNR di Cosenza, la Quercetina presenta azione di inibizione sulla crescita virale del COVID-19. Il meccanismo d'azione è legato alla capacità della molecola di inibire una proteina specifica, la 3CLpro, che gioca un ruolo chiave nella replicazione virale all'interno delle nostre cellule. In sintesi, questa proteina viene utilizzata dal virus per produrre le sue proteine necessarie per produrre l'infezione nel nostro corpo. Possiamo definirla la proteina progenitrice delle proteine virali. Bloccandola, si blocca il processo infettivo del virus. Bisogna però ricordare che lo studio è stato realizzato in vitro e questo non si traduce automaticamente in un azione in vivo. Infatti, in vitro viene inoculata la quercetina direttamente contro il virus, mentre in vivo le dinamiche sono più complesse. La quercetina infatti deve essere assorbita a livello intestinale, attivata a livello epatico e deve raggiungere il luogo dell'infezione tramite la circolazione sanguigna. La Quercetina inoltre non viene facilmente assorbita dal nostro intestino, i livelli di assorbimento variano dal 5% al 17%. Quindi lo studio realizzato è molto promettente dal punto di vista biochimico, però non può essere considerato uno studio che garantisca l'efficacia di Quercetina contro il SARS-CoV-2 nell'uomo. E neessario attendere ulteriori studi e valutare l'efficacia tramite trial clinici.