26/11/2025
Il 25 novembre è una data che ci invita a fermarci e a dare voce a ciò che troppo spesso rimane nel silenzio. Per questo mi considero profondamente onorata di essere stata invitata a intervenire su un tema tanto delicato e urgente all’interno di un evento artistico, dove 20 artisti hanno reso tangibile il vissuto di dolore legato alla violenza sulle donne.
In molti Paesi lo psicologo scolastico è una figura stabile; in Italia non ancora, anche se in Campania abbiamo una legge regionale che oggi garantisce la presenza di oltre 350 psicologi nelle scuole. Un progetto che terminerà a dicembre e per il quale è già in corso la richiesta di rinnovo.
Lo stesso vale per la psicologia di base, attivata in Campania per la prima volta e capace di offrire un primo livello di assistenza gratuita.
Sono esperienze importanti che ancora non
hanno una cornice nazionale, ma che stanno
facendo la differenza.
Inoltre, per prevenire la violenza, serve sostenere i genitori. Gli adulti educano come
sono stati educati, spesso non come vorrebbero. Percorsi brevi e accessibili aiutano a crescere figli emotivamente più stabili, promuovendo un attaccamento sicuro.
La prevenzione passa anche dai messaggi culturali che trasmettiamo: l’idea che la gelosia sia amore, che i bambini non debbano piangere, che le donne debbano sacrificarsi, sono stereotipi pericolosi da abolire.
Altro aspetto fondamentale è la comunicazione: pochi sanno parlare, e ancora meno sanno ascoltare. Molti conflitti degenerano perché mancano strumenti per esprimere ciò che si sente e per accogliere ciò che sente l’altro. Insegnare comunicazione assertiva e gestione dei conflitti significa costruire relazioni più sane.
E poi dobbiamo aiutare le ragazze e le giovani donne a riconoscere i primi segnali di pericolo: controllo, isolamento, svalutazione, scatti d’ira mascherati da amore. Capire che non sono normali può salvare una vita.
La violenza non si elimina quando esplode: si previene prima.
Nelle parole che scegliamo, nei confini che rispettiamo, nei bambini che cresciamo. Si previene quando insegniamo che la forza sta nel comprendere, non nel dominare. Quando un ragazzo impara che le emozioni sono un linguaggio.
Quando una bambina cresce sapendo che nessuno ha il diritto di spegnerla.
Il Presidente dell’ .cozzuto ha espresso apprezzamento per l’iniziativa e per le riflessioni condivise, riconoscendo il valore del contributo offerto e l’impegno nel rappresentare i temi cari alla nostra comunità professionale.