14/02/2026
“Ma tu sei nutrizionista… per te sarà più facile allattare.”
No.
Aurora ha quasi 2 mesi e la mia paura più grande non era il parto.
Era non riuscire ad allattare perché so esattamente cosa rappresenta il latte materno:
l’impatto sul microbiota, sul sistema immunitario, sulla programmazione metabolica futura e quanto può influenzare la salute di un essere umano.
Proprio per questo la pressione era doppia.
Quando sai quanto qualcosa conta, l’idea di non farcela pesa ancora di più.
In ospedale sono arrivate ragadi, dolore intenso, lacrime inattese e infinite proposte di dare latte formula alla mia bimba.
Ma non ho mai mollato, ho solo chiesto aiuto alla persona giusta
Lei mi ha insegnato un attacco corretto e da quel momento, il dolore è sparito.
Non era incapacità.
Era la dimostrazione che nessuna donna dovrebbe affrontare tutto da sola.
Oggi allatto tra una visita e l’altra🥰
Le diete richiedono qualche giorno in più e i messaggi arrivano più lentamente...ma
sto vivendo il post parto sulla mia pelle:
stanchezza, ormoni che si assestano,
un corpo che cambia,
un’identità che prende una forma nuova.
Essere nutrizionista non ha reso tutto più semplice.
Ha amplificato le aspettative,ma quello che ha fatto davvero la differenza è stato altro:
chiedere supporto, accettare di rallentare.
Il post parto non toglie competenza:
ti ricorda cosa conta davvero.
Che non possiamo controllare ogni variabile,
che la teoria non sostituisce l’esperienza,
che anche chi si occupa di salute può attraversare fragilità.
E se oggi qualche piano alimentare arriva con più attesa, è perché sto onorando la priorità più grande della mia vita 🩷