Dott.ssa Giada Milani - Psicologa e Neuropsicologa

Dott.ssa Giada Milani - Psicologa e Neuropsicologa Psicologa esperta in Neuropsicologia Clinica, dottore di ricerca in Neuroscienze.

Festa internazionale pedagogia viva 🍀
28/01/2023

Festa internazionale pedagogia viva 🍀

Il dolore cronico: un disagio non solo fisico.Il dolore cronico ha un forte impatto sulla qualità della vita, con diffic...
27/01/2023

Il dolore cronico: un disagio non solo fisico.

Il dolore cronico ha un forte impatto sulla qualità della vita, con difficoltà nelle attività quotidiane e nel lavoro, alterazioni nella partecipazione sociale e familiare.
I fattori psicologici influenzano in maniera significativa la sintomatologia dolorosa, con un continuo stato di ansia, di tensione e con un senso di insoddisfazione cronica.
Vuoi imparare le strategie utili alla gestione dei sintomi e riacquistare una qualità di vita soddisfacente?

Per ricevere informazioni o per fissare un primo appuntamento puoi chiamare al 370 379 8562 o scrivere una mail a giadamilani.neuropsicologa@gmail.com

Attraverso l’empatia possiamo entrare in profonda connessione con chi ci sta attorno.Ti piacerebbe essere ascoltato o as...
13/01/2023

Attraverso l’empatia possiamo entrare in profonda connessione con chi ci sta attorno.

Ti piacerebbe essere ascoltato o ascoltare in modo “profondo”?

🌸 Impara a riconoscere le tue emozioni
🌸 Impara a gestire le tue emozioni
🌸 Valorizza la curiosità
🌸 Presta attenzione a ciò che dicono gli altri
🌸 Non trattare tutti allo stesso modo
🌸 Impara a mettere da parte i giudizi
🌸 Non imporre il tuo punto di vista
🌸 Impara a misurare il tuo linguaggio
🌸 Impara a metterti in discussione
🌸 Impara a riconoscere la ricchezza degli altri
🌸 Non si tratta di una capacità innata, ma di un’arte che puoi tranquillamente apprendere





Le scuse confinano il cervello nella cantina della paura. Chiunque le usi in ogni circostanza sta limitando la propria c...
05/01/2023

Le scuse confinano il cervello nella cantina della paura. Chiunque le usi in ogni circostanza sta limitando la propria crescita, le proprie responsabilità e il proprio potenziale umano impedendo loro di attuare un cambiamento e di occuparsi di sé in modo maturo. Dietro le scuse si nasconde qualcosa che va oltre una semplice mancanza di onestà, è la paura di affrontare certe realtà che, invece, si dovrebbero affrontare per il proprio benessere, la propria dignità e la propria felicità.

È importante capire che chi è abituato a trovare delle scuse è una persona lontana dallo stare bene con se stessa e infelice, si tratta di un meccanismo di difesa per mascherare le debolezze e le incoerenze.

⭐ Perché si tende a trovare delle scuse? Perchè è il modo più semplice per risolvere qualsiasi situazione.

🔍 Le dimensioni psicologiche che definiscono in concreto questo comportamento:

🟧 la procrastinazione come meccanismo di difesa.
Meglio rimandare che affrontare. Per le persone che cercano continuamente delle scuse, prima di affrontare ciò che le rende insicure, la cosa migliore da fare è rimandare il più possibile.
🟧 la paura.
La persona abituata a trovare delle scuse, vive sempre nella sua zona di comfort, di sicurezza, tutto quello che si trova al di fuori è secondario o, addirittura, minaccioso.

🔍 Come interrompere il meccanismo delle scuse?
🟧 Ogni volta che qualcuno usa una scusa è importante farglielo notare. Bisogna confrontarsi e invitare la persona a essere sincera, soprattutto con se stessa.
🟧 In modo rispettoso bisogna far notare alla persona che una scusa è una bugia detta a se stessa.
🟧 Se le scuse sono il vostro salvagente, lanciatevi in acqua e imparate a nuotare. Mettete da parte le giustificazioni per non affrontare ciò che temete e che continuate a rimandare, così rispetterete gli altri e soprattutto voi stessi. Mettete da parte le scuse e agite, confrontatevi, risolvete i problemi, provate a cambiare.







24/12/2022

“Caro Babbo Natale,
quest’anno non ti chiederò cose irrealizzabili come la pace nel mondo o l’amore tra gli uomini. Non ti pregherò nemmeno di fare in modo che l’aridità che molti si portano dentro, smetta di esistere. Sono cresciuta abbastanza per sapere quanto utopistico sia, pensare di cancellare tutto il marciume così ben radicato sulla terra. E allora voglio chiederti qualcosa per me.
Vorrei che tu mi rendessi capace di sorridere, di sorridere sempre, Babbo Natale. Lo so che non ti sto facendo una richiesta facile, in una quotidianità dove è diventato così naturale incupirsi per le cose più futili, dove la serenità viene fatta dipendere da quello che si possiede e non da quello che ci emoziona. Lo so che ti sto chiedendo un regalo grande, ma vedi, se tu mi donassi la capacità di sorridere, al di là delle cose assurde che vedo, io non mi sconforterei per questo mondo che va a rotoli. Per la violenza così tanto diffusa, l’amore così poco trasmesso, la generosità così tristemente derisa.
Dai, Babbo Natale, aiutami a sorridere e già che ci sei, fa’ la stessa con tutte le persone che amo. E dal momento che ormai te l’ho chiesto, dona un sorriso anche a quelli che non amo. E visto che tu puoi tutto, il sorriso donalo anche a chi non avrebbe più nulla per cui sorridere.
Accipicchia, Babbo Natale, ero partita soltanto da me e sono finita a chiederti qualcosa per tutti.
Abbi pazienza, è che non conosco gioia che non sia condivisa. Allora, Babbo Natale, fa’ questo sforzo. Regala sorrisi a tutti”.

Buon Natale e felice anno nuovo!🎄

"L'OMS definisce la salute come "uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non semplice assenza di ma...
12/12/2022

"L'OMS definisce la salute come "uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non semplice assenza di malattia o di infermità."
La nostra Costituzione, all'articolo 32 ne sancisce il diritto fondamentale per l'individuo e l'interesse per la collettività intera, affidando alla Repubblica la garanzia delle cure agli indigenti.
Allora perché troppe volte ancora ci capita di avere l'impressione di essere arrivati con ritardo, quando quell'adolescente di quella famiglia con poche risorse arriva nei nostri studi?
Per noi Diritto alla Salute Psicologica non significa solo garantire l'accesso alle cure durante la criticità, ridurre il danno, metterci la pezza..Diritto alla Salute Psicologica non è assistenzialismo.
Significa prevenzione, intervenire prima, tempestivamente e con alta competenza per garantire il futuro a chiunque, soprattutto chi parte svantaggiato."






L'autostima è una valutazione che la persona dà di se stessa.Chi ha bassa autostima sperimenta una scarsa fiducia in se ...
07/12/2022

L'autostima è una valutazione che la persona dà di se stessa.

Chi ha bassa autostima sperimenta una scarsa fiducia in se stesso e nel mondo; una difficoltà di ascoltarsi e di individuare obiettivi realistici e coerenti con le proprie aspirazioni; la tendenza a dipendere dagli altri per ciò che riguarda la definizione del valore come persona e delle capacità; una ricerca continua del consenso degli altri, uno scarso spirito di iniziativa ed una scarsa disponibilità a rischiare; la tendenza a reagire d’impulso; la mancanza di un progetto di vita personale; uno stile comportamentale passivo, una vulnerabilità ai disturbi d’ansia.

🌸Prova a rafforzare la tua autostima con i suggerimenti che ti ho proposto! Attento però all'eccesso di autostima, il narcisista in realtà non ha una buona stima di sé!







La qualità delle cure genitoriali nei primi anni di vita ha una forte influenza sul benessere psico-fisico del bambino, ...
02/12/2022

La qualità delle cure genitoriali nei primi anni di vita ha una forte influenza sul benessere psico-fisico del bambino, a tal punto che se carente, può rappresentare l’origine di numerose situazioni di disagio.

Con il termine “attaccamento” si fa riferimento al legame che si crea tra il bambino e la figura che più di tutte si occupa di soddisfare i suoi bisogni, sia nutrizionali che affettivi, che nella maggior parte dei casi è la madre.

🌸 Pensando al rapporto tra madre e figlio si parla di legame sicuro, quando la mamma riconosce e risponde alle richieste del figlio, così da favorire lo sviluppo di un’espressione spontanea delle emozioni, sia positive che negative. Il bambino vede nella madre una figura capace di aiutarlo e così sviluppa fiducia anche nei confronti degli altri. Per riuscire a fare ciò la mamma deve aver raggiunto un proprio equilibrio psico-fisico che le permetta di occuparsi oltre che di sé stessa, anche del proprio bambino.

🌸 Nelle situazioni in cui la madre dirige l’attenzione più su di sé che sul bambino si parla di legame ambivalente. La mamma offre il proprio contatto al bambino quando è lei stessa ad averne bisogno.

🌸 Nelle situazioni in cui la madre rifiuta e non risponde alle richieste del figlio si parla di legame evitante.

🌸 La situazione più grave è quella in cui la madre maltratta il bambino o è troppo presa dalla risoluzione di un proprio trauma mai elaborato, in questi casi si parla di legame disorganizzato.





Come spiega Marco Valente - Biologo Nutrizionista l'omeostasi di barriera va alimentata quotidianamente attraverso l’ado...
18/11/2022

Come spiega Marco Valente - Biologo Nutrizionista l'omeostasi di barriera va alimentata quotidianamente attraverso l’adozione di sane abitudini atte a nutrire tanto la mente quanto il corpo.

Vuoi scoprire come?
Puoi acquistare il corso online *Il microbiota intestinale: alla scoperta del meta-organo della Salute psicofisica*
https://lifelearning.it/corso-online/corso-online-il-microbiota-intestinale-alla-scoperta-del-meta-organo-della-salute-psicofisica/

Con circa 300 metri quadri di superficie, l’intestino rappresenta, senza dubbio, la più grande interfaccia del nostro organismo con il mondo esterno (1). In condizioni di omeostasi, la parete intestinale si comporta come una vera e propria dogana regolando finemente il passaggio di qualunque sost...

È un gesto naturale e spontaneo che i genitori si preoccupino dei figli e del loro futuro e spesso l’invadenza è dettata...
18/11/2022

È un gesto naturale e spontaneo che i genitori si preoccupino dei figli e del loro futuro e spesso l’invadenza è dettata unicamente dalla premura di non vederli soffrire o di non fare scelte sbagliate.

La genitorialità eccessiva è definita come un’invadenza anormale, che va oltre il ruolo imposto alla famiglia diventando questa un sistema di controllo, intrusione, gestione, che non permette ai figli di diventare autonomi ed indipendenti.

Sono i genitori che assillano, intervengono, sono sempre presenti e pressanti sui figli, eseguono al posto loro i compiti che invece toccherebbero al piccolo, ossessionano talmente tanto i loro figli da non lasciarli fare nulla da soli, col rischio che tali bambini si trasformeranno presto in adolescenti e poi giovani adulti fobici, ansiosi ed incapaci di sostenere alcuna frustrazione, incapaci nell’arte del sapersi arrangiare e districare nelle varie difficoltà o problemi della vita, incapaci a risolvere i loro problemi con le loro sole forze e capacità, perché non hanno mai sperimentato nulla da soli e quindi pensano di non saper far nulla senza i loro genitori accanto.

Genitori troppo invadenti creano figli molto ansiosi.
La madre o il padre che vogliono sostituirsi al figlio, prendendo le decisioni per lui o risolvendogli tutti i problemi rischiano di far diventare i figli, oltre che incapaci ad arrangiarsi da soli, anche troppo critici verso sé stessi perché non conoscono le loro potenzialità, quindi ogni cosa supera le loro possibilità (anche se in realtà non è vero), fino ad arrivare a veri e propri stati d’ansia e, nei casi più gravi, alla depressione.





Indirizzo

Via Fara
Mareno Di Piave
31010

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