23/12/2025
In questi giorni che precedono il Natale, sembra che il mondo improvvisamente acceleri. Tra corse ai regali, scadenze lavorative da chiudere e l’organizzazione della tavola perfetta, il rischio è quello di cadere nella trappola della frenesia da prestazione.
Ecco servito un bel paradosso: corriamo per preparare una festa che dovrebbe celebrare l’affetto e la vicinanza, ma arriviamo a quel momento così esausti da non riuscire a godercelo.
Quando siamo sopraffatti dalle cose da fare, la nostra mente smette di abitare il presente. Siamo proiettati nel futuro ("cosa manca?") o intrappolati nel passato ("avrei dovuto fare..."). Risultato? Non siamo qui.
Tre piccoli passi per riuscire a stare nel momento presente:
➡️ Respira tra una commissione e l’altra: non aspettare di aver finito tutto per rilassarti, ma fermati 30 secondi, senti i piedi appoggiati a terra e fai tre respiri profondi. Il mondo non crollerà.
➡️ Metti dei paletti, imparare a dire qualche "no" è il regalo più grande che puoi farti.
➡️ Rimani ancoratə a quello che stai facendo, ad esempio, mentre
prepari un dolce o incarti un pacchetto, senti il profumo della cannella, il rumore della carta, il calore delle luci.
Il Natale non è una gara di efficienza, ma un'occasione per rallentare e riscoprire il valore del presenza, non solo dei regali e del consumismo.
E tu, in quale emozione ti trovi oggi? Sei nella corsa o riesci a trovare un momento di sosta? 👇