10/12/2025
La Campania è ancora al primo posto tra le regioni italiane per tasso di obesità infantile, anche nel 2025.
Un dato allarmante, frutto di un retaggio culturale difficile da smantellare, di una diffusa ignoranza nutrizionale e di una crescente sedentarietà.
Ancora oggi troppi genitori tendono a minimizzare il problema, convinti che “si risolverà da solo” con l’adolescenza. La realtà, purtroppo, è ben diversa: essere in sovrappeso o obesi in età evolutiva espone i ragazzi a un rischio molto più alto di sviluppare, da adulti, patologie metaboliche, cardiovascolari, problemi ormonali e disturbi dell’autostima.
È indispensabile intervenire prima di tutto sull’educazione alimentare nelle scuole, coinvolgendo non solo i ragazzi ma anche le famiglie, in modo strutturato e continuativo, non con interventi sporadici.
Allo stesso tempo è fondamentale limitare l’uso eccessivo di smartphone e console, che non solo aumentano la sedentarietà, ma sottraggono spazio al movimento, al gioco attivo e alla socialità reale.
La prevenzione non può più essere rimandata: la salute dei nostri bambini si costruisce ogni giorno, a tavola, nel movimento e nelle abitudini quotidiane. Investire oggi in educazione significa regalare ai nostri figli un futuro più sano, libero da malattie evitabili.