Centro Psicologia e Sport

Centro Psicologia e Sport è un centro multidisciplinare dedicato allo sport e al benessere mentale, nel quale verranno svolte varie attività: laboratori, attività e formazione

Valentina Bernacca, psicologa-psicoterapeuta 348-7933092

Azzurra Vinciguerra, dietista 340-0840098

Noemi Brizzi, terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva 3331946772

21/05/2026
18/05/2026

📌 “Cantiere adolescenza: istruzioni per una metamorfosi” – cinque tappe tra ascolto, regole e nuove scoperte.

💬 Uno spazio aperto alle famiglie per confrontarsi, ascoltarsi e trovare nuovi strumenti per vivere il rapporto con i propri figli in modo più consapevole.

A partire da maggio, il progetto Crescere è un Lavoro propone 5 incontri aperti alla cittadinanza dedicati al tema genitori-figli.

I primi incontri:
🗓 Martedì 19 maggio
🗓 Giovedì 28 maggio
🕔 Ore 17.00

Si svolgeranno presso:
📍 Sala conferenze “Vanda Bianchi” – Castelnuovo Magra

Durante il percorso saranno attivati:
✔️ Sportello genitori con professionisti
✔️ Gruppi di auto-mutuo aiuto per famiglie

Un’occasione concreta per creare relazioni, condividere esperienze e sentirsi meno soli nelle sfide educative quotidiane.

👦👧 Sono già partite anche le attività gratuite dedicate ai ragazzi dagli 11 ai 18 anni residenti nel Comune.

ℹ Per informazioni: 📞 +39 335 637 7769

Progetto realizzato dal Comune di Castelnuovo Magra e gestito dalla Lindbergh Cooperativa grazie al contributo del Dipartimento per le politiche della famiglia.

07/05/2026

Il 22 maggio saremo presenti a "L'ospite ingombrante", evento di sensibilizzazione sui DAN che si svolgerà al teatro Pacini di Pescia. Vi prenderemo parte alle 17:15 con un intervento da parte di Maddalena Patrizia Cappelletto, Presidente de La Vita Oltre Lo Specchio, intitolato "Il ruolo delle famiglie e delle associazioni di familiari, tra luci e ombre".
Vi aspettiamo numerosi!

13/04/2026
23/02/2026
18/02/2026
09/02/2026

ADDIO, CARL ROGERS!

“Il curioso paradosso è che quando mi accetto per come sono, allora posso cambiare”.

Carl Ransom Rogers è scomparso il 4 febbraio del 1987. È stato uno dei padri della psicoterapia moderna; il suo approccio, carismatico e vivace, è chiamato “terapia centrata sul cliente”: si tratta di un approccio non direttivo, basato sugli assunti della psicologia umanistica.

Per Rogers, al centro dell’esperienza umana si trova il bisogno innato di conoscere e di auto-realizzarsi nel mondo. Il libro che lo ha reso noto nel mondo è “Counseling e Psicoterapia”, pubblicato nel 1942, seguito da “La terapia centrata sul cliente” del 1951.

Dal punto di vista di Rogers, è necessario focalizzarsi sulle “risorse” di cui un individuo dispone per stimolare il processo di autodeterminazione e realizzazione di sé. Rogers rifiutò di utilizzare il termine “paziente”, per evitare l’associazione automatica con il concetto di “malattia”; al suo posto, scelse di chiamare “cliente” chi si rivolgeva a lui, in modo tale da stabilire una modalità di rapporto meno asimmetrica.

Afferma Rogers:
“Un approccio centrato sulla persona è basato sulla premessa che l’essere umano sia un organismo fondamentalmente degno di fiducia, capace di valutare la situazione interna ed esterna, di comprendere sé stesso nei propri contenuti, di fare scelte essenziali riguardo ai successivi passi nella vita e di agire in base a queste scelte”

Nel lavoro clinico, Rogers rifiuta l’idea dell’esistenza di una vera e propria malattia mentale intesa come “entità statica”, assoluta e immutabile, preferendo il concetto di “crisi”, di “inibizione” e di “conflitto”. Nella sua prospettiva, la psicoterapia ha lo scopo di mobilitare le risorse necessarie per favorire lo spontaneo e ciclico processo di autoregolazione della psiche. Per Rogers, il cliente arrivava a soffrire di uno stato di “incongruenza”, frutto di un conflitto interiore sul versante del bisogno di autenticità.

La ricerca dell’’autenticità e della piena consapevolezza diventa il cuore vivo della terapia per come Carl Rogers la immagina.

Rogers aveva una grande fiducia nella razionalità umana e rifiutava il concetto di “pulsione” introdotto da Freud: al cosiddetto “pessimismo freudiano” sulla condizione umana, Rogers preferiva alimentare un grande ottimismo verso la possibilità di guarigione e di crescita dell’individuo.

Secondo Rogers, la fiducia può essere definita come “un sentimento di sicurezza che deriva dal confidare in qualcuno in qualcosa”; la fiducia avrebbe quindi sempre un’anima relazionale, perché, continua Rogers, “la relazione di fiducia risulta sempre reciproca”.

Il terapeuta è quindi un “facilitatore”, colui che non impone un protocollo o un sapere bensì offre l’esperienza di un incontro finalmente autentico e per questo trasformativo.

I tre pilastri sui quali Rogers fonda il proprio modello sono la “non-direttività”, l’“empatia” e l’“accettazione”: il terapeuta rogersiano infatti non si colloca in una posizione apertamente asimmetrica, favorendo invece l’istaurarsi di un processo motivazionale di mobilitazione delle risorse del “cliente”; il terapeuta è altresì invitato ad esplorare la costruzione che il cliente elabora di sé e del mondo, così da poterlo pienamente capire; infine, l’accettazione incondizionata di pensieri ed azioni costituisce un elemento imprescindibile e preliminare al possibile cambiamento.

Rogers divenne assai celebre in vita, grazie al suo carisma, al suo lavoro con gli adolescenti in crisi e al suo lavoro di conferenziere.

L’articolo completo è disponibile sul sito.

Per approfondire:
-Carl Rogers – “Counseling e Psicoterapia”;
-Carl Rogers – “La terapia centrata sul cliente”;
-Carl Rogers – “Da persona a persona. Il problema di essere umani”.

05/12/2025

La recente storia di un adolescente deceduto per suicidio dopo mesi di interazioni con un chatbot richiama l’attenzione su temi critici dell’Intelligenza Artificiale. In situazioni di fragilità, strumenti progettati per mantenere vivo il dialogo possono diventare una presenza ambigua e condizionante.

Al Corriere della Sera, la Professoressa Valentina Di Mattei, Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia, evidenzia che «qui l’empatia è solo simulata: un calcolo, non una relazione.» Famiglie e scuole non possono essere lasciate sole in questa sfida educativa.

Serve un’alfabetizzazione affettiva e digitale condivisa, che aiuti a comprendere il funzionamento dell’IA e costruire contesti in cui la tecnologia resti uno strumento e non diventi un sostituto dell’altro.

Leggi l'articolo completo 👉🏻 https://www.corriere.it/salute/figli-genitori/adolescenza/25_novembre_30/gli-adolescenti-e-il-lato-oscuro-dei-chatbot-08bcae7a-d391-4434-989f-e82d2c512xlk.shtml?refresh_ce

30/10/2025

💜Siamo felicissimi di condividervi l’iniziativa Progetto V Good!

Nel Polo Generazioni (Via dei Mezzi, Vicopisano) sono attivi due nuovi punti di ascolto gratuiti e importanti!
💬 Sportello Consultorio,
🌱Sportello Disturbi del Comportamento Alimentare,

Un passo importante per una rete sociale più vicina a ragazzi, ragazze e famiglie, accogliente e solidale. Operatori e professionisti saranno a disposizione per orientamento, sostegno, percorsi e soluzioni.
🗣️ “Servizi come questi _ ricorda l’Assessora alle Politiche Sociali, _rendono il Polo Generazioni un luogo vivo, dove si intrecciano senso di comunità, prevenzione e supporto concreto. Una collettività cresce davvero quando nessuno e nessuna resta solo.”
Maggiori informazioni al link in bio del profilo del





Indirizzo

Via Bassagrande 62
Marina Di Carrara
54033

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