31/03/2026
Dottore, che coraggio, che responsabilità, il cesareo di una parente! Emozione? Paura? Sgomento? Incredulità? Timore? Responsabilità? Pressione?
Come si chiamano tutte quelle sensazioni che provi quando qualcuno decide di mettere nelle tue mani la propria vita… e quella di una nuova piccola vita? Come si chiamano quando da te dipende la salute di un tuo affetto?
Non lo so!
So solo che, in quell’attimo, la gola si asciuga.
La mano, ferma, trema!
La mente si arresta, il pensiero corre, lontano.
Gli occhi restano fissi.
Le gambe ti tengono in piedi, perché non sanno fare altro.
Una vibrazione ti attraversa, ti scuote e tu resti lì, immobile.
Ogni cosa è al suo posto.
Il silenzio pesa.
Il respiro profondo e attento.
Lo sguardo implacabile.
Tutto ha inizio, pochi secondi? Forse minuti, frenetici, infiniti!
Un colpo, una pressione, uno sforzo, la mano che diventa pesante, un gemito e la sensazione dj avere nelle tue mani, una nuova vita! Benvenuta!
Ed è lì che tutto cambia: quell’istante diventa uno dei momenti più belli che si possano vivere.
È così che vedo il lato del chirurgo:
una scala di grigi attraversata da colori immaginari,
dove il timore lascia spazio alla gioia,
e la paura, insieme al dubbio,
si trasformano in serenità e felicità.
Il volto, lo sguardo e il sorriso nascosto dietro una mascherina!
Quanta tensione, quanto timore, quanta attesa, per una piccola, nuova grande vita. Questa volta Auguri a te RP!