Dr.ssa Romana Maria Lippolis, Psicologa Psicoterapeuta TCC

Dr.ssa Romana Maria Lippolis, Psicologa Psicoterapeuta TCC Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale
Ed EMDR https://www.emdr.it/index.php/mostradati?%20reg=pugPuglia

Quando un’emozione è intensa, il cervello non “ragiona meno” ma funziona diversamente.L’amigdala rileva rapidamente segn...
25/02/2026

Quando un’emozione è intensa, il cervello non “ragiona meno” ma funziona diversamente.

L’amigdala rileva rapidamente segnali di minaccia (reale o percepita) e attiva il sistema di allerta.
Il corpo entra in iperattivazione: aumento della frequenza cardiaca, tensione muscolare, urgenza all’azione.

In queste condizioni, i circuiti della corteccia prefrontale — responsabili di inibizione, pianificazione e regolazione — diventano temporaneamente meno efficienti nel modulare la risposta emotiva.

Non è una mancanza di volontà.
È uno squilibrio momentaneo tra sistema limbico e sistema di controllo.

L’impulsività è spesso un tentativo rapido di ridurre uno stato interno percepito come intollerabile.

La buona notizia?
La regolazione emotiva è una competenza neuroplasticamente allenabile!!!




Un genitore emotivamente assente non è necessariamente un genitore che non c’era.È un genitore che non ha risposto ai tu...
11/02/2026

Un genitore emotivamente assente non è necessariamente un genitore che non c’era.
È un genitore che non ha risposto ai tuoi stati interni.

Non ha rispecchiato.
Non ha regolato.
Non ha nominato ciò che provavi.

E il cervello ha fatto quello che fa sempre: si è adattato.

Ha costruito schemi relazionali coerenti con quell’esperienza.
Ha imparato che l’amore è imprevedibile.
Che la vicinanza non è sicura.
Che per restare bisogna performare.

Da adulti, questi schemi non si presentano come “traumi”.
Si presentano come:

– attrazione per partner emotivamente indisponibili
– paura quando qualcuno è davvero presente
– bisogno costante di validazione
– autocritica feroce come strategia di sopravvivenza

Non è debolezza.
È memoria implicita.

Le reti neurali che si sono organizzate nell’infanzia continuano a guidare le scelte affettive, spesso fuori dalla consapevolezza.

La psicoterapia cognitivo-comportamentale lavora sugli schemi e sulle credenze nucleari che mantengono questi pattern.
L’EMDR interviene sulla rielaborazione delle memorie non integrate che li hanno originati.

Non si tratta di “capire perché”.
Si tratta di modificare ciò che il sistema nervoso ha imparato.

Perché finché uno schema non viene rielaborato,
non sceglierai partner.

Ripeterai legami.

All’inizio della terapia non succede ciò che molti si aspettano: non arriva la calma, arriva la chiarezza.Chiarezza sul ...
18/01/2026

All’inizio della terapia non succede ciò che molti si aspettano: non arriva la calma, arriva la chiarezza.

Chiarezza sul perché l’ansia si attiva, sul perché alcune relazioni sembrano sempre diverse ma finiscono sempre nello stesso modo!
Sul perché il controllo, l’iper-adattamento, l’iper-vigilanza
non sono tratti di personalità, ma risposte apprese in contesti emotivamente instabili.

In terapia non si lavora per “funzionare meglio”, si lavora per riconoscere da dove si sta funzionando.

Quando questo accade,
le reazioni smettono di sembrare casuali.
Diventano comprensibili.
E ciò che è comprensibile, finalmente, può essere elaborato.

Questo è spesso il primo vero cambiamento.
Silenzioso.
Profondo.
Non immediatamente rassicurante, MA reale!
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Il DOC non è un problema di forza di volontà.È un problema di relazione con il pensiero.Chi ne soffre spesso è intellige...
05/01/2026

Il DOC non è un problema di forza di volontà.
È un problema di relazione con il pensiero.

Chi ne soffre spesso è intelligente, sensibile, responsabile.
Ed è proprio questo che rende il disturbo così subdolo.

Capire cosa c’è alla base del DOC
non serve a “diagnosticarsi da soli”,
ma a smettere di colpevolizzarsi.

La buona notizia?
Quando il meccanismo è chiaro,
il lavoro terapeutico diventa finalmente possibile.

Se questo post ti ha parlato,
non ignorarlo come fai con i pensieri intrusivi.
👉 Affrontarlo è il primo passo.


A Capodanno ci fermiamo più facilmente.Il rumore si abbassa.E quello che sentiamo dentro diventa più chiaro.I bilanci no...
31/12/2025

A Capodanno ci fermiamo più facilmente.
Il rumore si abbassa.
E quello che sentiamo dentro diventa più chiaro.

I bilanci non nascono dal giudizio.
Nascono dal bisogno di capire dove siamo arrivati
e se, lungo la strada, ci siamo sentiti accompagnati.

Non guardiamo solo a ciò che abbiamo fatto,
ma a come ci siamo sentiti nelle relazioni,
nelle scelte,
nei momenti in cui avremmo voluto più presenza.

Per questo anche un anno “buono” può lasciare una punta di malinconia.
Non è insoddisfazione.
È sensibilità alla propria storia.

Capodanno non chiede di essere diversi.
Chiede solo uno sguardo un po’ più gentile.

Se ti riconosci in queste parole,
puoi restare qui.
A volte comprendere è già un inizio.

23/12/2025

Il lavoro terapeutico non vive solo nell’ora della seduta.
Vive nel tempo che passa tra un incontro e l’altro.

La pausa natalizia è uno spazio di osservazione:
di come gestisci l’assenza,
di cosa si attiva quando il contenimento esterno viene meno,
di ciò che resta anche quando non c’è qualcuno a tenere il tempo per te.

Non è una battuta d’arresto.
È parte del processo.

Ci rivediamo dopo le feste.
Con nuove informazioni da condividere.

A Natale non cambia chi sei.Cambiano i contesti che attivano le tue risposte apprese.In quella casa si riaccendonoschemi...
23/12/2025

A Natale non cambia chi sei.
Cambiano i contesti che attivano le tue risposte apprese.

In quella casa si riaccendono
schemi precoci, ruoli interiorizzati,
strategie che un tempo hanno funzionato.

Il corpo anticipa il pensiero.
L’ansia segnala una valutazione implicita di minaccia.
Il comportamento segue copioni già noti.

Non è regressione perché sei fragile.
È apprendimento emotivo che si riattiva
in un ambiente ad alta valenza affettiva.

Quando ti senti più piccolo, più controllante, più adattivo,
non stai fallendo la tua crescita.
Stai rispondendo a un sistema che conosce
le tue vecchie regole di sopravvivenza.

La clinica non parla di colpa.
Parla di funzionamento.

E il funzionamento racconta sempre una storia.




🎄 Lo studio chiude per le festività… ma il lavoro interiore non va in vacanza!!!E se il Natale coi parenti mette alla pr...
19/12/2025

🎄 Lo studio chiude per le festività… ma il lavoro interiore non va in vacanza!!!
E se il Natale coi parenti mette alla prova la vostra autoregolazione emotiva… tranquilli: è del tutto normale!
Non è “regredire”, è stare in un contesto che attiva vecchi schemi.

Respirate, fate un passo indietro, scegliete ciò che vi fa bene.
E ricordate: la psicoterapia serve anche per affrontare feste così. 😌✨

Buon Natale a tutti!
Con affetto,
Dr.ssa Romana Maria Lippolis 🎁💛

Molte persone chiamano “amore”ciò che in realtà è un sistema nervoso in allerta.Scambiano la tensione per connessione.L’...
16/12/2025

Molte persone chiamano “amore”
ciò che in realtà è un sistema nervoso in allerta.

Scambiano la tensione per connessione.
L’iperattivazione per profondità.
L’adattamento per maturità emotiva.

Una relazione sana non chiede di essere mantenuta con lo sforzo.
Non richiede controllo.
Non si regge sulla paura di perdere.

Quando il legame è sicuro,
il corpo smette di difendersi
e la mente non deve più anticipare.

È lì che l’amore smette di somigliare al passato
e inizia a essere esperienza nuova.



Alcune dinamiche non si risolvono capendole.
Si trasformano solo quando vengono elaborate.




















Il tempo non è solo ciò che passa.È il modo in cui la mente lo costruisce.In psicologia il tempo non è lineare:si dilata...
15/12/2025

Il tempo non è solo ciò che passa.
È il modo in cui la mente lo costruisce.

In psicologia il tempo non è lineare:
si dilata nell’attesa,
si contrae nell’ansia,
può bloccarsi nell’esperienza traumatica.

La cognizione organizza il tempo attraverso pensieri, previsioni, ricordi.
Quando la mente anticipa costantemente il futuro,
il tempo diventa urgenza.
Quando resta ancorata al passato,
il tempo smette di scorrere.

Nella cura il tempo non si accelera.
Si ristruttura.

Osservare come pensi il tempo
dice molto di come stai con te stesso
e di quanto spazio lasci al presente.

In terapia non si perde tempo.
Si impara ad abitarlo.

Crescere in una casa “tranquilla” può essere più complesso di quanto sembri.Non c’erano urla, ma c’era tensione.Non c’er...
10/12/2025

Crescere in una casa “tranquilla” può essere più complesso di quanto sembri.
Non c’erano urla, ma c’era tensione.
Non c’erano minacce, ma c’era controllo.
Non c’erano traumi visibili, ma il corpo li ricorda tutti.

Il micro-trauma relazionale è fatto di silenzi, sguardi e messaggi impliciti che ti insegnano a non disturbare, a compiacere, a nasconderti.
E oggi quella ipervigilanza diventa ansia, autocritica, o bisogno costante di approvazione.

In terapia, impari a riconoscere quella parte di te che vive ancora “in punta di piedi”.
E piano piano… la fai sedere. Respirare. Esistere.


🪞Ti è risuonato? Salva il post: è così che inizia il lavoro di consapevolezza.

Indirizzo

Via Italia 59
Marina Di Ginosa
74025

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 17:00

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