08/07/2022
La fonte principale di B12 nell'essere umano sono gli alimenti di origine animale (carne, uova, latte, formaggi, frattaglie, pesce), mentre è quasi assente nei prodotti vegetali ad eccezione delle ALGHE NORI e dei prodotti vegetali sottoposti a fermentazione batterica come il TEMPHE, il natto, etc.
La Vitamina B12 è prodotta dai batteri, ed entra nella catena alimentare degli animali e delle piante. L Piante assorbono la vitamina B12 prodotta dai batteri attraverso le radici, mentre gli animali lo assimilano dal consumo di alimenti e acque contaminate da microorganismi non nocivi. La flora batterica intestinale degli animali è anche in grado di produrre vitamina B12, ed i ruminanti (bovini, ovini, caprini, bufali, etc), lo producono autonomamente grazie ai microorganismi del rumine.
La quantità di vitamina B12 negli alimenti vegetali è molto bassa; quindi l'apporto di B12 derivante dai cibi vegetali è molto trascurabile, e chi segue diete rigorosamente vegetariane (vegani), rischia di andare ncontro a gravi carenze di vitamina B12.
La quantità di vitamina B12 è sufficientemente distribuita nei prodotti alimentari di origine animale (latte, uova, formaggi, carni, pesce, uova). Quindi una dieta onnivora contribuisce a soddisfare le esigenze nutrizionali di B12 dei consumatori; Gli alimenti più ricchi di B12 sono i visceri degli animali, ed in particolare il fegato ed i reni dei bovini.
Anche i prodotti vegetali sottoposti a fermentazione lattica, contengono discreti livelli di B12, perché prodotti dai batteri.
Esistono dei vegetali che contengono alte quantità di B12; tra queste cito le alghe NORI che possono contenere dai 32 ai 63 mg di vitamina B12/100 grammi di prodotto secco.
La Vitamina B12 è essenziale per la vita degli animali e delle piante perché serve a far funzionare due importanti enzimi: La METIONINA SINTASI che utilizza la metilcobalamina come cofattore (vitamina B12 metilata) e la L-METILMLONILCOA-MUTASI mitocondriale che serve a trasformare l'acido propionico (un acido grasso neurotossico) in succinil-CoA. La Carenza di B12 causa alti livelli nel sangue di omocisteina e acido metilmalonico, aumentando il rischio di problemi neurologici, cardiovascolari e di instabilità genomica.
Gli anziani sono i soggetti maggiormente predisposti a carenza di B12. E' importante sottolineare che la B12 lavora in sinergia con l'acido folico, e che un eccesso di acido folico nell'organismo può mascherare la carenza di B12.
La carenza di B12 comporta i seguenti problemi di salute, quali:
1) Anemia megaloblastica
2) Perdita di guaina mielinica attorno ai nervi, con il rischio di 3)sviluppare sintomi neuropatici quali formicolii, sensazione di punture di aghi di spillo sul corpo, disfunzioni neuromotore, peridita di equilibrio, calo di forza muscolare, debolezza, cali di memoria e funzioni cognittive.
4) Rischio cardiovascolare per innalzamento dei livelli di omocisteina
5) Instabilità genomica: La B12 contribuisce alla biosintesi della deossitimina e della Guanina; la carenza di B12 favorisce un accumulo di deossiuracile e carenza di deossitimina; Ne consegue che la DNA POLIMERASI inserisce nel nuovo DNA in formazione deossiuracile al posto della deossitimina, ed il filamento del DNA diventa difettoso ed instabile, con continue rotture e tentativi di riparazione; ciò si ripercuote sulla capacità delle cellule di proliferare e rinnovare i tessuti (come la crescita dei capelli, la formazione di nuovi globuli rossi, cellule epiteliali, etc).
Attenzione! La Vitamina B12 aiuta anche a metabolizzare meglio le proteine! Le proteine contengono alcuni amminoacidi precursori di acido propionico, come la METIONINA, LA TREONINA, LA VALINA E LA ISOLEUCINA. Questi 4 amminoacidi formano acido propionico durante la degradazione e l'acido propionico per poter essere eliminato necessita della presenza di B12 nella dieta, altrimenti aumentano i livelli di acido metilmalonico nel sangue e nelle urine.
Dettagli sulla vitamina B12: aiuta a formare nuovo DNA, tiene bassa l'omocisteina, previene debolezza muscolare, rinforza i nervi, etc