24/04/2026
Ogni intervento chirurgico è il risultato di un lavoro d'equipe. Uno dei momenti principali che precedono l'operazione vera e propria è la Procedura Anestesiologica.
Vediamo nel dettaglio come si svolge questa fase così importante e cruciale:
PROCEDURA ANESTESIOLOGICA
Dopo il colloquio finale con il chirurgo, l’operando viene affidato all’anestesista per la preparazione dell’intervento.
L’anestesista verifica nuovamente l’identità dell’operando e le indicazioni all’intervento, quindi esamina la documentazione clinica che lo stesso è stato invitato a produrre nelle visite precedenti.
Dopo un accurato riscontro dell’anamnesi, viene eseguita una valutazione dell’attività cardiaca e polmonare e, verificata l’idoneità dell’intervento, viene concordata con l’operando la tecnica anestesiologica adeguata all’intervento proposto, vengono illustrate all’operando le procedure che saranno eseguite e il monitoraggio a cui sarà sottoposto, quindi, dopo aver chiarito ogni eventuale dubbio o perplessità, lo stesso viene invitato ad esprimere il suo consenso sulla cartella anestesiologica.
Le tecniche anestesiologiche utilizzate variano in relazione alla tipologia dell’intervento e al gradimento del soggetto: anestesia generale, anestesia spinale con o senza sedazione, anestesia locale con sedazione.
L’anestesia generale viene somministrata per via endovenosa, con l’impiego di infusori “Injectomat TIVA Agilia” Fresenius Kabi, e vengono utilizzati farmaci a metabolizzazione ultrarapida, per cui non vi è traccia del farmaco nell’organismo dopo il risveglio, il che consente una precoce dimissione ed impedisce che gli effetti sgradevoli dell’anestesia siano avvertiti nelle ore e nei giorni successivi.
In sala operatoria vengono monitorati i principali parametri vitali: elettrocardiogramma, pressione arteriosa, saturazione periferica dell’ossigeno, saturazione di CO2 di fine espirazione.
In caso di anestesia generale la ventilazione artificiale viene fornita da un ventilatore di ultima generazione e vengono monitorati i principali parametri respiratori: volume corrente, volume minuto, pressione delle vie respiratorie.
La sala operatoria è inoltre dotata di defibrillatore semiautomatico, la cui efficienza è sistematicamente verificata.
Alla fine dell’intervento, dopo il risveglio, il monitoraggio prosegue nella stanza di degenza sotto controllo infermieristico, fino alla completa autonomia dell’operato che verrà dimesso, dopo attenta verifica, nel pomeriggio stesso.
Viene posta molta attenzione, inoltre, al dolore post-operatorio, per assicurare un adeguato comfort dopo la fine dell’intervento.