Psicologa Marsala - Dott.ssa Anna Maria Sciacca

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13/04/2026

Autostima: perché è importante e come migliorarla

L’autostima è il modo in cui vediamo noi stessi. Influenza le nostre scelte, le relazioni e il modo in cui affrontiamo le difficoltà.

Quando è bassa, possiamo sentirci insicuri, inadeguati o “non abbastanza”. Quando è sana, invece, ci permette di affrontare la vita con maggiore equilibrio e fiducia.

Da cosa dipende l’autostima?

Si costruisce nel tempo, attraverso esperienze, relazioni e messaggi ricevuti dagli altri… ma anche da ciò che diciamo a noi stessi ogni giorno.

Segnali di bassa autostima:
• Tendenza a criticarsi spesso
• Paura del giudizio degli altri
• Difficoltà a dire “no”
• Sensazione di non meritare

Come migliorarla davvero?

✔ Imparare a riconoscere i propri punti di forza
✔ Ridurre il dialogo interno negativo
✔ Accettare i propri limiti senza giudizio
✔ Circondarsi di relazioni sane
✔ Fare piccoli passi fuori dalla zona di comfort

L’autostima non significa sentirsi perfetti, ma riconoscere il proprio valore anche nelle imperfezioni.

Costruirla è un percorso, non un punto di arrivo.

13/04/2026

Attacchi di panico: cause, sintomi e strategie per affrontarli

Gli attacchi di panico sono tra le esperienze più intense e spaventose che una persona possa vivere. Spesso arrivano all’improvviso, senza un motivo apparente, generando una forte sensazione di perdita di controllo.

Ma cosa succede davvero durante un attacco di panico?

Si tratta di una reazione estrema del nostro sistema di allarme interno, che si attiva anche in assenza di un reale pericolo.

Sintomi più comuni:
• Battito cardiaco accelerato
• Sensazione di soffocamento
• Vertigini o senso di svenimento
• Sudorazione intensa
• Paura di morire o “impazzire”

Chi li vive spesso teme che possano tornare, creando un circolo di ansia anticipatoria.

Quali sono le cause?

Non esiste una sola causa. Possono contribuire fattori come stress prolungato, cambiamenti importanti, accumulo emotivo o una particolare sensibilità individuale.

Come affrontarli?

✔ Ricordare che non sono pericolosi, anche se lo sembrano
✔ Concentrarsi sul respiro lento e profondo
✔ Ancorarsi al presente (guardare, toccare, descrivere ciò che c’è intorno)
✔ Non evitare le situazioni per paura che accadano
✔ Chiedere supporto professionale

Gli attacchi di panico non sono un segno di debolezza, ma un segnale del corpo e della mente che qualcosa ha bisogno di attenzione.

Imparare a comprenderli è il primo passo.

12/04/2026

Depressione: come riconoscerla e uscirne davvero

La depressione è uno dei temi più cercati e, allo stesso tempo, più fraintesi in ambito psicologico. Non è semplicemente “tristezza”, ma una condizione più profonda che può influenzare pensieri, emozioni e comportamenti.

Spesso si manifesta in modo silenzioso.

Come riconoscerla?

Alcuni segnali comuni includono:
• Umore basso persistente
• Perdita di interesse verso attività prima piacevoli
• Stanchezza costante
• Difficoltà di concentrazione
• Senso di vuoto o inutilità

Chi ne soffre può sentirsi bloccato, come se ogni energia fosse esaurita.

Perché è importante non sottovalutarla?

Ignorare questi segnali può farla diventare più intensa nel tempo. Riconoscerla, invece, è il primo passo per iniziare un cambiamento.

Cosa può aiutare davvero?

✔ Parlare con qualcuno di fiducia
✔ Non isolarsi, anche quando si ha voglia di farlo
✔ Stabilire piccole routine quotidiane
✔ Evitare il giudizio verso se stessi
✔ Rivolgersi a un professionista

La depressione non definisce chi sei.
È una condizione che si può comprendere, affrontare e superare, passo dopo passo.

Chiedere aiuto non è debolezza, ma consapevolezza.

12/04/2026

Ansia: perché aumenta e come imparare a gestirla davvero

Negli ultimi anni, l’ansia è diventata una delle esperienze psicologiche più diffuse e cercate online. Sempre più persone si ritrovano a convivere con una sensazione costante di preoccupazione, tensione e paura, spesso senza comprenderne fino in fondo le cause.

Ma cos’è davvero l’ansia?

L’ansia è una risposta naturale del nostro organismo. Nasce per proteggerci, per prepararci ad affrontare situazioni percepite come pericolose o impegnative. Il problema non è l’ansia in sé, ma quando diventa eccessiva, persistente e scollegata da un reale pericolo.

Perché oggi siamo così ansiosi?

Viviamo in una società veloce, iperconnessa e spesso imprevedibile. Le richieste aumentano, i tempi si accorciano e il confronto con gli altri è continuo. Tutto questo può attivare uno stato di allerta costante, portando il nostro sistema nervoso a “non spegnersi mai davvero”.

Come riconoscere l’ansia?

Alcuni segnali comuni includono:
• Pensieri ricorrenti e difficili da controllare
• Sensazione di agitazione o tensione fisica
• Difficoltà a concentrarsi
• Disturbi del sonno
• Paura anticipatoria

Come gestirla in modo efficace?

Non esiste una soluzione unica, ma ci sono strategie che possono fare la differenza:

✔ Imparare a riconoscere i propri pensieri senza giudicarli
✔ Riportare l’attenzione al momento presente
✔ Regolare il respiro per calmare il corpo
✔ Ridurre il sovraccarico di stimoli (social, notizie, ecc.)
✔ Chiedere supporto quando necessario

L’ansia non è un nemico da eliminare, ma un segnale da ascoltare. Comprenderla è il primo passo per trasformarla in una risorsa.

Se ti riconosci in queste parole, sappi che non sei solo/a. E soprattutto: si può imparare a stare meglio.

09/04/2026

Ti capita di criticarti continuamente, di sentirti “non abbastanza” o di metterti sempre in dubbio?

Spesso non è davvero mancanza di autostima,
ma il risultato di una voce interna che hai imparato nel tempo.

In questo video ti aiuto a riconoscerla e a iniziare a cambiarla.

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Buona Pasqua ✨  Un augurio di serenità, rinascita e benessere interiore.Dott.ssa Anna Maria Sciacca  Psicologa
05/04/2026

Buona Pasqua ✨
Un augurio di serenità, rinascita e benessere interiore.

Dott.ssa Anna Maria Sciacca
Psicologa

30/03/2026

Se ti sei mai sentito/a speciale all’inizio di una relazione e poi, piano piano, sempre più confuso/a o sbagliato/a… questo video è per te.

Parliamo di dinamiche narcisistiche e di come possono creare dipendenza emotiva senza che tu te ne accorga.

Capire questi meccanismi è il primo passo per proteggerti e tornare a te.

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10/03/2026

Dici di volere una relazione stabile… ma quando qualcuno si avvicina davvero, senti il bisogno di allontanarti?

Non è freddezza.
È protezione.

Se in passato sei stata/o ferita/o, il tuo sistema nervoso ha imparato che l’intimità può essere pericolosa.

Così scegli chi non è disponibile.
O ti ritiri quando l’altro diventa presente.

Ma restare sempre in difesa impedisce anche di vivere un amore sano.

Imparare a fidarsi non significa smettere di proteggersi.
Significa capire quando non è più necessario farlo.

Se senti che la paura sta guidando le tue relazioni, possiamo esplorarla insieme in uno spazio sicuro.

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📍 Studio: via Mazzini, 149 Marsala

25/02/2026

Quando una relazione finisce… senti solo tristezza o senti di non esistere più?

L’amore unisce.
La dipendenza annulla.

Se senza l’altro ti senti vuota, senza valore, in panico… non è intensità. È bisogno.

Molte persone restano in relazioni che fanno male perché la paura di restare sole è più forte del dolore di restare.

Ma una relazione sana non ti chiede di ridurti.
Non ti fa sentire in costante ansia.
Non ti fa dubitare del tuo valore.

Se senti che stai vivendo una relazione che ti consuma invece di nutrirti, parlarne è il primo passo per uscirne.

Non devi farcela da sola.

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📍 Studio: via Mazzini, 149 Marsala

21/02/2026

Ti sei mai chiesta perché cambi persona… ma la storia è sempre la stessa?
Non è sfortuna.
Non è destino.
Spesso è un copione che abbiamo imparato molto prima di innamorarci.
Scegliamo ciò che ci è familiare, anche quando ci fa soffrire.
Perché il cervello preferisce ciò che conosce a ciò che è sano.
Se ti ritrovi sempre in relazioni dove insegui, aspetti, ti senti “non abbastanza”… forse non stai scegliendo la persona sbagliata.
Forse stai ripetendo una dinamica antica.
La buona notizia?
I copioni si possono riscrivere.
Se senti che è arrivato il momento di capire davvero cosa ti porta a ripetere certe relazioni, possiamo lavorarci insieme.

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📍 Studio: via Mazzini, 149 Marsala

15/02/2026

Per un bambino, la perdita di un nonno è spesso il primo, traumatico confronto con il concetto di morte.

«Al giorno d'oggi si cerca in tutti i modi di evitare questo tema», spiega a 𝐿𝑒𝑔𝑔𝑜 𝐑𝐨𝐛𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐁𝐨𝐦𝐦𝐚𝐬𝐬𝐚𝐫, psicologa e psicoterapeuta, già referente del Gruppo di Lavoro Perinatalità, Infanzia e Adolescenza del Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi.

«Possiamo usare metafore e analogie proprio come le piante che, se non hanno più acqua o sono molto vecchie, appassiscono. È un modo per dire che il nostro corpo a un certo punto smette di funzionare. Quello del "si è addormentato" non è una buona immagine: il bambino potrebbe associare il dormire al morire e sviluppare il terrore di andare a letto», suggerisce la psicologa.

La partecipazione ai riti ha una funzione importante: «Il funerale è l'esperienza che le persone reggono meglio perché senti che non sei solo, condividi la sofferenza con gli altri. È un atto di consolazione collettiva che fa bene anche ai più piccoli, dai 7-8 anni in su», prosegue.

Se il nonno sta morendo, fingere che tutto vada bene non protegge davvero il bambino. È meglio prepararlo con gradualità: «Se sappiamo che è questione di mesi, dobbiamo prepararlo. Questo gli permette di fare un saluto particolare, di dire ai nonni cose belle che diventeranno un pensiero consolante dopo. Sapere di aver detto "ti voglio bene" nel momento giusto è un farmaco potente contro il senso di colpa e il vuoto».

Infine, la memoria si coltiva nella quotidianità. «Oggi che abbiamo fotografie ovunque, è importante ricordare i nonni nei fatti, nelle cose che abbiamo fatto insieme o in quello che loro dicevano dei nipoti. Raccontare storie li tiene in vita», conclude.

Per l’articolo completo 👇
https://www.leggo.it/italia/cronache/11_febbraio_2026_morte_nonni_bambini_come_spiegare_psicologa_roberta_bommassar-9339217.html?refresh_ce

Indirizzo

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91025

Sito Web

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