28/02/2026
La settimana in studio è finita e mi ritrovo a riflettere sulla bellezza che è stata condivisa.
È stato particolarmente emozionante tutto l'amore che si è messo in circolo nella conclusione di alcuni percorsi.
Mi riferisco a quello che si chiama Amore Terapeutico, cioè alla possibilità di essere profondamente presenti con l'altro, poterlo riconoscere, accogliere, accompagnare.
È grazie a questo che si può concludere un percorso in modo consapevole, responsabile e, appunto, emozionante.
Dopo aver percorso un viaggio insieme ci si può salutare con una dose di paura e tristezza, e anche con gratitudine e soddisfazione per ciò che è stato attraversato.
Si tratta di un passaggio importante: ciò che è stato vissuto nella relazione diventa esperienza preziosa.
Attraverso questa esperienza la persona riconosce: nuove modalità di contatto con se stessa, con gli altri, con il mondo, una rinnovata capacità di autosostegno e delle risorse che le permettono di fronteggiare le sfide della vita con maggiore sicurezza.
Non è l’assenza di difficoltà, ma la presenza di strumenti interni che fa sentire la persona "pronta" a continuare la propria vita autonomamente.
Cosi la fine della terapia è anche un nuovo inizio.
Sono felice per voi, e con voi, per ogni passo compiuto e per ciò che avete conquistato nelle vostre vite.
E sono profondamente grata per la possibilità che mi avete concesso di essere stata testimone di rivoluzioni silenziose e di coraggiose risalite verso la luce.
Possiate custodirla sempre 💛