Dr. Antonio Greco - Oculista

Dr. Antonio Greco - Oculista Questa pagina parla della mia attività professionale, delle prestazioni diagnostiche e delle terapie mediche e chirurgiche da me effettuate.

09/07/2021

VACCINATEVI !

06/09/2020
Carissimi Amici e Pazienti,con il presente post desidero comunicare a tutti Voi che, per motivi legati alla migliore sic...
25/07/2020

Carissimi Amici e Pazienti,

con il presente post desidero comunicare a tutti Voi che, per motivi legati alla migliore sicurezza sanitari post-COVID-19, il mio ambulatorio di Martina Franca (TA) è stato chiuso. Dal 1° Settembre 2020 la mia nuova sede di lavoro per visite specialistiche, esami diagnostici, interventi chirurgici e di chirurgia farà capo a:
SANTALUCIA CLINIC
Viale Cristoforo Colombo, 23 - Putignano (BA)

Le prenotazioni potranno essere effettuate contattando i seguenti recapiti telefonici:
333 5978081
080 4931039
www.santaluciaclinic.com

Grazie per l'immutata stima e la Vs. attenzione

Antonio Greco

PARALISI DEL NERVO OCULOMOTORE NELL'INFANZIAA causa dei complicati circuiti neuronali, i nervi oculomotori (coppie di ne...
21/04/2020

PARALISI DEL NERVO OCULOMOTORE NELL'INFANZIA

A causa dei complicati circuiti neuronali, i nervi oculomotori (coppie di nervi cranici III IV e V I) coordinano l'azione dei muscoli extraoculari, che sono responsabili per spostare il bulbo oculare verso l'oggetto di interesse in modo che le immagini percepite da ciascun occhio si fondano in una singola immagine nel cervello visivo. Il termine paralisi del nervo oculomotore si riferisce alla diminuzione della forza di un musde, che si traduce in una riduzione del movimento rotatorio del bulbo oculare nella direzione corretta in corrispondenza del muscolo paralizzato.

Sintomi

- Strabismo: la deviazione può essere verticale, orizzontale, torsionale o mista, a seconda del muscolo interessato. Se l'occhio interessato è il sesto nervo cranico, che innerva il retto laterale, l'occhio del paziente devia verso l'interno con una rotazione esterna limitata. Nei casi del quarto nervo cranico, che snerva esclusivamente il muscolo obliquo superiore, l'occhio devia verso l'alto. Il terzo nervo cranico "controlla" il media retto, il retto superiore, inferiore, retto, muscolo obliquo inferiore, levato della palpebra superiore, sfintere dell'iride e muscolo ciliare, quindi se l'affezione è completa, l'occhio è deviato verso l'esterno e verso il basso, il la palpebra è cadente (ptosi), il paziente avrà una pupilla dilatata e non sarà in grado di mettere a fuoco. Se l'affezione è incompleta, il caso dipenderà dai muscoli interessati.
- Diplopia (visione doppia) / Ambliopia (occhio pigro): il tasso di diplopia nei bambini di età inferiore agli 8 anni è basso poiché il loro sistema visivo è ancora in fase di sviluppo, il che significa che il cervello tende a cancellare l'immagine dell'occhio deviato che porta all'occhio pigro .
- Torcicollo: questa è la posizione anomala della testa adottata dal paziente per compensare la visione doppia.

Le cause

L'eziologia della paralisi è varia e può manifestarsi a qualsiasi età. Esistono paralisi congenite che possono essere effetti collaterali di anomalie neurologiche o anatomiche, traumi del canale del parto o asfissia neonatale. In termini di cause acquisite, ci sono forme benigne, generalmente con risoluzione spontanea, che si verificano dopo processi e vaccini infettivi o infiammatori, oltre ad altri effetti collaterali di tumori, traumi o ipertensione endocranica.

Trattamento

Prima di decidere il trattamento, è fondamentale valutare il coinvolgimento sistemico del paziente. Una volta identificata la causa, se la para lisi è in fase acuta (primi 6 mesi), il trattamento è conservativo e comprende l'osservazione, occludendo un occhio e / o un'iniezione di tossina botulinica. Dopo più di 6 mesi (fase cronica) e se il paziente si è parzialmente ripreso e la deviazione residuai è piccola, le lenti a prisma verranno incorporate negli occhiali. Se l'entità è maggiore, viene indicato un intervento chirurgico.

ATTENZIONE ALLE LENTI A CONTATTO, SONO UN POSSIBILE VEICOLO PER IL COVID 19Un articolo pubblicato sul Journal of Hospita...
21/04/2020

ATTENZIONE ALLE LENTI A CONTATTO, SONO UN POSSIBILE VEICOLO PER IL COVID 19

Un articolo pubblicato sul Journal of Hospital Infection il 6 febbraio 2020 dedicato alla persistenza dei Coronavirus su materiali sintetici, dimostra che il tempo di sopravvivenza medio del corona virus su gomma silicone è di 5 giorni. Silicone è il materiale con cui sono costruite molte lenti a contatto. Tutti conoscono quanto sia necessario lavarsi spesso le mani perché le stesse sono il veicolo più efficace per permettere al virus di diffondersi. Per questo viene ripetuto fino alla noia il concetto dell’utilità di non toccarsi gli occhi ne di strofinarli per mantenersi sani e perfettamente attivi. Ovvio che applicare lenti a contatto con le mani comporta una inevitabile manipolazione che nel contesto attuale mette a rischio contagio. Se poi pensiamo che la lente permane a contatto con la cornea e la congiuntiva bulbare tutto diventa più semplice e più chiaro. Chi ha possibilità di correggere il proprio difetto visivo con un semplice paio di occhiali lo faccia da subito. In questo modo ridurrà il rischio di contaminazione. Altra necessità è utilizzare lenti a contatto giornaliere mono uso e di evitare le lenti a contatto riutilizzabili per più giovani. Ormai le lenti multiuso appaiono obsolete e meno sicure. Con la usa e getta si ha il vantaggio di avere una lente nuova tutti i giorni e che non deve essere “sterilizzata” durante la notte per poterla indossare il giorno dopo. Le sostanze utilizzate per la pulizia delle lenti sono aggressive per la congiuntiva bulbare e provocano spesso allergie o intolleranza nei confronti della lente a contatto. SOI consiglia un utilizzo attento delle lenti a contatto multiuso dedicato principalmente a quelle situazioni dove le lenti giornaliere monouso non sono disponibili per motivi di costruzione tecnica. Ma queste sono una minima parte. Quindi addio a lenti settimanali, da 15, 30, 90 e 180 giorni. Utilizzate sempre lenti giornaliere monouso senza mai indossarle più di una volta.

Nuova malattia da Coronavirus 2019 (COVID-19): l’importanza di riconoscere possibili manifestazioni oculari pre-coci e d...
02/04/2020

Nuova malattia da Coronavirus 2019 (COVID-19): l’importanza di riconoscere possibili manifestazioni oculari pre-coci e di utilizzare occhiali protettivi.

Contenuti tratti da: Li JO, Lam DSC, Chen Y, Ting DSW. Novel Coronavirus disease 2019 (COVID-19): The importance of recognising possible early ocular manifestation and using protective eyewear. Br J Ophthalmol. 2020 Mar;104(3):297-298.

Il 31 dicembre 2019 la Cina ha notificato all’Organizzazione Mondiale della Sanità un’epidemia di polmonite di eziologia ignota a Whuan, una città di 11 milioni di persone nella provincia di Hubei. L’organismo che l’ha provocata è stato identificato il 7 gennaio come un nuovo Coronavirus (COVID-19). Nei pazienti infetti sono stati identificati almeno 19 ceppi
diversi la cui sequenza genica è stata presto pubblicata.
Sono in corso dei confronti con la Sindrome Respiratoria Acuta Severa (SARS) e la Sindrome Respiratoria del Medio Oriente (MERS), causate da Coronavirus rispettivamente nel 2003 e nel 2012. SARS-CoV e MERS-CoV si diffondono principalmente per trasmissione diretta e goccioline respiratorie, sebbene essi possono depositarsi su superfici ambientali e quindi contaminare successivamente mani e mucose di chi le tocca. L’esame PCR effettuato su pazienti con infezione da SARS-CoV ha dimostrato la presenza del virus nelle lacrime. C’è inoltre evidenza che alcuni coronavirus possano occasionalmente causare congiuntivite negli uomini, come l’H-CoV-NL63 identificato per la prima volta in un bambino con bronchiolite e congiuntivite.
Ci sono sempre più evidenze che la trasmissione uomo-uomo si verifichi per stretti contatti e si riporta all’epoca di questo lavoro un contagio di oltre 1700 operatori sanitari con 6 decessi, tra cui un oculista. Tra gli operatori affetti viene riportato il caso di un membro di una task force antiCOVID-19 che era pertanto dotato di tuta protettiva e mascherina N-95 e che come primo sintomo ha manifestato una congiuntivite monolaterale. Da quel momento in China è stato disposto che gli operatori della Sanità dovessero indossare anche dispositivi di protezione per gli occhi quando sono a stretto contatto con i pazienti.
L’organizzazione mondiale della sanità fornisce indicazioni circa l’equipaggiamento di protezione personale per prevenire l’infezione quando si è davanti ad un caso sospetto di COVID-19. Dovrebbero essere utilizzati occhiali protettivi o maschere facciali e si consiglia agli operatori della sanità di non toccare nessuna mucosa (occhi, naso o bocca) e di adot-tare le comuni misure che si applicano per prevenire la trasmissione di un infezione, in particolare il lavaggio accurato delle mani.
Poiché i pazienti affetti da COVID-19 possono presentarsi con una congiuntivite virale è importante per i medici di Pronto Soccorso e gli oculisti chiedere notizie circa precedenti viaggi sintomi simil-influenzali o la storia familiare.
Finchè non ne sapremo di più, è prudente evitare di toccare gli occhi o la zona perioculare (cosa che chi indossa occhia-li o lenti a contatto è portato a fare spesso), soprattutto in particolari ambienti a rischio come per esempio l’ospedale. Bisogna dunque stare attenti a riconoscere ogni manifestazione precoce di COVID-19, considerando tra queste anche la congiuntivite virale.
Gli Oculisti dovrebbero fare particolare attenzione a queste raccomandazioni quando visitano, sia perché lavorano in prossimità di naso e bocca dei pazienti, sia perché sono esposti al contatto con lacrime potenzialmente infette. La ricerca per confermare l’isolamento del COVID-19 dalle lacrime e dai prelievi congiuntivali sarebbe di particolare interesse per ampliare le conoscenze sulle strategie di prevenzione della patologia.

20/03/2020

Non importa cosa utilizziamo e come abbiamo fatto, ma dobbiamo sempre indossare una mascherina

18/03/2020

COVID-19: Letti dedicati mancanti e utilizzo lenti a contatto

Indirizzo

Viale Cristoforo Colonbo, 23
Martina Franca
70017

Orario di apertura

Lunedì 16:00 - 19:00
Mercoledì 16:00 - 19:00
Venerdì 16:00 - 19:00

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