01/05/2026
Tutti vogliono arrivare con lโEMDR, o con altre terapie molto note e diffuse come la CBT o altre, al โlavoro veroโ il piรน velocemente possibile.
Cioรจ: trauma, ricordi, rielaborazione.
Ma cโรจ una cosa che spesso non viene detta abbastanza chiaramente: se il sistema nervoso non รจ pronto, bisogna prima lavorare per prepararlo (e ci vuole tempo).
Non si puรฒ saltare la sicurezza aspettandosi la guarigione.
Non si entra in palestra e si provano a sollevare 300 libbre senza preparazione, per poi dare la colpa allโallenamento se ci si infortuna.
Il principio รจ lo stesso.
Se una persona non riesce a restare presente mentre รจ attivata, il cervello non ha davvero accesso alle condizioni necessarie per rielaborare in modo efficace.
Per questo molte terapie richiedono tempo: non perchรฉ siano sbagliate, ma perchรฉ hanno bisogno di una buona base di regolazione per poter lavorare bene.
Ed รจ qui che spesso nasce la confusione.
Molti degli strumenti che vengono proposti funzionano davvero, ma danno il meglio quando il sistema nervoso รจ giร almeno parzialmente regolato.
Per questo tante persone finiscono per pensare di essere โscarseโ nella regolazione.
Non รจ cosรฌ.
Il tuo sistema ha solo bisogno di piรน supporto.
ร anche per questo che, in molti casi, strumenti come ๐๐๐ฎ๐ซ๐จ๐ฉ๐ญ๐ข๐ฆ๐๐ฅยฎ possono essere molto utili: aiutano a sostenere la regolazione del sistema nervoso mentre si lavora terapeuticamente, creando una base piรน stabile e disponibile al cambiamento.
Allo stesso tempo, esistono approcci come la ๐๐๐๐ ๐จ ๐ฅ๐ ๐
๐ฅ๐๐ฌ๐ก ๐๐๐๐ก๐ง๐ข๐ช๐ฎ๐ che, proprio perchรฉ lavorano in modo piรน raffinato e indiretto, possono risultare piรน rapidi ed efficaci in certe fasi del trattamento.
Si integrano rapidamente al lavoro clinico: lo rendono piรน accessibile, piรน tollerabile e spesso piรน profondo.
Il punto non รจ scegliere tra regolazione e rielaborazione.
Il punto รจ capire che una buona regolazione puรฒ rendere possibile un lavoro piรน efficace sul trauma, e che strumenti diversi possono essere integrati in modo intelligente a seconda del momento clinico.
E a proposito di regolazione: ho visto presentare lavori validissimi sulla stabilizzazione del paziente, accolti da scrosci di applausiโฆ lavori cosรฌ lunghi e articolati che, a momenti, duravano piรน della vita del paziente.๐คฃ
Segno che sรฌ, la stabilizzazione รจ importante. Ma forse, a volte, vale la pena chiedersi anche quanto a lungo il paziente possa permettersi di aspettare il โmomento giustoโ.
La ricerca di Kindt, Soeter e Vervliet (2009), pubblicata su Nature Neuroscience, ha mostrato che interrompere la riconsolidazione della memoria non si limita a ridurre la paura, ma puรฒ modificare in modo significativo lโespressione comportamentale della risposta di paura.
Questo dato rafforza lโidea che, accanto alla regolazione, sia utile prevedere un lavoro piรน mirato sui processi di memoria.
Il libro ๐ฐ๐ ๐ซ๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐ต๐๐๐๐๐๐๐๐
๐๐๐๐ ๐ต๐๐๐๐ถ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ approfondisce proprio questa prospettiva clinica, mostrando come il neurofeedback dinamico possa essere integrato nel lavoro psicoterapeutico.
๐๐ฅ ๐๐จ๐ซ๐ฌ๐จ ๐๐๐ฌ๐ข๐ ๐๐ข ๐๐๐ฎ๐ซ๐จ๐ฉ๐ญ๐ข๐ฆ๐๐ฅยฎ ๐๐๐ฅ ๐๐โ๐๐ ๐ฆ๐๐ ๐ ๐ข๐จ รจ ormai vicino e gli ultimi posti disponibili stanno per esaurirsi.
Inoltre, sta per essere lanciato il ๐ฉ๐ซ๐ข๐ฆ๐จ ๐๐จ๐ซ๐ฌ๐จ ๐ข๐ง ๐ข๐ญ๐๐ฅ๐ข๐๐ง๐จ ๐ฌ๐ฎ๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐๐๐, distillato dai 20 anni di ricerca del Dr. Mike Deninger Phd, aprendo una nuova opportunitร formativa per chi desidera approfondire un approccio orientato alla rielaborazione piรน fine di altri e al lavoro sulla memoria traumatica.