Dott. Massimo Amabili - Psicologo Psicoterapeuta

Dott. Massimo Amabili - Psicologo Psicoterapeuta Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dott. Massimo Amabili - Psicologo Psicoterapeuta, Psicoterapeuta, Via Trento 27/A, Martinsicuro.
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Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale, EMDR Practitioner Accreditato, Flash Technique Practitioner, Neurotrainer Neuroptimal® Advanced, Esperto in Neuroscienze Comportamentali, Autore Psicologo e Psicoterapeuta, specializzato in Psicoterapia Cognitiva e Cognitivo-Comportamentale, EMDR Pratictioner Accreditato, Flash Tecnique Advanced Certificato, Neurotrainer

Quando il sistema nervoso è in sovraccarico, la quotidianità può diventare molto più faticosa.Non sempre serve “fare di ...
02/05/2026

Quando il sistema nervoso è in sovraccarico, la quotidianità può diventare molto più faticosa.
Non sempre serve “fare di più”: spesso serve prima creare condizioni di maggiore stabilità interna.

In questa prospettiva, Neuroptimal® può favorire regolazione, flessibilità e recupero delle risorse neurofisiologiche.
La MEMI (Multichannel Eye Movement Integration) può invece sostenere un lavoro più mirato sui processi di riconsolidamento della memoria traumatica, può rendere più accessibile e tollerabile l’elaborazione dei nuclei più attivanti.

L’integrazione tra regolazione e trasformazione permette di costruire percorsi clinici più efficaci, rispettosi dei tempi del paziente e più aderenti alla complessità del funzionamento del sistema nervoso.
La ricerca di Kindt, Soeter e Vervliet (2009), pubblicata su Nature Neuroscience, ha evidenziato l’importanza di intervenire sui processi di memoria per modificare la risposta di paura in modo significativo.

Il libro 𝑰𝒍 𝑫𝒚𝒏𝒂𝒎𝒊𝒄𝒂𝒍 𝑵𝒆𝒖𝒓𝒐𝒇𝒆𝒆𝒅𝒃𝒂𝒄𝒌 𝑵𝒆𝒖𝒓𝒐𝒑𝒕𝒊𝒎𝒂𝒍® 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒈𝒓𝒂𝒕𝒐 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒑𝒔𝒊𝒄𝒐𝒕𝒆𝒓𝒂𝒑𝒊𝒂 approfondisce proprio questa prospettiva clinica, mostrando come il neurofeedback dinamico possa essere integrato nel lavoro psicoterapeutico.

Il 𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐁𝐚𝐬𝐢𝐜 𝐝𝐢 𝐍𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐭𝐢𝐦𝐚𝐥® 𝐝𝐞𝐥 𝟏𝟔–𝟏𝟕 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 è ormai vicino e gli ultimi posti disponibili stanno per esaurirsi.

Inoltre, sta per essere lanciato 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐌𝐄𝐌𝐈 𝐢𝐧 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨, offrendo una nuova opportunità formativa per chi desidera approfondire un approccio orientato alla rielaborazione più fine e al lavoro sulla memoria traumatica.





Tutti vogliono arrivare con l’EMDR, o con altre terapie molto note e diffuse come la CBT o altre, al “lavoro vero” il pi...
01/05/2026

Tutti vogliono arrivare con l’EMDR, o con altre terapie molto note e diffuse come la CBT o altre, al “lavoro vero” il più velocemente possibile.
Cioè: trauma, ricordi, rielaborazione.

Ma c’è una cosa che spesso non viene detta abbastanza chiaramente: se il sistema nervoso non è pronto, bisogna prima lavorare per prepararlo (e ci vuole tempo).

Non si può saltare la sicurezza aspettandosi la guarigione.
Non si entra in palestra e si provano a sollevare 100 kg senza preparazione, per poi dare la colpa all’allenamento se ci si infortuna.
Il principio è lo stesso.

Se una persona non riesce a restare presente mentre è attivata, il cervello non ha davvero accesso alle condizioni necessarie per rielaborare in modo efficace.
Per questo molte terapie richiedono tempo: non perché siano sbagliate, ma perché hanno bisogno di una buona base di regolazione per poter lavorare bene.

Ed è qui che spesso nasce la confusione.
Molti degli strumenti che vengono proposti funzionano davvero, ma danno il meglio quando il sistema nervoso è già almeno parzialmente regolato.
Per questo tante persone finiscono per pensare di essere “scarse” nella regolazione.

Non è così.
Il tuo sistema ha solo bisogno di più supporto.

È anche per questo che, in molti casi, strumenti come 𝐍𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐭𝐢𝐦𝐚𝐥® possono essere molto utili: aiutano a sostenere la regolazione del sistema nervoso mentre si lavora terapeuticamente, creando una base più stabile e disponibile al cambiamento.

Allo stesso tempo, esistono approcci come la 𝐌𝐄𝐌𝐈 𝐨 𝐥𝐚 𝐅𝐥𝐚𝐬𝐡 𝐓𝐞𝐜𝐡𝐧𝐢𝐪𝐮𝐞 che, proprio perché lavorano in modo più raffinato e indiretto, possono risultare più rapidi ed efficaci in certe fasi del trattamento.
Si integrano rapidamente al lavoro clinico: lo rendono più accessibile, più tollerabile e spesso più profondo.

Il punto non è scegliere tra regolazione e rielaborazione.
Il punto è capire che una buona regolazione può rendere possibile un lavoro più efficace sul trauma, e che strumenti diversi possono essere integrati in modo intelligente a seconda del momento clinico.

E a proposito di regolazione: ho visto presentare lavori validissimi sulla stabilizzazione del paziente, accolti da scrosci di applausi… lavori così lunghi e articolati che, a momenti, duravano più della vita del paziente.🤣
Segno che sì, la stabilizzazione è importante. Ma forse, a volte, vale la pena chiedersi anche quanto a lungo il paziente possa permettersi di aspettare il “momento giusto”.

La ricerca di Kindt, Soeter e Vervliet (2009), pubblicata su Nature Neuroscience, ha mostrato che interrompere la riconsolidazione della memoria non si limita a ridurre la paura, ma può modificare in modo significativo l’espressione comportamentale della risposta di paura.
Questo dato rafforza l’idea che, accanto alla regolazione, sia utile prevedere un lavoro più mirato sui processi di memoria.

Il libro 𝑰𝒍 𝑫𝒚𝒏𝒂𝒎𝒊𝒄𝒂𝒍 𝑵𝒆𝒖𝒓𝒐𝒇𝒆𝒆𝒅𝒃𝒂𝒄𝒌 𝑵𝒆𝒖𝒓𝑶𝒑𝒕𝒊𝒎𝒂𝒍 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒈𝒓𝒂𝒕𝒐 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒑𝒔𝒊𝒄𝒐𝒕𝒆𝒓𝒂𝒑𝒊𝒂 approfondisce proprio questa prospettiva clinica, mostrando come il neurofeedback dinamico possa essere integrato nel lavoro psicoterapeutico.

𝐈𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐁𝐚𝐬𝐢𝐜 𝐝𝐢 𝐍𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐭𝐢𝐦𝐚𝐥® 𝐝𝐞𝐥 𝟏𝟔–𝟏𝟕 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 è ormai vicino e gli ultimi posti disponibili stanno per esaurirsi.
Inoltre, sta per essere lanciato il 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐢𝐧 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐌𝐄𝐌𝐈, distillato dai 20 anni di ricerca del Dr. Mike Deninger Phd, aprendo una nuova opportunità formativa per chi desidera approfondire un approccio orientato alla rielaborazione più fine e al lavoro sulla memoria traumatica.

𝐍𝐨𝐧 𝐡𝐚𝐢 𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐚𝐯𝐞𝐫 𝐯𝐢𝐬𝐬𝐮𝐭𝐨 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐝𝐢 𝐝𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚 𝐥𝐚𝐬𝐜𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐮𝐧 𝐬𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐝𝐨.Il trauma infantile può ...
28/04/2026

𝐍𝐨𝐧 𝐡𝐚𝐢 𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐚𝐯𝐞𝐫 𝐯𝐢𝐬𝐬𝐮𝐭𝐨 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐝𝐢 𝐝𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚 𝐥𝐚𝐬𝐜𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐮𝐧 𝐬𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐝𝐨.

Il trauma infantile può essere silenzioso. Invisibile. Normalizzato.
Può assomigliare a camminare sulle uova intorno a un genitore imprevedibile. Ad essere il bambino che doveva fare l'adulto. A crescere sentendo che i tuoi bisogni erano un peso. A non sentirti mai davvero al sicuro nel luogo in cui avresti dovuto esserlo più di ogni altro.
Gli schemi che porti nell'età adulta — nelle relazioni, nel lavoro, nella percezione di te stesso — 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐫𝐚𝐝𝐢𝐜𝐢. 𝐄 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐫𝐚𝐝𝐢𝐜𝐢 𝐦𝐞𝐫𝐢𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐧𝐨𝐧 𝐯𝐞𝐫𝐠𝐨𝐠𝐧𝐚.

Il trauma non rimane solo nei ricordi.
Si installa nel corpo. Nel sistema nervoso.
Ecco perché certi schemi non cambiano con la sola forza di volontà.
Non è debolezza. È fisiologia.
Per questo nel nostro lavoro integriamo strumenti che agiscono in profondità — 𝐍𝐞𝐮𝐫𝐎𝐩𝐭𝐢𝐦𝐚𝐥® per riportare flessibilità al sistema nervoso, 𝐌𝐄𝐌𝐈 per rielaborare davvero le memorie traumatiche — insieme alla psicoterapia.

📘 Approfondisci nel nostro libro "Il Dynamical Neurofeedback NeurOptimal® integrato alla psicoterapia"

Leggi il mio nuovo articolo:
https://massimoamabili.it/2026/04/28/il-trauma-silenzioso-dellinfanzia/

📅 𝐍𝐞𝐮𝐫𝐎𝐩𝐭𝐢𝐦𝐚𝐥® 𝐨𝐧𝐥𝐢𝐧𝐞 — 𝟏𝟔-𝟏𝟕 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨
📅 𝐅𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐌𝐄𝐌𝐈 𝐢𝐧 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 — 𝐢𝐧 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐨
Scrivimi per info. 👇

Hai attraversato qualcosa di difficile.
Meriti lo spazio per guarire davvero.

  Quello che hai vissuto da bambino ha lasciato tracce reali — e meriti lo spazio per guarire Molti di noi sono cresciuti facendo del proprio meglio in ambienti domestici che non erano sempre sicuri, stabili o amorevoli. Non è … Continua a leggere

𝐋'𝐨𝐯𝐞𝐫𝐭𝐡𝐢𝐧𝐤𝐢𝐧𝐠 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐝𝐢𝐟𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐚𝐫𝐚𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞.𝐀 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐞 𝐞̀ 𝐭𝐫𝐚𝐮𝐦𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢𝐫𝐬𝐢 𝐚𝐥 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐨.Quante volte hai sentito...
26/04/2026

𝐋'𝐨𝐯𝐞𝐫𝐭𝐡𝐢𝐧𝐤𝐢𝐧𝐠 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐝𝐢𝐟𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐚𝐫𝐚𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞.
𝐀 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐞 𝐞̀ 𝐭𝐫𝐚𝐮𝐦𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢𝐫𝐬𝐢 𝐚𝐥 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐨.

Quante volte hai sentito — o detto a un cliente —
"smettila di pensarci troppo"?

Come se bastasse volerlo.
Come se l'overthinking fosse una scelta.

Ma c'è una distinzione che cambia tutto:
𝐋'𝐨𝐯𝐞𝐫𝐭𝐡𝐢𝐧𝐤𝐢𝐧𝐠 𝐨𝐬𝐬𝐞𝐬𝐬𝐢𝐯𝐨 𝐠𝐢𝐫𝐚 𝐢𝐧 𝐜𝐞𝐫𝐜𝐡𝐢𝐨
Non approda mai. Amplifica il dubbio. Ti lascia più perso di prima.
𝐋𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐫𝐞𝐧𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐮𝐧 𝐭𝐫𝐚𝐮𝐦𝐚 𝐞̀ 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐨.
È il sistema nervoso che cerca orientamento.
Che prova a ridurre l'ignoto.
Che tenta di costruire sicurezza attraverso il significato.
Se riesco a capire cosa è successo, forse la prossima volta sarò al sicuro.
Non è ossessione. È sopravvivenza.

Il problema è che le due cose si intrecciano.
E quando la comprensione non basta — quando le risposte non arrivano, o non leniscono come speravi — l'overthinking si precipita a prendere il suo posto.
È qui che il lavoro clinico fa la differenza.
Non dicendo "pensa meno" — ma offrendo al sistema nervoso strade più efficaci per trovare quella sicurezza che sta cercando.

🧠 𝐇𝐨 𝐬𝐜𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐮𝐧 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐬𝐮 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨.
Trovi approfondimenti su:
✔ La differenza tra overthinking e ricerca di comprensione post-traumatica
✔ Perché la vergogna di "non riuscire a lasciare andare" è energia mal indirizzata
✔ Come NeurOptimal® e MEMI supportano il sistema nervoso quando la comprensione cognitiva non basta
✔ Perché nessuna quantità di insight può sostituire l'esperienza diretta della sicurezza
🔗 Link all'articolo 👇

https://massimoamabili.it/2026/04/26/loverthinking-non-e-ossessione-e-sopravvivenza/

Non tutto l'overthinking è ossessione.
A volte è trauma che cerca di sentirsi al sicuro.
E quella ricerca merita comprensione — non giudizio.

  Come il sistema nervoso usa la comprensione per sentirsi al sicuro dopo un trauma E se il tuo overthinking non fosse ossessione, ma sopravvivenza? A volte la ricerca di risposte è il sistema nervoso che cerca di tornare a … Continua a leggere

𝐋𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚 𝐜𝐥𝐢𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐝𝐚𝐭𝐨. 𝐈𝐥 𝐝𝐚𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨.Da tempo il nostro gruppo di ricerca lavora con un ...
24/04/2026

𝐋𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚 𝐜𝐥𝐢𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐝𝐚𝐭𝐨. 𝐈𝐥 𝐝𝐚𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨.

Da tempo il nostro gruppo di ricerca lavora con un obiettivo preciso: 𝐭𝐫𝐚𝐝𝐮𝐫𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐨𝐬𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐜𝐥𝐢𝐧𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐧 𝐧𝐮𝐦𝐞𝐫𝐢.
Perché crediamo che l'esperienza vissuta in studio meriti di essere portata nei luoghi in cui la scienza si confronta, si misura e si evolve.
Non congressi che appaiono luoghi autoreferenziali più simili alla setta di Scientology... Non contesti chiusi, con faide interne sanguinarie nella lotta per il potere...
Ma eventi scientifici seri, aperti, multidisciplinari — dove i dati parlano e le domande sono benvenute.
È in questi spazi che portiamo e porteremo il nostro lavoro su:
🧠 𝐍𝐞𝐮𝐫𝐎𝐩𝐭𝐢𝐦𝐚𝐥® 𝐃𝐲𝐧𝐚𝐦𝐢𝐜𝐚𝐥 𝐍𝐞𝐮𝐫𝐨𝐟𝐞𝐞𝐝𝐛𝐚𝐜𝐤
🔹 𝐌𝐄𝐌𝐈 – 𝐌𝐮𝐥𝐭𝐢𝐜𝐡𝐚𝐧𝐧𝐞𝐥 𝐄𝐲𝐞 𝐌𝐨𝐯𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚𝐭𝐢𝐨𝐧
Strumenti che agiscono direttamente sul sistema nervoso — e che, sessione dopo sessione, producono osservazioni cliniche che meritano di essere condivise con la comunità scientifica.

📄 𝐌𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨: 𝐜𝐚𝐩𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢.
Abbiamo pubblicato sul nostro sito un articolo approfondito che risponde a una delle domande più frequenti — e più fraintese — che riceviamo:
"NeurOptimal® è una scatola nera. Nessuno sa come funziona."
È una critica comprensibile. Ma è infondata.
Nell'articolo spieghiamo:
✔ Perché la "scatola nera" non è un difetto — è la filosofia progettuale
✔ Come funziona il Dynamical Neurofeedback nel dettaglio
✔ Cosa sono il flutter, AutoNav, i TFE e la metrica DIFS
✔ Perché il feedback negativo è più sicuro ed efficace del feedback positivo
✔ Come NeurOptimal® si integra con la psicoterapia e con la MEMI
✔ Come tracciare i progressi attraverso l'esperienza vissuta
Un articolo pensato per clinici, ricercatori e chiunque voglia capire davvero — non in modo superficiale — cosa accade durante una sessione di Dynamical Neurofeedback.
🔗 Trovi l'articolo completo nel link 👇
https://studiomindlab.it/neuroptimal-come-funziona-davvero-rispondiamo-alla-critica-nessuno-sa-cosa-fa-neuroptimal/

📍 𝐏𝐫𝐨𝐬𝐬𝐢𝐦𝐚 𝐭𝐚𝐩𝐩𝐚:
𝐂𝐨𝐧𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐍𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐏𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐒𝐩𝐨𝐫𝐭 — 𝐑𝐨𝐦𝐚
Un contesto che ci entusiasma particolarmente.
Perché la performance sportiva, la regolazione emotiva sotto pressione, la resilienza e il recupero dal trauma non sono mondi separati — sono facce della stessa medaglia.
E i dati che porteremo lo raccontano.
Seguici per aggiornamenti sul nostro percorso di ricerca.
Se sei un professionista curioso, un ricercatore o semplicemente qualcuno che crede che la scienza debba stare al passo con la clinica — 𝐬𝐞𝐢 𝐧𝐞𝐥 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐨.
👇 Lascia un commento o scrivici per saperne di più.

"Nel 1970 avevo una visione di quello che il brain training avrebbe potuto essere in futuro: un modo semplice, potente e sicuro di auto-ottimizzarsi, così

𝐈𝐥 𝐭𝐫𝐚𝐮𝐦𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐮𝐧 𝐞𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨.𝐄̀ 𝐮𝐧'𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚 𝐜𝐨𝐫𝐩𝐨 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐨.Quando il sistema nervoso è sopraffatto, il ...
22/04/2026

𝐈𝐥 𝐭𝐫𝐚𝐮𝐦𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐮𝐧 𝐞𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨.
𝐄̀ 𝐮𝐧'𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚 𝐜𝐨𝐫𝐩𝐨 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐨.

Quando il sistema nervoso è sopraffatto, il corpo si adatta in modi che sul momento sono protettivi — ma costosi nel tempo. Questi adattamenti diventano schemi radicati di tensione, reattività, stanchezza e disregolazione che si manifestano molto tempo dopo che l'evento originale è passato.
Capire questo aiuta le persone a scendere dall'autoincolpa e ad adottare una prospettiva più compassionevole e fisiologica verso se stesse.

⚡ 𝐈𝐥 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐧𝐞𝐫𝐯𝐨𝐬𝐨 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐧𝐨𝐦𝐨: 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐩𝐨 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐢𝐧 𝐚𝐥𝐥𝐞𝐫𝐭𝐚
Uno dei luoghi in cui il trauma si manifesta più chiaramente è nel sistema nervoso autonomo.
Quando qualcuno rimane bloccato in modalità combattimento, fuga o congelamento, il corpo continua a comportarsi come se la minaccia fosse ancora presente. Ipervigilanza, sonno interrotto, dissociazione, picchi di panico — non sono segni di debolezza. Sono segni di un sistema che fa del suo meglio per sopravvivere.
Questa attivazione cronica si riversa poi in altri sistemi, influenzando ormoni, digestione, immunità e regolazione dell'energia.

🦴 𝐈𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐩𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐚: 𝐟𝐚𝐬𝐜𝐢, 𝐦𝐮𝐬𝐜𝐨𝐥𝐢 𝐞 𝐭𝐞𝐬𝐬𝐮𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐧𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐨
Anche i tessuti del corpo portano le impronte del trauma.
Fasci, muscoli e tessuto connettivo sviluppano schemi di attesa o collasso — spesso senza che la persona ne abbia piena consapevolezza. Tensione cronica, serramento della mascella, mal di testa, movimenti limitati che non si risolvono con lo stretching o il riposo: questi schemi riflettono il tentativo del corpo di stabilizzarsi, soprattutto quando la sicurezza emotiva è stata incoerente o indisponibile.

🫁𝐈 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐢: 𝐝𝐢𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐢𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐞𝐪𝐮𝐢𝐥𝐢𝐛𝐫𝐢𝐨 𝐨𝐫𝐦𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞
Il trauma raggiunge anche i sistemi più profondi.
L'intestino è profondamente intrecciato con il sistema nervoso: lo stress cronico può manifestarsi come gonfiore, sintomi simili all'IBS, cambiamenti nell'appetito o stitichezza. I ritmi ormonali possono essere alterati, causando crolli energetici, insonnia o irregolarità del ciclo. Anche il respiro si trasforma — diventando superficiale, stretto, trattenuto — rinforzando inconsapevolmente la sensazione di essere costantemente sotto pressione.

💡 𝐔𝐧𝐚 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚: 𝐧𝐨𝐧 "𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐜'𝐞̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐯𝐚 𝐢𝐧 𝐦𝐞?" 𝐦𝐚 "𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐡𝐚 𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐢𝐥 𝐦𝐢𝐨 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚?"
Riconoscere questi schemi non significa patologizzare il corpo. Significa comprenderne l'intelligenza.
Quando le persone scoprono che i loro sintomi sono risposte coerenti a un sovraccarico — e non difetti personali — si aprono nuovi percorsi verso la guarigione: radicamento, respiro consapevole, monitoraggio somatico, sicurezza relazionale, cambiamento comportamentale graduale.
Questa riformulazione aiuta clienti, operatori e organizzazioni a passare da:
"Cosa c'è che non va in me?"
a
"Che fine ha fatto il mio sistema — e di che supporto ha bisogno ora?"

🔬 𝐒𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐢𝐥 𝐭𝐫𝐚𝐮𝐦𝐚 𝐯𝐢𝐯𝐞: 𝐧𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐩𝐨 𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐧𝐞𝐫𝐯𝐨𝐬𝐨
Comprendere il trauma a livello fisiologico richiede strumenti che agiscano a quel livello. Due approcci si stanno distinguendo in modo particolare:
🔹 𝐃𝐲𝐧𝐚𝐦𝐢𝐜𝐚𝐥 𝐍𝐞𝐮𝐫𝐨𝐟𝐞𝐞𝐝𝐛𝐚𝐜𝐤® 𝐍𝐞𝐮𝐫𝐎𝐩𝐭𝐢𝐦𝐚𝐥®
Il NeurOptimal® lavora direttamente con il sistema nervoso centrale, supportando la sua capacità naturale di auto-organizzarsi e ritrovare flessibilità. Non dice al cervello cosa fare — lo aiuta a ricordare come farlo. I benefici includono riduzione dell'iperattivazione cronica, miglioramento del sonno, maggiore stabilità emotiva, accesso più facile a stati di calma e presenza. Una base neurofisiologica essenziale su cui ogni lavoro psicoterapeutico può poggiare con maggiore efficacia — e che risponde direttamente agli schemi di attivazione descritti sopra.
🔹 𝐌𝐄𝐌𝐈 – 𝐌𝐮𝐥𝐭𝐢𝐜𝐡𝐚𝐧𝐧𝐞𝐥 𝐄𝐲𝐞 𝐌𝐨𝐯𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚𝐭𝐢𝐨𝐧
Quando il sistema nervoso resta bloccato in loop traumatici che la sola consapevolezza non riesce a sciogliere, la MEMI interviene sui meccanismi neurobiologici della riconsolidazione della memoria. Non si tratta di rivivere il trauma, ma di permettere al cervello di rielaborarlo davvero — con precisione, sicurezza e un livello completamente nuovo di aspettative di risultato. Un approccio che sta trasformando il modo in cui i clinici guardano al PTSD, all'ansia cronica e alla disregolazione del sistema nervoso autonomo.
Integrati alla psicoterapia, questi due strumenti offrono oggi una delle risposte più complete e fisiologicamente informate al trauma complesso.

📘 Per approfondire
Abbiamo esplorato nel dettaglio il rapporto tra sistema nervoso, trauma e pratica clinica nel libro
"Il Dynamical Neurofeedback NeurOptimal® integrato alla psicoterapia"
— tradotto in inglese e francese, distribuito a livello internazionale.
Un riferimento concreto per clinici, terapeuti e chiunque voglia comprendere come il corpo guarisce davvero.

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Il corpo non è il problema.
È la mappa verso la guarigione.

𝐋'𝐢𝐫𝐫𝐢𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞̀ 𝐬𝐩𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐚𝐧𝐬𝐢𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐡𝐚 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐭𝐫𝐨𝐯𝐚𝐭𝐨 𝐮𝐧 𝐧𝐨𝐦𝐞.In molti pensano che la disregolazione del sistema ner...
21/04/2026

𝐋'𝐢𝐫𝐫𝐢𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞̀ 𝐬𝐩𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐚𝐧𝐬𝐢𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐡𝐚 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐭𝐫𝐨𝐯𝐚𝐭𝐨 𝐮𝐧 𝐧𝐨𝐦𝐞.

In molti pensano che la disregolazione del sistema nervoso sia sempre rumorosa: ansia, panico, blocco totale.
Ma spesso inizia in silenzio. Prima.
Inizia come irritabilità.
Quel senso di inquietudine sottile.
La sensazione che tutto sia improvvisamente troppo.
Una risposta secca che non sai spiegare.
Pensa all'irritabilità come al primo, gentile tocco sulla spalla del tuo corpo.
Facile da fraintendere:
"Sono solo stanco."
"La gente oggi mi da sui nervi."
"Sono di cattivo umore."
Ma a volte il corpo sta dicendo qualcosa di diverso: Ho bisogno di supporto prima che questo si intensifichi.

🧠 𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐬𝐭𝐚 𝐬𝐮𝐜𝐜𝐞𝐝𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨
Sotto quell'irritazione, c'è qualcosa di più profondo.
Il tuo sistema nervoso sta lentamente uscendo dalla neutralità e spostandosi verso l'attivazione. Se questa attivazione continua a crescere senza supporto, l'ansia è spesso dove va a finire.
Ecco perché intercettare l'irritabilità presto è così importante.
La prima tensione. Il primo pensiero tagliente. Il desiderio di allontanare tutto.
Quel momento è ancora il momento in cui hai margine d'azione.

🌿 𝐏𝐢𝐜𝐜𝐨𝐥𝐢 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚
Quando senti quei primi segnali, prova:
🍳 Mangia qualcosa con grassi e proteine
I cali di zucchero nel sangue aumentano la pressione su un sistema già sensibile. Stabilizzarlo dà al corpo una base più solida per ritrovare l'equilibrio.
🚶 Muovi il corpo
Cammina, balla, fai stretching. Esci e senti i piedi a terra. Anche solo cinque minuti possono iniziare a spostare qualcosa.
🌬️ Respiro con movimenti delle braccia
Perché l'irritabilità spesso non chiede calma.
Chiede movimento.

💡 𝐃𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞: 𝐢𝐥 𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐚𝐝𝐢𝐠𝐦𝐚
Quando le persone imparano a riconoscere i propri segnali precoci — non in teoria, ma nel loro corpo vissuto, nei loro pensieri, nelle loro interazioni — iniziano a costruire la capacità di rispondere prima che tutto collassi.
Non si tratta di gestire le emozioni quando sono già esplose.
Si tratta di imparare ad ascoltare i segnali più silenziosi.
Di riconoscere il primo piccolo spostamento — e accoglierlo con cura.

🔬 𝐒𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐜𝐥𝐢𝐧𝐢𝐜𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐝𝐢𝐭𝐚̀
Questo lavoro di ascolto e regolazione può essere profondamente potenziato da approcci che agiscono direttamente sul sistema nervoso:
🔹 𝐃𝐲𝐧𝐚𝐦𝐢𝐜𝐚𝐥 𝐍𝐞𝐮𝐫𝐨𝐟𝐞𝐞𝐝𝐛𝐚𝐜𝐤® 𝐍𝐞𝐮𝐫𝐎𝐩𝐭𝐢𝐦𝐚𝐥®
Non insegna al cervello cosa fare — lo aiuta a ricordare come farlo. Il NeurOptimal® supporta la naturale capacità del sistema nervoso di auto-organizzarsi, riducendo l'iperattivazione cronica, aumentando la flessibilità neurofisiologica e favorendo un accesso più stabile a stati di calma e presenza. Una base fisiologica potente su cui ogni lavoro terapeutico e di auto-regolazione può poggiare con maggiore efficacia.
🔹 𝐌𝐄𝐌𝐈 – 𝐌𝐮𝐥𝐭𝐢𝐜𝐡𝐚𝐧𝐧𝐞𝐥 𝐄𝐲𝐞 𝐌𝐨𝐯𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚𝐭𝐢𝐨𝐧
Quando l'irritabilità e l'ansia affondano le radici in esperienze traumatiche non elaborate, la MEMI lavora direttamente sui meccanismi neurobiologici della riconsolidazione della memoria. Non si tratta di gestire il trauma — ma di permettere al sistema nervoso di rielaborarlo davvero, con precisione e sicurezza. Un approccio che sta trasformando il modo in cui i clinici affrontano PTSD, ansia cronica e disregolazione emotiva.

📘 Per approfondire
Abbiamo esplorato il rapporto tra sistema nervoso, trauma e psicoterapia nel libro
"Il Dynamical Neurofeedback NeurOptimal® integrato alla psicoterapia"
— oggi tradotto in inglese e francese e distribuito a livello internazionale.

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Non si tratta di controllare le emozioni una volta che sono esplose.
Si tratta di imparare ad ascoltare i segnali più silenziosi — e incontrarli con cura.

Comprendere l'albero del traumaPerché intervenire solo sui sintomi non basta"Possiamo togliere le foglie, ma l'albero co...
19/04/2026

Comprendere l'albero del trauma
Perché intervenire solo sui sintomi non basta

"Possiamo togliere le foglie, ma l'albero continua a crescere finché non arriviamo alla radice."
Questa metafora descrive con precisione ciò che accade quando il trattamento psicologico si ferma in superficie. Il trauma è un'esperienza straordinariamente diffusa — e le ricerche confermano che intervenire solo sui sintomi più visibili può offrire un sollievo temporaneo, ma raramente porta a una guarigione autentica e duratura.

🍂 Le foglie: come si manifesta il trauma
I sintomi che vediamo ogni giorno nella pratica clinica:
✅️Ipervigilanza e ansia cronica
✅️Flashback e incubi ricorrenti
✅️Attacchi di panico e dissociazione
✅️Depressione e intorpidimento emotivo
✅️Abuso di sostanze e disturbi del sonno

🪵 Il tronco: gli ostacoli alla guarigione
Ciò che impedisce all'albero di essere curato davvero:
⚠️Stigma sociale ed etichette diagnostiche riduttive
⚠️Mancanza di trattamenti trauma-informed
⚠️Diagnosi errate e supporto clinico insufficiente
⚠️Approcci centrati sul sintomo anziché sulla persona

🌱 Le radici: il trauma originario
Ciò che alimenta tutto il resto:
❌️Abusi e trascuratezza nell'infanzia
❌️Traumi medici e incidenti
❌️Guerra, terrorismo e violenza
❌️Disastri naturali e lutti
❌️Oppressione sistemica e discriminazione

🧠 Arrivare alle radici: gli strumenti che fanno la differenza
Gli interventi trauma-informed più efficaci non si limitano a gestire i sintomi — lavorano in profondità, sul sistema nervoso e sulla memoria traumatica.
In questo senso, due approcci innovativi (con radici profonde negli studi dei predecessori)si stanno distinguendo nella ricerca e nella pratica clinica:
🔹la MEMI – Multichannel Eye Movement Integration
La MEMI lavora direttamente sui meccanismi neurobiologici della riconsolidazione della memoria, in maniera rapida, raffinata e rispettosa. Non si tratta di gestire il PTSD, ma di permettere al cervello di rielaborarlo davvero — con precisione, sicurezza e risultati misurabili. Un approccio che trasforma il modo in cui i clinici guardano al trauma e alle sue possibilità di risoluzione.
🔹il Dynamical Neurofeedback® NeurOptimal®
Il NeurOptimal® agisce direttamente sul sistema nervoso centrale, supportando la sua capacità naturale di auto-organizzarsi. Non insegna al cervello cosa fare — lo aiuta a ricordare come farlo. I benefici includono: riduzione dell'iperattivazione, maggiore flessibilità neurоfisiologica, accesso a stati di calma e presenza, e una migliore integrazione tra corpo, mente ed emozioni. Una base fisiologica essenziale su cui ogni lavoro psicoterapeutico può poggiare con maggiore efficacia.
Questi due approcci — integrati alla psicoterapia — rappresentano oggi una delle frontiere più promettenti nel trattamento del trauma complesso.

📘 Vuoi approfondire?
Nel nostro libro "Il Dynamical Neurofeedback NeurOptimal® integrato alla psicoterapia" — tradotto in inglese e in francese e distribuito a livello internazionale — esploriamo nel dettaglio come questi strumenti possono essere integrati nella pratica clinica quotidiana.

🎓 Prossimi corsi in programma
Per chi desidera portare questi approcci nel proprio lavoro:
📅 Corso online NeurOptimal® — 16-17 maggio
Un'immersione concreta nel Dynamical Neurofeedback® e nella sua integrazione con la psicoterapia.

📅 Formazione MEMI in italiano — prossimamente
Il corso accreditato per apprendere la Multichannel Eye Movement Integration è in arrivo. Se sei uno psicologo o terapeuta interessato, scrivici o lascia un commento.

✨ Le evidenze sono chiare: gli interventi trauma-informed che lavorano sulle cause profonde — non solo sui sintomi — producono un recupero più duraturo e un benessere più stabile per chi vive con PTSD, ansia e depressione.
Perché i nostri clienti meritano più di una vita trascorsa a gestire i sintomi.

🌍 Un anno dalla pubblicazione… e un viaggio che continua a crescereOggi celebriamo con grande soddisfazione l’anniversar...
18/04/2026

🌍 Un anno dalla pubblicazione… e un viaggio che continua a crescere

Oggi celebriamo con grande soddisfazione l’anniversario della pubblicazione del nostro libro:
📘 “Il Dynamical Neurofeedback NeurOptimal® integrato alla psicoterapia”
Un progetto nato dall’esperienza clinica, dalla ricerca e da anni di lavoro sul campo, con un obiettivo chiaro:
👉 contribuire a integrare il lavoro sul sistema nervoso all’interno della pratica psicoterapeutica.
Nel tempo, questo libro ha superato i confini nazionali, venendo:
🌍 distribuito a livello internazionale
🌐 tradotto in inglese e in francese
Un risultato che ci conferma quanto sia crescente, anche a livello globale, l’interesse verso approcci bottom-up, orientati alla regolazione e all’autoregolazione del sistema nervoso.

🧠 Un cambio di paradigma
Sempre più professionisti riconoscono che:
• il cervello non ha bisogno solo di interpretare, ma di auto-organizzarsi
• la regolazione precede spesso l’elaborazione
• la sicurezza interna è una condizione necessaria per il cambiamento
In questo senso, il Dynamical Neurofeedback® NeurOptimal® rappresenta uno strumento potente per sostenere:
✔ flessibilità neurofisiologica
✔ riduzione dell’iperattivazione
✔ maggiore resilienza
✔ accesso a stati di calma e presenza
✔ miglior integrazione tra corpo, mente ed emozioni

🔄 Integrazione e innovazione
Oggi, questo lavoro si arricchisce ulteriormente grazie all’integrazione con approcci innovativi come la MEMI (Multichannel Eye Movements Integration), che apre nuove prospettive nel trattamento del trauma e nella rielaborazione delle esperienze, in modo sempre più rispettoso della fisiologia del sistema nervoso.

🙏 Gratitudine e visione
Questo traguardo non è solo nostro.
È il risultato di una comunità di professionisti, colleghi e pazienti che ogni giorno contribuiscono a far evolvere il modo in cui comprendiamo e accompagniamo il cambiamento.

🎓 Prossimo passo
Per chi desidera approfondire e integrare questi strumenti nella pratica clinica:
📅 Corso di formazione online NeurOptimal® – 16-17 maggio
Un’occasione per entrare in modo concreto in questo paradigma e portarlo nel proprio lavoro.

✨ Continuiamo a esplorare, integrare e costruire nuovi modi per sostenere il benessere e la trasformazione.
👉 Perché il cambiamento reale avviene quando il sistema nervoso trova nuove possibilità di organizzarsi.

Contribuiamo a diffondere nel mondo strumenti per il benessere. Prossima tappa a Roma, al congresso di Psicologia dello ...
18/04/2026

Contribuiamo a diffondere nel mondo strumenti per il benessere. Prossima tappa a Roma, al congresso di Psicologia dello Sport, dove presenteremo una ricerca su di un atleta professionista con dei risultati straordinari. Grazie a tutto il team di lavoro

Non stanca mai.Vedere un clinico attraversare quella soglia — dalla gestione del trauma alla sua risoluzione — è qualcos...
17/04/2026

Non stanca mai.
Vedere un clinico attraversare quella soglia — dalla gestione del trauma alla sua risoluzione — è qualcosa che non smette mai di emozionarmi.
Sono orgoglioso di aver completato insieme ad Alessandro Di Domenico la mia formazione nella 𝐌𝐮𝐥𝐭𝐢𝐜𝐡𝐚𝐧𝐧𝐞𝐥 𝐄𝐲𝐞 𝐌𝐨𝐯𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚𝐭𝐢𝐨𝐧 (𝐌𝐄𝐌𝐈), dopo mesi di training intenso e supervisione clinica. Ma questo per me non è solo un traguardo professionale.

Durante questa formazione ho vissuto qualcosa che avevo già sperimentato tanti anni fa, quando mi formai in EMDR da studente — e che ancora oggi mi tocca profondamente. È il momento in cui un clinico esperto smette di considerare il PTSD come qualcosa da contenere... e inizia a vederlo come qualcosa che può davvero essere risolto.

È il momento in cui le neuroscienze della 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐧𝐬𝐨𝐥𝐢𝐝𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚 smettono di essere un concetto teorico e diventano uno strumento clinico concreto — da usare con precisione, con fiducia, e con aspettative di risultato completamente nuove per i propri clienti.
Il Dr. Deninger, ideatore di questa metodologia, ha saputo trasformare anni di esperienza clinica e profonda compassione in un approccio raffinato, strutturato, all'altezza delle sue grandi potenzialità.
Oggi sappiamo come aiutare il cervello a fare ciò che ha sempre avuto la capacità di fare: guarire davvero.
La MEMI esiste perché credo che i nostri clienti meritino qualcosa di più di una vita trascorsa a gestire i sintomi.
Se sei uno psicologo o un terapeuta e vuoi saperne di più sulla formazione accreditata MEMI, lascia un commento o scrivimi in privato.
📣 Il prossimo corso in lingua italiana sta arrivando.

Indirizzo

Via Trento 27/A
Martinsicuro
64014

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 21:00
Martedì 09:30 - 21:00
Mercoledì 09:30 - 21:00
Giovedì 09:30 - 21:00
Venerdì 09:30 - 21:00
Sabato 09:30 - 12:30

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