07/12/2025
𝗦𝗲𝗺𝗮𝗴𝗹𝘂𝘁𝗶𝗱𝗲 𝗲 𝗧𝗶𝗿𝘇𝗲𝗽𝗮𝘁𝗶𝗱𝗲: 𝗹𝗮 𝗴𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗻𝘂𝘁𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 è 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲
La semaglutide e la tirzepatide hanno rivoluzionato il trattamento dell'obesità, con perdite ponderali fino al 𝟭𝟱-𝟮𝟬%.
L'efficacia di questi farmaci, però, richiede un accompagnamento nutrizionale qualificato.
𝗜𝗹 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗽𝗿𝗶𝗻𝗰𝗶𝗽𝗮𝗹𝗲? La perdita di massa magra rappresenta il 25-40% del peso totale perso, una percentuale preoccupante che può compromettere funzionalità fisica e metabolismo basale.
𝗟𝗲 𝗽𝗿𝗶𝗼𝗿𝗶𝘁𝐚̀ 𝗻𝘂𝘁𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶:
L'apporto proteico deve essere aumentato a 1,2-1,6 g/kg di peso ideale, significativamente superiore alle raccomandazioni standard. La sazietà precoce indotta dai farmaci può determinare un'avversione verso gli alimenti proteici, rendendo necessaria una strategia mirata.
L'allenamento di resistenza è indispensabile per preservare la massa muscolare durante la terapia. L'integrazione sinergica tra farmaco, nutrizione personalizzata e attività fisica strutturata rappresenta l'approccio ottimale.
Il monitoraggio della composizione corporea mediante impedenziometria o DEXA consente di identificare precocemente perdite eccessive di massa magra e adeguare tempestivamente l'intervento.
𝗜𝗹 𝗿𝘂𝗼𝗹𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗻𝘂𝘁𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶𝘀𝘁𝗮 diventa essenziale non solo nella prevenzione delle complicanze, ma anche nell'educazione verso pattern alimentari sostenibili che facilitino il mantenimento del peso dopo la sospensione farmacologica.
𝗟𝗲𝗴𝗴𝗶 𝗹'𝗮𝗿𝘁𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘁𝗼 sul sito della 𝗦𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮 𝗱𝗶 𝗡𝘂𝘁𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗦𝗮𝗹𝗲𝗿𝗻𝗶𝘁𝗮𝗻𝗮 (𝗦𝗡𝗦) per approfondire le strategie nutrizionali specifiche:
https://scuolanutrizionesalernitana.it/articolo/post/1127