PT PRO

PT PRO La passione per il proprio lavoro. La voglia di aiutare le persone a essere in salute e migliorare

20/02/2026

Cosa causa il dolore cervicale?

In queste seconda parte sulle cause di dolore cervicale abbiamo indagato insieme al doc Santobianchi:

🏋️ Allenamento in palestra
🪑 Sedentarietà
⚡️ Movimenti bruschi

Come detto anche nel video, se quando ti alleni hai dolore cervicale è necessaria una valutazione personalizzata per capire se gli esercizi che stai facendo sono adatti o se serve cambiare qualcosa.

Quando parliamo di carico terapeutico, la domanda giusta non è: “È troppo o troppo poco?” ma: “È la dose giusta per ques...
20/02/2026

Quando parliamo di carico terapeutico, la domanda giusta non è: “È troppo o troppo poco?” ma: “È la dose giusta per questo corpo, oggi?”

In PTPRO utilizziamo un criterio pratico e clinico molto semplice: la finestra 24–48 ore. Cosa significa?
• Durante l’esercizio → stimolo gestibile
• Dopo 24h → ritorno a baseline (o miglioramento)
• Dopo 48h → nessuna coda lunga di dolore o fatica

Se la coda è lunga, non è un fallimento. È un’informazione.
La dose va ritarata (volume, densità, leva, ROM, velocità).

È così che il professionista del movimento diventa un ponte reale tra: clinica, prevenzione e autonomia a lungo termine.

Non stai solo “facendo esercizi”.
Stai costruendo capacità di carico, resilienza e libertà di movimento.

Occhi e “orecchio interno” non servono solo per non cadere.Visione e sistema vestibolare parlano in continuazione con il...
13/02/2026

Occhi e “orecchio interno” non servono solo per non cadere.

Visione e sistema vestibolare parlano in continuazione con il cervello che si occupa di equilibrio, dolore e funzioni cognitive.
Quando questi sistemi lavorano male, ogni movimento costa più fatica: più rigidità, più incertezza, più attenzione rubata alle attività di tutti i giorni.
Allenare in modo mirato sguardo e movimento della testa può essere molto importante. Ma non esiste un protocollo “uguale per tutti”: si parte sempre da una valutazione personalizzata e si integrano pochi esercizi mirati nel tuo percorso di recupero o di allenamento.

Noi in PTPRO partiamo sempre da una valutazione iniziale di equilibrio, visione e vestibolo e poi procediamo con:
🔸esercizi mirati di sguardo, movimenti della testa e del corpo
🔸dosaggio preciso (poco ma spesso)
🔸integrazione nel tuo percorso di riabilitazione o allenamento

Se vuoi capire se questo tipo di lavoro può esserti utile, scrivici in DM o chiedi informazioni in studio.

12/02/2026

Abbiamo fatto un gioco.

Abbiamo chiesto al nostro Doc. Santobianchi delle possibili cause di dolore cervicale.

E la maggior parte, sono state sfatate 😅

In questa prima parte abbiamo chiesto di:

🧣Sciarpa
📱Utilizzo di smartphone
😩Stress
❄️Colpo d’aria
🛏️Cuscino

Quante ne sapevi ? Nel prossimo video affronteremo la seconda parte 😎

Quando il dolore è sul lato dell’anca, spesso si pensa subito al gluteo medio o alla borsite. Ma non tutti i test in pie...
06/02/2026

Quando il dolore è sul lato dell’anca, spesso si pensa subito al gluteo medio o alla borsite. Ma non tutti i test in piedi o in carico sono tollerabili: dolore, instabilità o paura del movimento possono rendere difficile una valutazione accurata.
Per questo, in alcuni casi, servono test eseguiti in scarico, che permettono di osservare il controllo dell’anca senza sovraccaricarla.

Strumenti come il Broken Wing Sign aiutano a capire se il problema è gestibile con un percorso riabilitativo mirato o se è il caso di approfondire con ulteriori valutazioni.

Per noi di PTPRO la differenza non la fa il nome del problema, ma come il tuo corpo reagisce al carico e al movimento.

Se il dolore laterale d’anca dura da tempo o limita le tue attività, parlarne con noi, una valutazione professionale è il primo passo per tornare a muoverti con più fiducia.

05/02/2026

Quelli che vedi non sono degli“esercizi strani”.
Sono scelte di campo.

Nel nostro lavoro il movimento non è una lista di esercizi da copiare,
ma un processo da comprendere.

L’approccio “classico” parte spesso da qui:
👉 che esercizio devo fare per rinforzare questo muscolo?

Il nostro parte da un’altra domanda:
👉 come si organizza il corpo per muoversi, adattarsi e rimanere efficiente nel tempo?

Non insegniamo al corpo cosa fare.
Creiamo le condizioni perché impari da solo.

Per questo lavoriamo su:
• direzioni, non solo carichi
• ritmi, non solo ripetizioni
• relazioni tra segmenti, non muscoli isolati
• capacità di percepire, non solo di “spingere”

Molti di questi movimenti sembrano semplici, a volte persino “lenti”.

In realtà parlano direttamente al sistema nervoso, alla fascia,
al modo in cui il corpo decide come distribuire forze, tensioni e informazioni.

Allenarsi (o riabilitarsi) non è accumulare fatica.
È costruire competenza.

Quando il movimento diventa più intelligente:
• il carico pesa meno
• il dolore perde significato
• la performance diventa una conseguenza, non un obiettivo forzato

Questa non è una scorciatoia.
È un percorso più profondo.

Meno spettacolo.
Più consapevolezza.
Più trasferibilità nella vita reale.

Il movimento, per noi, è un linguaggio.
E prima di alzare il volume, bisogna imparare a parlarlo bene.

Se sei stato operato al legamento crociato assicurati che la tua riabilitazione comprenda un approccio di questo tipo.

Se sei un professionista della salute o del movimento abbiamo una notizia per te: abbiamo organizzato un evento di 3 giorni proprio per parlarti di questo nostro approccio.

30/01/2026

Perché questi esercizi non sono “varianti”, ma principi

Quello che vedi in questo video non è una sequenza casuale di esercizi.
È un modo pro-attivo di rieducare il movimento.

Nel nostro approccio non partiamo dal “rinforzare un muscolo”,
ma dal ricostruire come il corpo organizza il carico, il tempo e le direzioni.

🔹 Lavoro a terra in side-lying
(swing, scissor, march)
→ riduciamo la complessità per riorientare bacino, torace e arti in sicurezza
→ il sistema nervoso può esplorare senza protezioni inutili

🔹 Sequenza dal suolo alla stazione eretta
(lay → sit → half kneeling → stand)
→ insegniamo al corpo come trasferire forza e controllo tra livelli diversi
→ non “alzarsi”, ma costruire continuità nel movimento

🔹 Swing e affondi dinamici avanti e indietro
→ introduciamo accelerazioni e decelerazioni reali
→ il focus non è spingere forte, ma frenare bene

🔹 Affondi frontali che diventano laterali
→ alleniamo il cambio di direzione
→ il corpo impara a gestire forze che non arrivano mai in linea retta

In tutti questi esercizi il principio è lo stesso:
✔️ orientamento
✔️ controllo
✔️ forza
✔️ variabilità

Questo è una parte di quello che vedremo al SUMMIT il 28 Febbraio

Vogliamo preparare il corpo non solo a essere forte, ma a rispondere in modo efficace quando il movimento cambia.

Perché nella vita, nello sport e dopo un infortunio
il problema non è fare un gesto perfetto.
È saperlo adattare.

Dopo una ricostruzione del crociato non è raro sentire che il ginocchio “non è più lo stesso”.Spesso non è solo question...
30/01/2026

Dopo una ricostruzione del crociato non è raro sentire che il ginocchio “non è più lo stesso”.

Spesso non è solo questione di forza, ma di come il tuo ginocchio e il tuo sistema nervoso comunicano tra loro.

Nel nostro approccio post-LCA non ci fermiamo al potenziamento: facciamo una valutazione specifica che comprende la funzione sensomotoria (equilibrio, reazione agli imprevisti, uso della visione), movimenti di forza “intelligente e training sensomotorio con cambi di direzione, salti, perturbazioni e compiti cognitivi.
Cosi costruiamo un percorso che ti riporta passo dopo passo al gesto reale, in sicurezza.

Se stai vivendo questa situazione e vuoi capire da dove ripartire, puoi scriverci per una valutazione dedicata: capiamo insieme cosa manca al tuo ginocchio per farti tornare a muoverti con sicurezza.

Mal di collo da scrivania: mito o realtà? Se passi molte ore al computer e il collo è sempre teso, il problema non è sol...
23/01/2026

Mal di collo da scrivania: mito o realtà?

Se passi molte ore al computer e il collo è sempre teso, il problema non è solo la postura.
Il vero nemico è stare fermi troppo a lungo nella stessa posizione.

Cambiare sedia o “stare dritti” può aiutare, ma da solo non basta.
Il collo non è fragile: è sovraccaricato sempre nello stesso modo, tra staticità, stress e poche pause.

La soluzione non è la postura perfetta, ma più movimento, pause attive ed esercizi mirati inseriti nella giornata.

Se il mal di collo dura da settimane o torna appena ricominci a lavorare, una valutazione mirata può aiutarti a capire da dove nasce e come gestirlo meglio.

Muoversi meglio è spesso più efficace che “stare dritti”.

20/01/2026

Quelli che vedi non sono degli“esercizi strani”.
Sono scelte di campo.

Nel nostro lavoro il movimento non è una lista di esercizi da copiare,
ma un processo da comprendere.

L’approccio “classico” parte spesso da qui:
👉 che esercizio devo fare per rinforzare questo muscolo?

Il nostro parte da un’altra domanda:
👉 come si organizza il corpo per muoversi, adattarsi e rimanere efficiente nel tempo?

Non insegniamo al corpo cosa fare.
Creiamo le condizioni perché impari da solo.

Per questo lavoriamo su:
• direzioni, non solo carichi
• ritmi, non solo ripetizioni
• relazioni tra segmenti, non muscoli isolati
• capacità di percepire, non solo di “spingere”

Molti di questi movimenti sembrano semplici, a volte persino “lenti”.

In realtà parlano direttamente al sistema nervoso, alla fascia,
al modo in cui il corpo decide come distribuire forze, tensioni e informazioni.

Allenarsi (o riabilitarsi) non è accumulare fatica.
È costruire competenza.

Quando il movimento diventa più intelligente:
• il carico pesa meno
• il dolore perde significato
• la performance diventa una conseguenza, non un obiettivo forzato

Questa non è una scorciatoia.
È un percorso più profondo.

Meno spettacolo.
Più consapevolezza.
Più trasferibilità nella vita reale.

Il movimento, per noi, è un linguaggio.
E prima di alzare il volume, bisogna imparare a parlarlo bene.

Se sei stato operato al legamento crociato assicurati che la tua riabilitazione comprenda un approccio di questo tipo.

Se sei un professionista della salute o del movimento abbiamo una notizia per te: abbiamo organizzato un evento di 3 giorni proprio per parlarti di questo nostro approccio.

Trovi tutte le info al primo commento 👇🏻

Dolore interno al ginocchio? Non è detto che sia il menisco. Quella f***a nella parte interna del ginocchio può avere or...
15/01/2026

Dolore interno al ginocchio?
Non è detto che sia il menisco.

Quella f***a nella parte interna del ginocchio può avere origini diverse: in quella zona arrivano nervi che raccolgono segnali da legamenti, capsula, muscoli, pelle e altri tessuti.

Per questo il dolore può sembrare sempre “uguale”, anche quando la causa non lo è.

Sovraccarichi, piccoli traumi, cicatrici, periodi di stop o un sistema nervoso più sensibile possono irritare l’area e mantenere il dolore nel tempo. Ridurre il carico non significa fermarsi del tutto. Muoversi in modo intelligente e osservare come il ginocchio reagisce nelle 24 ore successive è già una prima strategia utile.

In PTPRO non ci fermiamo al referto o al “forse è il menisco”. Valutiamo come si muove il tuo ginocchio, quali strutture sono coinvolte e costruiamo un percorso personalizzato fatto di terapia manuale ed esercizi mirati.
Obiettivo: meno dolore, più fiducia nel movimento.

Se il fastidio interno al ginocchio va avanti da settimane, scrivici in DM o contattaci in studio.

Capire da dove nasce il dolore è il primo passo per tornare a muoverti meglio.

Corri e ti viene il Mal di Schiena? Non è sempre la corsa il problema. Spesso il dolore nasce da carichi gestiti male, p...
09/01/2026

Corri e ti viene il Mal di Schiena?
Non è sempre la corsa il problema. Spesso il dolore nasce da carichi gestiti male, poca forza di bacino e glutei, tecnica inefficiente o recupero insufficiente.

Smettere di correre o continuare “stringendo i denti” non sono soluzioni.
La strada giusta è modulare il carico, lavorare sul controllo lombo-pelvico e ascoltare come il dolore cambia nel tempo. Il dolore è un’informazione, non una condanna.

Con pochi esercizi mirati e una gestione più intelligente degli allenamenti, nella maggior parte dei casi è possibile continuare a correre senza peggiorare la situazione.
Se però il mal di schiena compare ogni volta, limita i movimenti o si accompagna a sintomi strani alle gambe, allora serve una valutazione professionale.

Da noi in PTPRO si lavora attraverso percorsi personalizzati per togliere il dolore, migliorare la corsa e tornare ad allenarsi con più sicurezza.

Corsa e mal di schiena possono convivere.
La differenza la fa il percorso giusto.

Indirizzo

Via Massa Avenza, 38
Massa
54100

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 20:00
Martedì 08:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 20:00
Venerdì 08:00 - 20:00
Sabato 11:00 - 14:00

Telefono

+393283027767

Sito Web

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