05/02/2026
Quelli che vedi non sono degli“esercizi strani”.
Sono scelte di campo.
Nel nostro lavoro il movimento non è una lista di esercizi da copiare,
ma un processo da comprendere.
L’approccio “classico” parte spesso da qui:
👉 che esercizio devo fare per rinforzare questo muscolo?
Il nostro parte da un’altra domanda:
👉 come si organizza il corpo per muoversi, adattarsi e rimanere efficiente nel tempo?
Non insegniamo al corpo cosa fare.
Creiamo le condizioni perché impari da solo.
Per questo lavoriamo su:
• direzioni, non solo carichi
• ritmi, non solo ripetizioni
• relazioni tra segmenti, non muscoli isolati
• capacità di percepire, non solo di “spingere”
Molti di questi movimenti sembrano semplici, a volte persino “lenti”.
In realtà parlano direttamente al sistema nervoso, alla fascia,
al modo in cui il corpo decide come distribuire forze, tensioni e informazioni.
Allenarsi (o riabilitarsi) non è accumulare fatica.
È costruire competenza.
Quando il movimento diventa più intelligente:
• il carico pesa meno
• il dolore perde significato
• la performance diventa una conseguenza, non un obiettivo forzato
Questa non è una scorciatoia.
È un percorso più profondo.
Meno spettacolo.
Più consapevolezza.
Più trasferibilità nella vita reale.
Il movimento, per noi, è un linguaggio.
E prima di alzare il volume, bisogna imparare a parlarlo bene.
Se sei stato operato al legamento crociato assicurati che la tua riabilitazione comprenda un approccio di questo tipo.
Se sei un professionista della salute o del movimento abbiamo una notizia per te: abbiamo organizzato un evento di 3 giorni proprio per parlarti di questo nostro approccio.