24/01/2026
📖 𝐒𝐜𝐮𝐨𝐥𝐚, 𝐏𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢 𝐓𝐨𝐬𝐜𝐚𝐧𝐢 𝐬𝐮 𝐞𝐝𝐮𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐞𝐬𝐬𝐮𝐨-𝐚𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚: “𝐈𝐥 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚 𝐝𝐚𝐢 𝐫𝐚𝐠𝐚𝐳𝐳𝐢: 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐨𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐭𝐢 𝐝𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐞𝐧𝐭𝐢"
“I ragazzi chiedono di avere strumenti per orientarsi anche nella sfera della sessualità e dell'affettività: stanno attuando un cambio culturale, sottolineando l'importanza di un'educazione alle emozioni, affidandosi a professionisti, e valorizzando il ruolo della scuola”.
Così Maria Antonietta Gulino - Presidente CNOP, presidente dell'Ordine degli Psicologi della Toscana e presidente del Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi, commenta il progetto di Educazione sessuo-affettiva avviato al liceo Machiavelli Capponi di Firenze, su richiesta degli studenti.
“Parlare di sessualità non vuol dire anticipare esperienze che non sono adeguate all’età, ma offrire strumenti ai giovani per orientarsi: parlarne a scuola con gli psicologi e i professionisti competenti è prevenzione e protezione dalla disinformazione, dalla manipolazione, dalla violenza, dagli abusi. Informare, dare risposte a dubbi, raccogliere domande, paure, dare nome ai silenzi, vuol dire prevenire eventuali isolamenti e disagi. Conoscenza e consapevolezza sono prioritarie per la protezione di sé stessi e degli altri” continua Gulino, che mette in guardia da un'informazione fai da te.
“Può essere difficile e generare imbarazzo nell’età dell’adolescenza parlare in famiglia di vissuti intimi e personali legati al proprio sviluppo sessuo-affettivo. In assenza di spazi educativi qualificati, le ragazze e i ragazzi rischiano di formarsi su fonti non attendibili o materiali diseducativi facilmente reperibili online, interiorizzando modelli relazionali fondati su pericolose informazioni o stereotipi, ed esponendo quindi i giovani e le loro famiglie a dinamiche disfunzionali di violenza, bullismo, cyberbullismo, revenge-porn. Un’educazione alle relazioni, affettiva e sessuale scientificamente fondata - rispettosa delle famiglie e dei valori condivisi -, fatta anche a scuola, aiuta invece a sviluppare libertà di espressione, autoconsapevolezza, rispetto reciproco e capacità di riconoscere e gestire le emozioni, prevenendo forme di disagio e discriminazione.
L’educazione affettiva e sessuale “può diventare espressione esplicita e concreta del Patto di Corresponsabilità tra famiglia, scuola, studentesse e studenti, necessario per un'alleanza che promuova relazioni sociali funzionali.” conclude Gulino.