Il Tirreno - Massa

Il Tirreno - Massa massa@iltirreno.it - 0585 41032
Capo della cronaca: Barbara Antoni
Direttore responsabile: Cristiano Marcacci Il "Tirreno" ha più di 140 anni di vita.
(1)

La sua nascita, infatti, con la testata “Il Telegrafo”, porta la data del 29 aprile 1877 e avviene su impulso e volontà di un fervente garibaldino, Giuseppe Bandi, che alla “Gazzetta livornese” di cui era direttore voleva affiancare un quotidiano del pomeriggio, più brioso e aggiornato. Bandi morirà nel 1894 sotto le pugnalate di un anarchico. Perché “Il Telegrafo” acquisti nuova forza e vitalità, bisognerà attendere il 1923 quando, finito sotto il controllo della famiglia Ciano e poi affidato alla direzione di Giovanni Ansaldo, diventerà l’organo politico di Galeazzo Ciano, potente ministro degli esteri e genero di Mussolini. Chiuso dagli alleati nel 1944, riappare il 28 gennaio 1945 rifondato da Athos Gastone Banti con una nuova proprietà e una nuova testata diventando per la prima volta, "Il Tirreno". Nel 1961, però, il quotidiano torna a chiamarsi “Il Telegrafo” per volontà di Lucio De Caro, il direttore dell’epoca. Ma è tra gli anni sessanta e settanta che si consuma la sua stagione più difficile: nel 1963 la testata viene ceduta alla famiglia Busi e nel 1967 al gruppo Monti che dopo soli nove anni, nel 1976, chiude il giornale e liquida l’impresa. Dopo un anno e mezzo di autogestione, infine, il quotidiano passa all’Editoriale L’Espresso che ne recupera la testata «Il Tirreno», ne cambia il formato in tabloid e ne affida il rilancio a Mario Lenzi e a Pier Augusto Macchi. Negli anni successivi, e soprattutto con le direzioni di Luigi Bianchi, dal 1983, e di Sandra Bonsanti, dal maggio 1996, «Il Tirreno» cresce in copie e autorevolezza spingendosi dalla naturale area di diffusione della costa tirrenica (Grosseto, Livorno, Pisa, Versilia, Lucca) alla Lunigiana, fino a Empoli, Pistoia, Montecatini e Prato. Oggi «Il Tirreno» è diffuso in otto province della Toscana nella maggior parte delle quali ha da tempo conquistato la leadership. Dal maggio 2003 la direzione è affidata a Bruno Manfellotto che ne ha rafforzato il radicamento in tutta l’area di diffusione. A giugno 2009 il testimone della direzione è passato a Roberto Bernabò che ha dato un forte impulso allo sviluppo digitale del giornale, facendone una delle testate più innovative del panorama nazionale. A ottobre 2014 la guida del giornale è passata a Omar Monestier, che imprime una forte accelerazione allo sviluppo digitale. A luglio 2016 è tornata (ad interim) a Roberto Bernabò, direttore editoriale dei giornali locali del Gruppo, ed è stata affidata a ottobre dello stesso anno a Luigi Vicinanza. A maggio 2019 gli subentra Fabrizio Brancoli. Da dicembre 2020 Il Tirreno ha un nuovo editore: il gruppo Gruppo SAE (Sapere Aude Editori) che pubblica anche Gazzetta di Modena, la Nuova Ferrara, Gazzetta di Reggio. Il direttore responsabile del Tirreno è stato Stefano Tamburini, anche direttore editoriale del Gruppo, fino al 3 novembre 2021. Dal 4 novembre il direttore responsabile è Luciano Tancredi. web@iltirreno.it, laposta@iltirreno.it
Twitter e Instagram:
Il direttore responsabile è Luciano Tancredi

L'appuntamento è per domani. Un piccolo paese, un carnevale show e una sfida tra le frazioni per il corso mascherato più...
21/02/2026

L'appuntamento è per domani. Un piccolo paese, un carnevale show e una sfida tra le frazioni per il corso mascherato più bello. Con la regia del Carnevale di Viareggio. E poi musica, premi alle maschere e cibo: Selvatelle è pronto a dare spettacolo

L’appuntamento domenica 22 febbraio dalle 14: ingresso libero

Occhio al final warming di marzo: cos'è il fenomeno che potrebbe "spezzare" la primavera in anticipo
21/02/2026

Occhio al final warming di marzo: cos'è il fenomeno che potrebbe "spezzare" la primavera in anticipo

Il punto della situazione a cura del Centro Meteo Toscana

21/02/2026

❗️Uccisi dal monossido a Porcari, scoperta la possibile causa della tragedia

21/02/2026

⚠️ Maxi richiamo di latticini per Listeria: tutti i prodotti coinvolti

Doveva essere una serata di festa ma qualcuno gli ha portato via una delle cose a cui teneva di più
21/02/2026

Doveva essere una serata di festa ma qualcuno gli ha portato via una delle cose a cui teneva di più

È successo in piazza Gramsci. Il racconto della madre del piccolo derubato: «Vi era molto affezionato». La speranza ora è di ritrovarla

20/02/2026

⚫️ Viareggio - Trovato morto in casa

20/02/2026

⚠️ Fi-Pi-Li: quattro chiusure per le buche

20/02/2026

🔴 Bimbo trapiantato - Drammatico aggiornamento dall'ospedale

20/02/2026

⚫️ ULTIM'ORA- È morto Giorgio Mendella

20/02/2026

🔵 Saranno pubblicati i documenti segreti sugli Ufo

20/02/2026

🔵 Sanremo - Carlo Conti smentisce tutto

20/02/2026

⚠️ Tonno richiamato dai supermercati: pericolo per la salute

Indirizzo

Via Petrarca, 2
Massa
54100

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Il Tirreno - Massa pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Il Tirreno - Massa:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram

La nostra storia

Il «Tirreno» nel 2017 ha compiuto 140 anni di vita. La sua nascita, infatti, con la testata “Il Telegrafo”, porta la data del 29 aprile 1877 e avviene su impulso e volontà di un fervente garibaldino, Giuseppe Bandi, che alla “Gazzetta livornese” di cui era direttore voleva affiancare un quotidiano del pomeriggio, più brioso e aggiornato. Bandi morirà nel 1894 sotto le pugnalate di un anarchico. Perché “Il Telegrafo” acquisti nuova forza e vitalità, bisognerà attendere il 1923 quando, finito sotto il controllo della famiglia Ciano e poi affidato alla direzione di Giovanni Ansaldo, diventerà l’organo politico di Galeazzo Ciano, potente ministro degli esteri e genero di Mussolini. Chiuso dagli alleati nel 1944, riappare il 28 gennaio 1945 rifondato da Athos Gastone Banti con una nuova proprietà e una nuova testata diventando per la prima volta, «Il Tirreno». Nel 1961, però, il quotidiano torna a chiamarsi “Il Telegrafo” per volontà di Lucio De Caro, il direttore dell’epoca. Ma è tra gli anni sessanta e settanta che si consuma la sua stagione più difficile: nel 1963 la testata viene ceduta alla famiglia Busi e nel 1967 al gruppo Monti che dopo soli nove anni, nel 1976, chiude il giornale e liquida l’impresa. Dopo un anno e mezzo di autogestione, infine, il quotidiano passa all’Editoriale L’Espresso che ne recupera la testata «Il Tirreno», ne cambia il formato in tabloid e ne affida il rilancio a Mario Lenzi e a Pier Augusto Macchi. Negli anni successivi, e soprattutto con le direzioni di Luigi Bianchi, dal 1983, e di Sandra Bonsanti, dal maggio 1996, «Il Tirreno» cresce in copie e autorevolezza spingendosi dalla naturale area di diffusione della costa tirrenica (Grosseto, Livorno, Pisa, Versilia, Lucca) alla Lunigiana, fino a Empoli, Pistoia, Montecatini e Prato. Oggi «Il Tirreno» è diffuso in otto province della Toscana nella maggior parte delle quali ha da tempo conquistato la leadership.

Dal maggio 2003 la direzione è affidata a Bruno Manfellotto che ne ha rinnovato la veste grafica e rafforzato il radicamento in tutta l’area di diffusione. A giugno 2009 il testimone della direzione è passato a Roberto Bernabò che ha dato un forte impulso allo sviluppo digitale del giornale, facendone una delle testate più innovative del panorama nazionale. A ottobre 2014 la guida del giornale è passata a Omar Monestier, che imprime una forte accelerazione allo sviluppo digitale. A luglio 2016 è tornata (ad interim) a Roberto Bernabò, direttore editoriale dei giornali locali del Gruppo, ed è stata infine affidata a ottobre dello stesso anno a Luigi Vicinanza.

web@iltirreno.it, laposta@iltirreno.it Twitter e Instagram: @iltirreno Il direttore responsabile è Luigi Vicinanza