15/08/2025
A seguito di numerosi insuccessi sperimentali, si delinea una nuova prospettiva terapeutica per i pazienti affetti da diabete autoimmune di tipo insulino-dipendente, comunemente identificato come diabete di tipo 1. Questa patologia, frequentemente diagnosticata in età giovanile—da qui la denominazione di diabete giovanile, poiché la maggior parte delle diagnosi si verifica durante l'infanzia, l'adolescenza o nei giovani adulti—ha visto dieci individui con la malattia, caratterizzati da un controllo subottimale della stessa, manifestare almeno due episodi di ipoglicemia severa nell'anno precedente, raggiungere una remissione clinica. Questi pazienti non hanno più necessitato di somministrazione esogena di insulina, grazie a un'unica infusione di cellule produttrici di insulina derivate da cellule staminali di origine donativa (zimislecel).
Tale esito è il frutto di una ricerca clinica condotta da un team di studiosi dell'Università di Toronto, coinvolgendo 14 pazienti provenienti da diverse nazioni. Pubblicato nel rinomato The New England Journal of Medicine, lo studio si configura come un trial clinico di fase I/II, finalizzato a valutare la sicurezza e l'efficacia di zimislecel, sviluppato dalla Vertex, nel ripristinare la funzionalità delle isole di Langerhans pancreatiche e nel migliorare il controllo glicemico negli adulti affetti da diabete di tipo 1.