02/03/2026
PERCHÉ NON RIESCO?
UN DISTACCO CHE TI CONDIZIONA LA VITA
1. Non riesco a dimagrire
2. Non riesco a guarire
3. Non riesco a studiare
4. Non riesco a migliorare
5. Non riesco ad uscire da questa situazione
6. Non riesco a trovare un lavoro
7. Non riesco a........
Quante volte vi siete detti "perché non riesco in tutto ciò che vorrei"
🥹 TANTISSIME 🤦♀️
Quando mente e corpo non sono connessi, non si tratta solo di una sensazione astratta: è un’esperienza molto concreta che può manifestarsi su più livelli — fisico, emotivo, psicologico e, per chi lo vive, anche spirituale.
Provo a spiegarvelo in modo chiaro e profondo.
🌿 1. Dal punto di vista psicologico
Quando mente e corpo “vanno per conto loro” possono comparire:
- Sensazione di vivere “nella testa”, con pensieri continui ma poco contatto con le emozioni.
- Difficoltà a riconoscere cosa si prova davvero.
- Stress cronico: il corpo è teso ma la mente continua a ignorarlo.
- Stanchezza inspiegabile.
- Disturbi psicosomatici (mal di testa, tensioni, problemi digestivi).
È come se il corpo parlasse… ma la mente non ascoltasse.
🌿 2. Dal punto di vista fisico
Il corpo diventa il luogo dove si accumula ciò che non viene elaborato:
- Tensioni muscolari croniche
- Problemi gastrointestinali.
- Disturbi del sonno.
- Sensazione di “scarica energetica”.
In medicina si parla spesso di asse cervello-intestino, sistema nervoso autonomo, risposta allo stress. Quando non siamo integrati, il sistema nervoso rimane in modalità “allarme”.
🌿 3. Dal punto di vista spirituale
Qui entriamo in un piano più sottile.
Molte tradizioni — dallo Yoga Sutra al Tao Te Ching — parlano di unità tra corpo, mente e spirito.
Quando questa unità manca, si può sentire:
- Vuoto interiore
- Perdita di senso
- Disconnessione dal proprio “sé autentico”.
- Sensazione di vivere una vita che non rispecchia chi siamo davvero.
È come se l’anima sapesse una cosa… ma la mente scegliesse altro.
🌿 4. Come si manifesta nella vita quotidiana
- Dici “sto bene”, ma il corpo è contratto;
- Continui a fare ciò che “devi” fare, ma non ciò che senti;
- Ti senti stanca senza motivo apparente;
- Hai difficoltà a fermarti e ascoltarti.
A lungo andare può emergere ansia, tristezza, o una forma di apatia.
🌿 5. Perché accade?
Spesso per:
- Eccesso di controllo mentale;
- Vita molto razionale e poco emotiva;
- Traumi o emozioni non elaborate;
- Pressioni sociali;
- Educazione che ha insegnato a “non sentire troppo”.
La mente diventa dominante e il corpo si spegne… oppure il corpo si ribella.
🌿 6. Dal punto di vista energetico/spirituale
Nelle visioni più olistiche si direbbe che il flusso energetico non scorre liberamente. In alcune tradizioni si parlerebbe di blocchi nei centri energetici (chakra), soprattutto:
- Cuore (sentire)
- Plesso solare (identità)
- Radicamento (sicurezza)
Anche se non si crede ai chakra, la metafora è potente: qualcosa dentro non fluisce.
🌿 La buona notizia
La connessione si può ritrovare.
Aiutano molto:
- Respirazione consapevole
- Camminare nella natura
- Massaggio (sì, anche il massaggio energetico può aiutare perché riporta l’attenzione al corpo)
- Movimento lento (yoga, stretching dolce)
- Scrittura emotiva
- Terapia con approccio mente-corpo
Non serve fare cose “spirituali” in senso religioso. Serve tornare ad ascoltare.
DISCONNESSIONE
🌿 1. Disconnessione fisica
Il corpo manda segnali ma non vengono ascoltati.
- Tensione cronica
- Sensazione di pesantezza
- Respiro corto
- Energia altalenante
- Sonno non ristoratore
È il livello più visibile, ma spesso è l’ultimo anello di una catena.
🌿 2. Disconnessione emotiva
Qui si sente molto vuoto o confusione.
- Non sapere davvero cosa si prova
- Reazioni sproporzionate o, al contrario, anestesia emotiva
- Pianto trattenuto
- Rabbia che non trova spazio
È come se il cuore fosse “in standby”.
🌿 3. Disconnessione mentale
La mente continua a lavorare, ma senza centratura.
- Pensieri ripetitivi
- Iperanalisi
- Difficoltà a prendere decisioni
- Sensazione di vivere più nei doveri che nei desideri
La testa va avanti… ma senza direzione interiore.
🌿 4. Disconnessione identitaria (profonda)
Qui si entra in qualcosa di più sottile.
- Non riconoscersi più
- Fare cose che non rappresentano chi si è
- Perdita di senso
- Sentirsi “fuori posto” nella propria vita
Molte tradizioni parlano proprio di questo.
Nello Yoga Sutra si parla di separazione tra il Sé autentico e l’identificazione con la mente.
Nel Tao Te Ching si descrive la perdita dell’armonia con il flusso naturale della vita.
Non è religione. È una metafora potente: quando non seguiamo ciò che siamo, qualcosa dentro si spezza.
🌿 5. Cosa succede quando la disconnessione è multilivello?
Si crea un circolo:
- Il corpo si affatica
- Le emozioni si bloccano
- La mente compensa con controllo
- L’identità si offusca
E tu puoi sentirti stanca senza motivo preciso… o come se stessi vivendo “a metà”.
🌿 Una cosa importante
La disconnessione non è un fallimento.
Spesso è una fase di transizione.
A volte accade quando:
- Stai cambiando interiormente
- Hai tenuto dentro troppo a lungo
- Hai vissuto molto per gli altri
- Hai ignorato segnali sottili per anni
E il sistema ora chiede integrazione.
VUOTO, CONFUSIONE, FATICA
Quando si presentano insieme — vuoto, confusione e fatica profonda — di solito non è solo stanchezza. È un sistema che ha retto tanto… troppo… e ora sta chiedendo integrazione.
🌫 Il vuoto
Il vuoto non è assenza.
Spesso è uno spazio che si è creato dopo aver dato troppo.
È la sensazione di:
- Non sentire entusiasmo
- Fare le cose “perché si devono fare”
- Non provare più quel calore interno
Nel linguaggio simbolico, sarebbe come quando nel Tao Te Ching si parla del “vaso vuoto”: il vuoto non è mancanza, è uno spazio che può tornare a riempirsi.
Ma prima va riconosciuto.
🌪 La confusione
La confusione nasce quando:
- ciò che senti
- ciò che pensi
- ciò che fai
non sono allineati.
È una dissonanza interna.
Come se tre parti di te parlassero lingue diverse.
🪨 La fatica profonda
Questa è la parte più importante.
Non è solo fisica.
È una fatica dell’anima.
- Anche dormendo non recuperi
- Ogni decisione pesa
- Anche le cose piccole sembrano grandi
È tipica di chi:
- Ha portato responsabilità emotive a lungo
- Si è adattata molto
- Ha messo gli altri prima di sé
- Ha trattenuto emozioni per non disturbare
E tu sei una persona che riflette molto, che cerca senso, che vuole capire in profondità? Questo tipo di sensibilità è una forza… ma può stancare se non è nutrita.
Una cosa importante
Quello che si prova può anche essere compatibile con uno stato di esaurimento emotivo o inizio di burnout, a volte con tratti depressivi leggeri.
È umano e comune.
E non significa che “c’è qualcosa che non va”.
Significa che qualcosa dentro chiede ascolto vero.
Loreus Massaggi e Psicoterapia Olistica di Luciana Montemurro
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