29/12/2025
La scorsa settimana sono stato invitato a partecipare ad un evento dedicato al tema "sport e mente".
Ho deciso di focalizzare il mio intervento sull'importanza di SPORT ED ALIMENTAZIONE SANA IN BAMBINI E ADOLESCENTI.
Secondo le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità i bambini e gli adolescenti (di età compresa tra i 5 e i 17 anni) dovrebbero praticare ALMENO 60 MINUTI di attività fisica AL GIORNO di intensità moderata-alta, con esercizi di rafforzamento dell’apparato muscolo-scheletrico almeno 3 volte a settimana.
L’attività fisica nei bambini e negli adolescenti non deve essere necessariamente sport a livello agonistico ma include anche il semplice gioco o qualsiasi esercizio fisico strutturato di tipo prevalentemente aerobico.
L’influenza dello stile di vita dei genitori e del contesto ambientale nella primissima infanzia hanno un ruolo chiave.
L’attività fisica deve essere proposta e facilitata sin dalla primissima infanzia perché, oltre ad essere divertente, promuove la crescita e lo sviluppo dell’apparato cardiorespiratorio, muscolo-scheletrico e delle funzioni cognitive.
Inoltre, un bambino attivo avrà maggiori probabilità di diventare un adulto attivo e quindi avrà un rischio minore di incorrere in molte malattie.
È molto importante intervenire precocemente perché il bambino acquisisca, in modo piacevole e come un gioco, uno stile di vita attivo. Prima si inizia e meglio è, così da impedire che si instauri un circolo vizioso per cui un bambino non abituato all’attività fisica, impacciato nei movimenti e con muscoli che si affaticano prima degli altri coetanei normopeso, possa vergognarsi durante il gioco, evitando le occasioni di svago e socialità.
L’inattività fisica è un killer silenzioso.
In Italia, i bambini di 8-9 anni in sovrappeso sono il 20% e con obesità il 10%. Questi sono valori medi nazionali.
Noi in Puglia riusciamo a fare peggio (21% sovrappeso e addirittura 14% in condizione di obesità). Questi sono i dati relativi al 2023 elaborati da OKkio alla SALUTE, il sistema di sorveglianza nazionale. Dall’indagine emerge che:
• l’11% dei bambini non fa proprio colazione, e il 36% fa una colazione ma non adeguata, ossia sbilanciata sugli zuccheri semplici
• più della metà consuma una merenda troppo abbondante e sbilanciata
• più della metà dei bambini consuma snack dolci e iperprocessati più di 3 giorni a settimana
• 1 su 4 beve quotidianamente bevande zuccherate/gassate
• sempre 1 su 4 consuma frutta e verdura meno di una volta al giorno
• il 37% dei bambini consuma i legumi meno di una volta a settimana.
I risultati dell’indagine confermano la scarsa tendenza all’attività fisica dei bambini italiani:
• il 34% dei bambini dedica al massimo un giorno a settimana allo svolgimento di attività fisica strutturata
• quasi la metà trascorre più di 2 ore al giorno davanti alla TV, al tablet o al cellulare.
Quando la pratica dell’attività fisica viene acquisita già dall’infanzia tende a divenire parte integrante dello stile di vita della persona. Generalmente da bambini si apprendono quei comportamenti che perdurano nel tempo.
Negli adolescenti si è osservato che l’attività fisica influenza anche altri aspetti dello stile di vita, favorendo l’adozione di comportamenti salutari tra i quali la rinuncia all’alcol e al fumo.
L’attività fisica non serve soltanto a "bruciare le calorie" introdotte con l'alimentazione e quindi a non farci ingrassare.
Il corpo umano ha due principali tipi di tessuto adiposo (grasso), il tessuto adiposo bianco e quello bruno.
La funzione principale del grasso bianco è quella di immagazzinare energia sotto forma di trigliceridi. Stop. Sta li, fermo, si accumula nei punti che meno ci piacciono. Si, aiuta anche ad isolarci dal freddo, a proteggere gli organi interni… però in eccesso diventa anche infiammatorio.
Il grasso bruno, invece, si occupa della termogenesi, cioè ha il compito di "bruciare" calorie per produrre calore corporeo.
Con la crescita, il grasso bruno tende fisiologicamente a diminuire o a trasformarsi in quello bianco. I bambini che fanno sport tendono a mantenere più grasso bruno rispetto a quelli sedentari.
Mentre negli adulti l'attivazione del grasso bruno richiede spesso stimoli intensi (come l'esposizione al freddo o allenamenti molto costanti), nei bambini il sistema è molto più plastico e reattivo. Quindi prima si inizia a praticare attività fisica e meglio è.
Inoltre, bambini e adolescenti più attivi fisicamente hanno, in media, una migliore sensibilità insulinica e un miglior stato infiammatorio rispetto ai coetanei sedentari.
Livelli adeguati di attività fisica sono importanti anche perché migliorano il funzionamento di molti meccanismi metabolici, che permettono alle cellule di utilizzare gli zuccheri, i grassi e le proteine introdotti con gli alimenti e di smaltire le sostanze nocive introdotte dall'esterno o per un eccesso di stress. Tutti gli organi del nostro corpo, persino il nostro sistema immunitario, diventano più forti con l’attività fisica.
Pertanto, chi si muove tanto, non solo non ingrassa, ma ha uno stato di salute complessivamente migliore.