Studio Olistico Pia Tubertini

Studio Olistico Pia Tubertini Operatrice olistica professional ad indirizzo bioenergetico, Master Reiki, Theta Healer, Animal Heale Motto: Parla come mangi e vivi come parli.

Mi occupo di riequilibrio, aiuto le persone a ritrovare il benessere attraverso trattamenti e percorsi evolutivi con l'aiuto della floriterapia, cristalloterapia, tecniche di bioenergetica, Reiki, costellazioni famigliari e Theta healing, meditazione e riascolto di se stessi e della natura. Mi occupo anche del benessere degli animali che vivono con noi. Ho creato il Green Swap Camp, un campo estivo per bambini immerso nella natura a pochi km da Bologna , dove i bambini sono liberi di essere bambini.

03/04/2026

Domenica non è domenica senza un caffè alla Casa delle donne ☕🌸

In occasione della primavera abbiamo deciso di aprire la nostra sede e dedicare tre mattinate ad approfondire e discutere il tema della violenza di genere a partire da prospettive diverse.

🌼 Ciclo di 3 incontri (con colazione!)
🕙 Dalle 10 alle 12
📍 Casa delle donne per non subire violenza di Bologna -
Via Massenzio Masia 19/A

Programma:

🔸12 aprile
Donne straniere: tra cultura di origine, comunità di appartenenza e affermazione di sé
Introduce Elsa Antonioni (socia fondatrice e operatrice della Casa)
Intervengono: Maisha Tasnova Alama (mediatrice culturale), Sultana Rijina Elma, Victoria Soba (mediatrice culturale)

🔸 26 aprile
Donne, lavoro, libertà: l’incidenza dell’aspetto economico nel percorso di uscita dalla violenza
Introduce Elsa Antonioni (socia fondatrice e operatrice della Casa)
Intervengono: Deborah Casale (responsabile Sportello Lavoro della Casa), Lorena Linari (dipendente de La Perla), Stefania Prestopino (sindacalista e dipendente de La Perla)

🔸 10 maggio
Donne che denunciano la violenza: le contraddizioni e gli ostacoli dei percorsi giudiziari
Introduce Elsa Antonioni (socia fondatrice e operatrice della Casa)
Intervengono: Matilde Betti (già magistrata), Giuditta Creazzo (socia della Casa e ricercatrice), Sabrina Pagliani (socia della Casa e avvocata)

📩 Per qualsiasi dubbio scrivici a infobologna@casadonne.it
📲 Per info e prenotazioni scannerizza il QR code oppure inviaci una mail

Ti aspettiamo 💜

27/03/2026

Le relazioni con gli altri ci danno felicità e soddisfazione, ma spesso sono anche fonte di dolore e delusione.

Per questo, per trovare la chiave della felicità, bisogna imparare a ignorare certe parole, atteggiamenti o comportamenti delle persone intorno a noi.

A volte, ignorare è fondamentale per il nostro benessere mentale, perché il modo in cui reagiamo agli altri ci può bloccare e allontanare dal nostro vero potenziale.

Rendersi conto che anche noi, a volte, alimentiamo rapporti tossici e diventiamo le nostre stesse vittime, è il primo passo per liberarci da queste trappole.

Ignorare è un'arte.

Secondo una leggenda, un uomo si avvicinò al Buddha e gli sputò in faccia senza dire una parola. I suoi discepoli rimasero scioccati. Ananda, uno dei più fedeli, disse: "Lasciami reagire come si merita". Ma Buddha si pulì il volto con calma e rispose: "No, parlerò io con lui". E rivolgendosi all’uomo, disse: "Grazie. Con il tuo gesto mi hai permesso di capire che la rabbia mi ha abbandonato. Sono davvero grato. Invece, Ananda e gli altri sono ancora arrabbiati, e anche per questo siamo riconoscenti". L’uomo, colpito, si pentì profondamente.

Questa storia mostra cosa vuol dire davvero ignorare: non lasciare che le parole, le azioni o l’atteggiamento degli altri disturbino il nostro equilibrio interiore. Non serve essere crudeli o aggressivi: basta creare una bolla protettiva intorno a sé.

Ignorare alcune persone, in certi momenti, non vuol dire allontanarle definitivamente. Non è vendetta né modo per ferire qualcuno, ma solo un modo per difendersi.

3 situazioni in cui devi imparare a ignorare:

1. Critiche distruttive
Se qualcuno ti critica solo per farti stare peggio, ignoralo. Non lasciare che chi non conosce il tuo vissuto decida il tuo valore o ti faccia sentire sbagliato.

2. Comportamenti negativi
Se qualcuno si comporta male con te, non permettergli di distruggere il tuo equilibrio psicologico. Puoi essere ferito solo se lo permetti. Ricorda: valuta bene le tue aspettative e vai avanti.

3. Manipolazione
C’è chi cerca di controllarti con la manipolazione emotiva. Riconosci questo comportamento e non lasciare che aumenti il tuo senso di colpa per cose che non ti riguardano. Imparando a ignorare certe parole, ti sentirai davvero libero di fare le tue scelte.

Crea il tuo scudo protettivo

Siamo abituati a reagire con rabbia o dolore quando veniamo criticati o aggrediti. È umano. Ma la vera difficoltà nasce quando queste emozioni durano troppo e ci fanno soffrire davvero.

Per imparare a ignorare serve allenamento e un cambiamento profondo dell’atteggiamento. Anche se sembra strano, ignorare non vuol dire chiudersi, ma aprirsi al mondo senza lasciarsi costantemente ferire.

In psicologia esiste una tecnica chiamata "accettazione radicale". Vuol dire accettare completamente ciò che succede senza giudicare ogni dettaglio. Spesso ciò che ci fa male è semplicemente qualcosa che non corrisponde alle nostre aspettative.

Quando applichi l’accettazione radicale, accetti ciò che accade senza giudicarlo. Questo crea distanza psicologica, uno scudo che ti protegge e ti aiuta a rispondere alle situazioni senza rovinarti emotivamente.

25/03/2026

Diciamoci la verità: chi altro oggi si sente più stanca che 'rinata'? Alzate una mano nei commenti, facciamoci compagnia nel nostro ritmo lento. 🙋‍♀️

16/03/2026

Abbi pazienza.
Abbi fede nei momenti di fatica, sconforto, solitudine.
Resta calma quando ogni cosa è aggrovigliata, o sfugge e non torna. Una cosa è l'impegno, altra cosa è invece l'accanimento. Tu rimani aggrappata alla vita, ciò che deve andare: lascia che vada.

Sii saggia, impara a discernere.
Abbi il coraggio di avere a che fare con il buio. Come un seme d'inverno nella terra. Resta. Con la fiducia che la luce arriva. Sempre.

Ora è il momento di radicarsi.

Abbi pazienza, alcune cose - semplicemente - la richiedono. Che stare nelle cose non è subire passivamente, ma essere incubazione di vita sapiente che conosce il tempo dell'azione e lo rispetta.
Sei natura: sii natura.
Ricorda che ogni cosa è ciclica, ogni cosa per rinascere deve morire; che ogni stato è impermanente.
Con grazia ora osserva, nota, impara. Permettiti di evolvere.
Abbi "una selvaggia pazienza". Dedicati.

Presto ci sarà una nuova primavera. Fidati di me, che ti scrivo dall'ennesima.

Gloria Momoli

12/03/2026

LA RADICE DELLE MALATTlE

(Di Patrizia Coffaro)

Per decenni, la medicina moderna ha operato per compartimenti stagni. Se avevi la pressione alta, andavi dal cardiologo; se avevi la glicemia alta, dall'endocrinologo; se iniziavi a dimenticare le cose, dal neurologo. Abbiamo trattato il corpo come un insieme di pezzi di ricambio isolati, ognuno con il suo guasto specifico.

Ma cosa succederebbe se ti dicessi che molte di queste condizioni, apparentemente così diverse, hanno un'origine comune? Oggi, la ricerca scientifica sta convergendo verso una verità rivoluzionaria... la resistenza all'insulina è il filo rosso che collega l'obesità, il diabete di tipo 2, le malattie cardiache e persino il declino cognitivo. Comprendere questo meccanismo non significa solo capire una malattia, ma possedere la chiave per la longevità.

Per capire la resistenza, dobbiamo prima capire la fisiologia normale. Ogni volta che mangiamo, specialmente carboidrati e zuccheri, il nostro corpo scompone il cibo in glucosio (zucchero nel sangue). Il glucosio è il carburante preferito dalle nostre cellule, ma non può entrare da solo. Qui entra in gioco l'insulina, un ormone prodotto dal pancreas. Immagina l'insulina come una chiave, essa viaggia nel sangue e si attacca ai recettori sulle pareti delle cellule. Una volta inserita la chiave, la porta della cellula si apre e il glucosio può entrare per essere trasformato in energia.

In un corpo sano, questo processo è fluido. I livelli di zucchero scendono, il pancreas smette di produrre insulina e tutto torna in equilibrio. La resistenza all'insulina si verifica quando le cellule smettono di rispondere a quella chiave... è come se la serratura fosse arrugginita o ostruita. Il pancreas, vedendo che lo zucchero è ancora nel sangue, reagisce producendo ancora più insulina. Per un certo periodo, questo eccesso di insulina riesce a forzare le serrature. Ma alla fine, il sistema cede... i livelli di zucchero rimangono alti (iperglicemia) e i livelli di insulina restano cronicamente elevati (iperinsulinemia), è l'inizio di una tempesta perfetta.

Perché la resistenza all'insulina è così pericolosa? Perché non colpisce un solo organo, ma l'intero metabolismo. Ecco come si manifesta nelle diverse patologie:

- Diabete di Tipo 2: È la conseguenza più ovvia. Il diabete non compare da un giorno all'altro; è il punto finale di anni di resistenza all'insulina non diagnosticata. Quando il pancreas non riesce più a produrre abbastanza chiavi per superare la resistenza delle cellule, la glicemia sale fuori controllo.

- Malattie Cardiache e Ipertensione: L'eccesso di insulina danneggia il rivestimento delle arterie (endotelio) e segnala ai reni di trattenere il sodio. Questo porta a una maggiore ritenzione idrica e alla costrizione dei vasi sanguigni, aumentando la pressione arteriosa. Inoltre, la resistenza all'insulina altera il profilo lipidico, aumentando i trigliceridi e il colesterolo LDL cattivo.

- Il "Diabete di Tipo 3": Una delle scoperte più scioccanti degli ultimi anni riguarda il cervello. Il cervello è un organo incredibilmente vorace di energia. Se le cellule cerebrali diventano resistenti all'insulina, non riescono più a utilizzare il glucosio in modo efficiente. Questo porta a una sorta di fame cellulare che favorisce l'infiammazione e la formazione di placche beta-amiloidi, tipiche dell'Alzheimer. Per questo motivo, molti scienziati ora chiamano l'AIzheimer diabete di tipo 3.

- Steatosi Epatica (Fegato Grasso): Quando le cellule muscolari rifiutano lo zucchero in eccesso, il fegato è costretto a gestirlo. Lo converte in grasso... se questo processo continua, il fegato si infarcisce di grasso, portando a infiammazione e, nei casi gravi, a cirrosi, anche in chi non ha mai toccato un goccio di alcol.

Come capire se ne sei affetto?

La resistenza all'insulina è spesso un kiIIer silenzioso, tuttavia, ci sono segni fisici e biochimici che fungono da campanello d'allarme:

- Grasso addominale: La cosiddetta pancetta. Il grasso viscerale è sia un sintomo che una causa della resistenza all'insulina.

- Affaticamento post-prandiale: Se senti il bisogno di dormire subito dopo aver mangiato carboidrati, le tue cellule potrebbero non gestire bene l'energia.

- Fame costante e voglia di zuccheri: Poiché le cellule hanno fame (perché il glucosio non entra), il corpo invia segnali per mangiare ancora di più.

- Acanthosis Nigricans: Macchie di pelle più scura e vellutata intorno al collo o alle ascelle.

La buona notizia? La reversibilità attraverso lo stile di vita. Se la genetica può caricare la pistoIa, è lo stile di vita a premere il gr*****to. La ricerca suggerisce che la resistenza all'insulina non è una condanna a vita. Essendo una condizione metabolica, può essere migliorata, e spesso invertita, cambiando gli input che diamo al nostro corpo.

La nutrizione, la qualità deve essere sopra la quantità. Non si tratta solo di calorie... si tratta di come il cibo influisce sui tuoi ormoni.

- Fibra: Le fibre rallentano l'assorbimento dello zucchero, evitando picchi di insulina. Scegli verdure a foglia verde, legumi e cereali integrali.

- Grassi sani: Sostituire i carboidrati raffinati con grassi sani (olio d'oliva, avocado, noci) aiuta a mantenere bassi i livelli di insulina. Logicamente non abusare.

- Riduzione degli zuccheri semplici: Lo zucchero raffinato e lo sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio sono i nemici numero uno della sensibilità all'insulina.

- Proteine: ​Le proteine sono le vere stabilizzatrici del metabolismo. Includerle in ogni pasto è fondamentale per invertire la resistenza all'insulina.

- Il Movimento: I muscoli sono i principali consumatori di glucosio nel corpo. Quando ti muovi, i muscoli possono assorbire lo zucchero dal sangue anche senza bisogno di molta insulina. Anche una camminata di 15 minuti dopo i pasti può fare miracoli per la glicemia.

- Il potere del sonno e dello stress:
La privazione del sonno e lo stress cronico aumentano il cortisolo. Il cortisolo ordina al corpo di rilasciare zucchero nel sangue per avere energia per combattere. Se questo accade ogni giorno mentre sei seduto a una scrivania, i tuoi livelli di insulina rimarranno costantemente alti, peggiorando la resistenza all'insulina.

Siamo stati abituati a pensare che l'invecchiamento porti inevitabilmente con sé malattie croniche. Ma la nuova scienza del metabolismo ci dice il contrario, molti dei problemi che attribuiamo alla vecchiaia sono in realtà il risultato di decenni di cattiva comunicazione tra le nostre cellule e l'insulina. Non è mai troppo tardi per iniziare a pulire le serrature delle tue cellule. Ogni pasto equilibrato, ogni passeggiata e ogni notte di buon sonno è un passo verso una maggiore sensibilità all'insulina e una vita più lunga e sana. La salute non è l'assenza di malattie, è un metabolismo che funziona in armonia.

XO - Patrizia Coffaro

11/03/2026
💛
08/03/2026

💛

Fai solo quello che ti nutre davvero.
Il resto abbandonalo.
Non perdere tempo con attività per te noiose, con persone che non riescono ad arricchirti, con situazioni fastidiose.
Stai perdendo il tuo tempo.
E con esso anche le energie.Le tue preziose energie vitali.
Quelle che ti permettono di evolvere, di crescere, di comprendere.
Ma se sono impegnate in altro come puoi trovare la tua via?
Come puoi seguire la strada se sei stanco, triste, abbattuto, svuotato?
Hai mai visto un cavaliere stanco della vita vincere la sua battaglia?
Si vince se si è centrati, presenti, attenti e vitali.
E per esserlo bisogna abbandonare ciò che non fa per noi.
Anche se è la rassicurante ma paludosa abitudine, anche se ci fa sembrare egoisti, anche se va contro la recita che stiamo mettendo in atto da sempre.
Segui ciò che ti appassiona, ciò che ti ricarica, quello che non ti stanca e tutto ciò che ti rapisce completamente e amorevolmente.
Ubriacati delle tue passioni.
Senza sensi di colpa, senza ragionamenti, senza alcun tipo di paura.
Il mondo ha bisogno di persone vive, creative, vere.
Non farti distrarre da notizie, eventi o persone che vogliono bloccare la tua vitalità
Fai solo quello che ti nutre davvero.
In modo spietato. Senza se e senza ma.
Questa è la vera rivoluzione, dentro e fuori di noi.

-Elena Bernabè 🌹🌸

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