Grow Your Mind

Grow Your Mind Corsi di formazione odontoiatrica con metodica learn and try. Fondata da odontoiatri per odontoiatri.

27/02/2026

Abbiamo chiesto a uno dei nostri corsisti le sue impressioni a caldo sul percorso One to One appena concluso: la vostra soddisfazione è il nostro più grande risultato. 🌟

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Pseudo-periostio: lo rimuovi per vedere "l'osso pulito" o lo tieni? 🧐Molti chirurghi sono tentati di curettare questo te...
25/02/2026

Pseudo-periostio: lo rimuovi per vedere "l'osso pulito" o lo tieni? 🧐

Molti chirurghi sono tentati di curettare questo tessuto per esporre la superficie ossea rigenerata. Ma se ti dicessi che stai buttando via del "oro biologico"?

Ecco come sfruttarlo per migliorare i tuoi casi di GBR:

✳️ NON rimuoverlo: lo pseudo-periostio è riccamente vascolarizzato. Lasciarlo in situ garantisce un apporto ematico continuo all'osso neoformato, riducendo il rischio di riassorbimento post-operatorio.

✳️ Aumento dei tessuti molli: questo tessuto ha una consistenza ideale per aumentare il biotipo gengivale. Invece di eliminarlo, può essere de-epitelizzato (se necessario) o semplicemente lasciato a protezione, fungendo da "filler" naturale che aumenta lo spessore della mucosa perimplantare.

✳️ Stabilità a lungo termine: un maggior spessore dei tessuti molli sopra la GBR significa meno rischio di deiscenze future e una migliore estetica dei profili di emergenza.

💡Tip del chirurgo: durante la fase di rientro, gestisci lo pseudo-periostio con delicatezza. È il tuo miglior alleato per trasformare una buona rigenerazione ossea in un successo estetico duraturo.

Salva il post se ti è stato utile e tagga un collega che ama la GBR! ✌️

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L'identità dello "Pseudo-periostio" 🧬Hai mai rimosso una mesh in titanio e trovato questo strato di tessuto "molle" sopr...
24/02/2026

L'identità dello "Pseudo-periostio" 🧬

Hai mai rimosso una mesh in titanio e trovato questo strato di tessuto "molle" sopra l'osso rigenerato?

👉 Non chiamatelo (solo) tessuto connettivo. In letteratura lo definiamo spesso Pseudo-periostio o Fibro-mucin-like tissue. Ma da dove viene e perché è lì?

🔍 Caratteristiche: si presenta come una membrana traslucida, densa e altamente vascolarizzata. È la firma biologica di una rigenerazione guidata (GBR) ben riuscita con membrane non riassorbibili.

🔬 Origine: si forma durante la fase di guarigione all'interfaccia tra la superficie interna del titanio e l'innesto osseo (autologo/eterologo). È il risultato della migrazione cellulare dal periostio originale: una sorta di "scudo" biologico che protegge l'osso neoformato mentre sta ancora mineralizzando.

Spesso visto come un ostacolo alla visione dell'osso rigenerato, in realtà è un indicatore di salute e vitalità del sito!

E tu, lo rimuovi o lo conservi? Scrivilo nei commenti! 👇

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Conosci la tecnica di estrazione meccanica con lima di Hedström? 🤔In caso di rottura dell’apice radicolare in corso di e...
20/02/2026

Conosci la tecnica di estrazione meccanica con lima di Hedström? 🤔

In caso di rottura dell’apice radicolare in corso di estrazione dentaria si può ricorrere a questa tecnica, in particolare è molto utile in alternativa a interventi chirurgici più invasivi come l’osteotomia o l’accesso transalveolare, specialmente se il frammento è visibile e il canale radicolare residuo risulta essere accessibile.

✳️ Come funziona:
🔸 si seleziona una lima Hedström di dimensione adeguata;
🔸 la lima viene avvitata manualmente all’interno del canale del frammento radicolare;
🔸 Grazie alla geometria tagliente e all’azione “a vite” delle lime Hedström, il frammento può essere trazionato e rimosso delicatamente dal suo alloggiamento osseo.

✳️ Passaggi operativi
1. Valutazione clinico-radiografica;
2. Verifica dimensioni, profondità e accessibilità del frammento;
3. Valuta la curvatura residua del canale radicolare;
4. Campo asciutto e ben visibile. Uso di aspiratori chirurgici e buona illuminazione;
5. Selezione della lima di Hedström: scegli una lima di diametro coerente con il canale del frammento. Deve potersi “incastrare” e avvitare con una leggera pressione;
6. Inserimento e avvitamento;
7. Introduci la lima nel canale del frammento con rotazione oraria lenta e costante;
8. Una volta che senti resistenza stabile, continua per 1-2 giri ulteriori per ancorare la lima;
9. Rimozione del frammento;
10. Esegui un movimento di trazione rettilinea e continua;
11. Se il frammento si muove, estrailo lentamente mantenendo l’asse del canale;
12. Controllo post-estrazione;
13. Verifica visivamente e con RX la rimozione completa del frammento;
14. Irriga abbondantemente l’alveolo con soluzione fisiologica o clorexidina;
15. Gestione della ferita: valuta la necessità di courettage, punti di sutura o medicazioni.

⚠️ Note operative: on forzare mai la lima se non si avvita correttamente: rischio di frattura o spinta del frammento.

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16/02/2026

✳️ Nei nostri corsi One to One partiamo sempre dalle esigenze dei nostri corsisti e proprio per questo decidiamo insieme a te a quali materiali e quali dispositivi medici utilizzare durante il giorno di pratica.

Formazione personalizzata, esperienza diretta e massimo valore.

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10/02/2026

✳️ Sei un odontoiatria e cerchi più pratica e meno teoria? Allora sei nel posto giusto!

I corsi di Grow your mind sono in formula one-to-one o masterclass a numero limitato, per seguirti davvero, passo dopo passo.

Niente aule affollate. Niente corsi impersonali. Solo formazione concreta.

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✳️ Frattura radicolare verticale (VRF): come riconoscerla e come gestirla.La VRF è una delle diagnosi più insidiose in o...
29/01/2026

✳️ Frattura radicolare verticale (VRF): come riconoscerla e come gestirla.

La VRF è una delle diagnosi più insidiose in odontoiatria: spesso tardiva, spesso confusa con un fallimento endodontico.

🔍 ASPETTI DIAGNOSTICI – I RED FLAGS
- Dolore alla masticazione / alla percussione
- Sondaggio parodontale profondo e localizzato
- Fistola persistente su dente endodonticamente trattato
- Lesione ossea verticale o alla RX
👉 I segni sono aspecifici: nessuno da solo è diagnostico.

📸 IMAGING
✔️ RX endorale > spesso non diagnostica
✔️ CBCT > aumenta la sensibilità, ma: lefratture sottili possono non essere visibili e perni e materiali radiopachi creano artefatti
➡️ La diagnosi è clinico-radiologica, non solo radiologica.

🧠 DIAGNOSI DIFFERENZIALE
🔸 fallimento endodontico
🔸 lesione endo-parodontale
🔸 parodontite localizzata
👉 Attenzione a “ritrattare” un dente che in realtà è fratturato.

🛠️ APPROCCI TERAPEUTICI (evidence-based)

🔴 DENTE MONORADICOLATO
➡️ Estrazione = opzione più predicibile
(prognosi sfavorevole se la frattura comunica con il solco).

🟠 DENTE PLURIRADICOLATO
➡️ Possibile amputazione / emisezione della radice fratturatasolo se: la frattura è limitata e c'è un buon supporto parodontale residuo.

🟡 APPROCCI CONSERVATIVI SPERIMENTALI
🔸 reimpianto intenzionale
🔸 adesione dei frammenti
➡️ case report, prognosi incerta > non standardizzati.

⚠️ PROGNOSI
Generalmente sfavorevole. Peggiora se:
🔸frattura completa
🔸infezione cronica
🔸perdita ossea verticale marcata
➡️ Migliore solo in casi selezionati (pluriradicolati, frattura limitata).

TAKE - HOME MESSAGE
👉 La VRF è una diagnosi clinica complessa, non un’immagine CBCT
👉 Ritardare la diagnosi = peggiorare la prognosi
👉 Non tutti i denti vanno “salvati”: biologia > accanimento

➡️ Migliora la tua capacità diagnostica nei casi complessi: approfondisci la gestione della VRF nel corso di Chirurgia Orale: dalla Dissezione Anatomica alla GBR Avanzata, e rendi le tue decisioni cliniche più consapevoli.

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🦷 Mesiodens (11-21): cosa dice la letteratura?Il mesiodens è l’elemento sovrannumerario più frequente, localizzato tra g...
24/01/2026

🦷 Mesiodens (11-21): cosa dice la letteratura?

Il mesiodens è l’elemento sovrannumerario più frequente, localizzato tra gli incisivi centrali superiori.

📊 Epidemiologia
🔹 Prevalenza: 0,1–2%
🔹 Più frequente nel maschio (≈ 2:1)
🔹 Spesso incluso e asintomatico
🔹 Eziologia multifattoriale (iperattività lamina dentale, genetica)

🔍 Perché è clinicamente rilevante?
Perché anche se asintomatico può causare:
🔹 ritardo o mancata eruzione di 11–21
🔹 rotazioni, inclinazioni, diastemi
🔹 malocclusioni complesse
🔹 riassorbimento radicolare degli incisivi
🔹 formazione di cisti dentigera
👉 Molte complicanze compaiono nel tempo, non subito.

🛠️ APPROCCIO TERAPEUTICO (evidence-based)

📌 Diagnosi precoce
RX periapicale / occlusale / OPT
➡️ CBCT se posizione incerta o vicinanza alle radici

📌 Trattamento di scelta
✔️ Rimozione chirurgica precoce in dentizione mista
➡️ favorisce l’eruzione spontanea degli incisivi (fino al 70–75%)

📌 Approccio combinato
Se l’incisivo non erompe dopo 6–12 mesi:
➡️ esposizione chirurgica + trazione ortodontica

👁️ Osservazione con follow-up radiografico solo se asintomatico, non interferente e in dentizione permanente stabile.

⚠️ COSA SUCCEDE SE NON LO TRATTI?
❌ Aumento della complessità ortodontica
❌ Peggioramento estetico
❌ Rischio di lesioni cistiche
❌ Riassorbimenti radicolari irreversibili
👉 Il “wait and see” non è sempre neutro.

💡 Take-home message
Il mesiodens non è un reperto radiografico banale:
👉 diagnosi precoce = trattamento più semplice
👉 trattamento tardivo = problemi complessi

➡️ Dalla diagnosi precoce alla chirurgia guidata: iscriviti al corso di Chirurgia Orale dalla Dissezione Anatomica alla GBR Avanzata e rendi le tue scelte cliniche più prevedibili.

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✳️ Crepe coronali, bruxismo e approccio conservativo: quando il paziente ha poche risorse.🔍 Diagnosi prima di tutto Crac...
20/01/2026

✳️ Crepe coronali, bruxismo e approccio conservativo: quando il paziente ha poche risorse.

🔍 Diagnosi prima di tutto
Cracked Tooth Syndrome ≠ frattura verticale.
Valuta: vitalità pulpare, estensione della crack (transilluminazione, test masticatorio), sintomi.

🔧 Prima linea: trattamento conservativo
Se la polpa è vitale o con pulpiti reversibili:
🔸 Splinting (temporaneo o interno) → riduce la propagazione della crepa
🔸 Restauro adesivo diretto in composito → effetto di “splintaggio interno”
Evidenza: buona sopravvivenza nel medio termine senza endodonzia

💸 Perché funziona anche nei low-budget
- Conserva struttura dentale
- Riduce costi e invasività
- Permette monitoraggio nel tempo
- Riparare > sostituire (migliore prognosi biologica)

❌ Quando non basta:
🔸 sintomi sono persistenti
🔸 crepa estesa in dentina profonda
🔸 carico occlusale elevato non controllabile
➡️ Copertura cuspidale (intarsio o corona) = gold standard prognostico

🦷 Bruxismo
🔺 Aumenta il rischio di fallimento
✅ Non controindica restauri diretti o indiretti se:
- disegno corretto
- controllo occlusale
- bite notturno come protezione

👉 Nei denti con crepe coronali non sempre “devitalizzare e incapsulare” è la prima scelta.

✳️ Un approccio adesivo, ben indicato e controllato, può essere clinicamente efficace e biologicamente più corretto.

➡️ Dalla diagnosi alla gestione clinica delle crepe coronali: approfondisci questi temi nel corso di Chirurgia Orale dalla Dissezione Anatomica alla GBR Avanzata e migliora il tuo approccio conservativo.

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✳️ SOCKET SHIELD: quanto accorciare lo shield e quanto deve essere spesso?La Socket Shield Technique non fallisce per il...
15/01/2026

✳️ SOCKET SHIELD: quanto accorciare lo shield e quanto deve essere spesso?

La Socket Shield Technique non fallisce per il concetto, ma per errori dimensionali dello shield. Due parametri sono critici e spesso sottovalutati:
🔹 altezza (profondità) dello shield
🔹spessore residuo
Vediamo cosa dice la letteratura.

🔍 ALTEZZA DELLO SHIELD (rispetto al margine gengivale)
Le evidenze cliniche e sperimentali concordano su alcuni punti chiave: lo shield NON deve arrivare al margine gengivale;
✔️ Lo shield va accorciato fino al livello della cresta ossea o leggermente sotto
✔️ In termini clinici: circa 3–4 mm apicale al margine gengivale libero
✔️ Uno shield troppo coronale aumenta il rischio di:esposizione mucosa, infiammazione cronica e necessità di rifiniture o rimozione secondaria;
💡 Messaggio chiave: uno shield corto protegge meglio la cresta di uno shield lungo.

🦷 SPESSORE IDEALE DELLO SHIELD
Qui la letteratura è sorprendentemente coerente:
✔️ Spessore minimo accettabile: ~1 mm
✔️ Spessore ideale: 1–2 mm
✔️ Molti autori indicano ≥1,5 mm come valore ottimale
Perchè?
🔹 sotto 1 mm ↑ rischio di frattura e riassorbimento
🔹 sopra 2 mm ↑ difficoltà chirurgica e rischio di interferenza con la fixture
👉 Lo shield deve essere biologicamente stabile ma non ingombrante.

📌 RICAPITOLANDO - VALORI PRATICI
✳️ Altezza dello shield:
- a livello crestale o leggermente sotto
- ≈ 3–4 mm apicale al margine gengivale
✳️ Spessore dello shield:
- ideale 1–2 mm
- preferibile ≥1,5 mm
✳️ Distanza impianto–shield:
- 1–2 mm, senza contatto diretto

⚠️ PERCHÉ QUESTO È CRITICO?
Le principali complicanze della SST (esposizione dello shield, infiammazione, fallimento estetico) sono correlate a shield troppo lunghi o troppo sottili.
Non è una tecnica “artistica”: è geometria biologica.

➡️ Non improvvisare misure e spessori. Porta la Socket Shield nella chirurgia reale con il corso di Chirurgia Orale dalla Dissezione Anatomica alla GBR Avanzata.

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✳️ Socket Shield: a che distanza va posizionato l’impianto?Socket Shield Technique (SST): funziona solo se rispetti la b...
09/01/2026

✳️ Socket Shield: a che distanza va posizionato l’impianto?

Socket Shield Technique (SST): funziona solo se rispetti la biomeccanica.

Il punto che tutti sbagliano? 👉 La distanza tra impianto e frammento radicolare (shield).

🔍 Cosa dice la letteratura
Le evidenze cliniche + studi sperimentali (Hürzeler 2010; Gluckman 2018) concordano:
👉 La fixture deve essere posizionata palatalmente allo shield
👉 Gap ideale: ~1 mm
👉 Range sicuro: 1–2 mm
Perché?
🔹 Gap ≤2 mm → tendenza naturale a rigenerazione ossea (come nel “jumping gap” degli impianti immediati).
🔹 Gap >2 mm → rischio maggiore di riempimento con tessuto molle → si consiglia graft.

🦷 Regola pratica da seguire in chirurgia
🔹 Posiziona l’impianto decisamente palatale, evitando qualsiasi contatto con lo shield.
🔹 Mantieni un gap implant–shield di 1–2 mm: è il punto ottimale per favorire neoformazione ossea e stabilità a lungo termine.
🔹 Se il gap è >2 mm, valuta innesto (Autologo/xenoinnesto) per evitare la contrazione del buccal bone e il collasso dei tessuti molli.
🔹 Smussa il bordo coronale dello shield per ridurre esposizioni.
🔹CBCT pre-op per determinare spazio, spessore buccale e traiettoria sicura dell’osteotomia.

🔧 In sintesi (per non sbagliare):
IDEALE → ~1 mm
ACCETTABILE → 1–2 mm
>2 mm → graft indicato

👉🏻 Porta la Socket Shield dalla teoria alla chirurgia reale, iscriviti al corso di Chirurgia Orale dalla Dissezione Anatomica alla GBR Avanzata e perfeziona la tua pratica clinica.

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✳️ Se lo shield “sporge” dal profilo gengivale cosa fare👉 Complicanza non rara dopo Socket Shield: il frammento buccale ...
07/01/2026

✳️ Se lo shield “sporge” dal profilo gengivale cosa fare

👉 Complicanza non rara dopo Socket Shield: il frammento buccale può esporsi coronalmente rispetto al profilo gengivale.
La gestione corretta può fare la differenza tra un esito estetico ottimale e un problema cronico.

🦷 PERCHÉ ACCADE?
L’esposizione può derivare da:
🔸 posizionamento coronale errato dello shield
🔸 pressione protesica o trauma
🔸 scarsa igiene locale
È una complicanza trattabile, ma va gestita subito. La letteratura clinica attuale (PubMed) ci dà linee operative concrete.

🧠 ALGORITMO CLINICO - COSA FARE
1️⃣ Esposizione minima, senza infiammazione
✔️ Rifinisci il profilo coronale con fresa diamantata sotto irrigazione
✔️ Livella il profilo gengivale senza creare lembi ampi
✔️ Istruzioni di igiene + collutorio antisettico
Obiettivo: mantenere volume e mucosa vestibolare.
Minimamente invasivo = risultato estetico migliore.

2️⃣ Se c’è infiammazione o secrezione
✔️ Terapia topica antisettica
✔️ Antibiotico solo se indicato clinicamente
✔️ Controllo ravvicinato
Se persiste → andare a passo 3.

3️⃣ Esposizione ampia o difetto estetico
👉 Considera un innesto di tessuto connettivo (CTG)
🔸 aumenta la copertura
🔸 riduce recessioni successive
🔸 migliora il profilo gengivale
Approccio consigliato: flapless o piccolo lembo per preservare volume.

4️⃣ Se c’è infezione profonda o mobilità dello shield
❗È indicata la rimozione controllata dello shield
🔸 debridement del difetto
🔸 eventuale bone graft / membrana
🔸rivalutazione dell’impianto
Non improvvisare: piani chirurgici definiti e minimamente traumatici.

📌 KEY POINTS
✔️ Non tutti gli shield esposti richiedono rimozione
✔️ Minimizza l'ampiezza dei lembi → preserva tessuto vestibolare
✔️ Rifinitura coronale spesso risolve il problema
✔️ CTG nei casi estetici o esposizioni ampie
✔️ Rimozione solo se infiammazione profonda o mobilità

👉🏻 Vuoi approfondire le tue conoscenze sullo shield? Puoi farlo durante il nostro corso teorico - pratico di Chirurgia Orale dalla Dissezione Anatomica alla GBR Avanzata.

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