Salute & Benessere - Terapia Manuale

Salute & Benessere - Terapia Manuale Massofisioterapia
Osteopatia
Massaggi Professionali
Terapia Manuale
è possibile prendere appuntam

Pieno rispetto delle disposizioni anti COVID-19
Si riceve per appuntamento
Terapie su prescrizione medica

27/01/2026

QUANTI PASSI DEVE FARE IL TUO CUORE
__________

Un recente e importante studio, pubblicato su una prestigiosa rivista scientifica, ha gettato nuova luce sul legame vitale tra l’attività fisica quotidiana e la riduzione del rischio di mortalità. Oggi la sedentarietà è considerata una delle principali minacce alla salute globale del ventunesimo secolo, con una gran parte della popolazione che non raggiunge i livelli minimi di movimento raccomandati, portando a gravi conseguenze per l’organismo.

La camminata, grazie alla sua semplicità e alla facilità con cui può essere monitorata tramite i moderni dispositivi, è diventata l'oggetto di una vasta metanalisi che ha coinvolto oltre 226.000 partecipanti. I risultati parlano chiaro: esiste una relazione inversa tra movimento e malattie, il che significa che meno passi facciamo, più aumenta il rischio per il nostro cuore. Questo beneficio non dipende da dove viviamo o dal nostro genere; il numero dei passi è un fattore di salute universale che premia chiunque indistintamente.

Ma quanti passi dovremmo fare esattamente? La scienza indica come obiettivo ideale una quota compresa tra i 7.500 e i 10.000 passi al giorno. La cosa straordinaria è che non serve necessariamente raggiungere subito grandi traguardi: bastano infatti solo 500 passi in più al giorno per diminuire il rischio cardiovascolare del 7%, mentre con 5.000 passi aggiuntivi la protezione aumenta del 14%.

Questi dati ci ricordano che, senza ricorrere a terapie complesse, abbiamo a disposizione uno strumento potentissimo e alla portata di tutti. Ogni scelta di movimento fatta oggi è un passo concreto verso una vita più lunga e sana.
_________

L'Autore di questa Riflessione è Davide Terranova
Il Dr. Davide Terranova è un medico chirurgo specializzato in Cardiologia, noto per essere uno dei pionieri in Italia nell'integrare la cardiologia clinica con la nutrizione e la nutraceutica. La sua carriera è dedicata alla prevenzione: è il fondatore dell'Associazione Regionale Cardiologi Ambulatoriali del Veneto e autore del libro "Nutri il tuo cuore". Il suo approccio non si ferma alla cura della patologia, ma punta a mantenere il sistema cardiovascolare giovane e funzionale attraverso uno stile di vita consapevole.
_________

Luciano Rizzi - Città Attiva - 335.62.32.113 - rizzi@costruireinproject.it

11/01/2026

Il problema è che continuiamo a pensare che il dolore tra collo e spalle dipenda da un muscolo “contratto” da sciogliere. Se senti peso, bruciore o rigidità lì dietro, la risposta automatica è massaggio, stretching, magari l’esercizio giusto trovato online.

Ma questa immagine racconta altro: quello che vedi non è un muscolo in colpa, è una zona che sta facendo troppo lavoro di compenso. È come un dipendente che non va mai in ferie perché altri reparti non fanno la loro parte. Il trapezio non nasce per essere sempre duro, nasce per aiutare il corpo a gestire carichi, postura, movimento delle spalle e della testa. Quando il resto del sistema non collabora, lui resta acceso tutto il giorno.

Ed è qui che entra l’altro errore di pensiero: cercare l’esercizio perfetto per “rilassarlo”.

Non esiste.

Non perché gli esercizi non servano, ma perché nessun esercizio funziona se non cambia il modo in cui usi il corpo durante la giornata. E quindi? Significa che finché provi a spegnere solo il sintomo, il trapezio continuerà a farsi sentire.

Serve smettere di inseguire la soluzione magica e iniziare a guardare come stai, come ti muovi, come reggi il peso delle spalle e della testa. Qualcuno dirà “dipende dai casi”.

È vero.

Ed è proprio per questo che il corpo non va corretto con una formula, ma capito nel contesto in cui vive. 😄

07/01/2026
29/12/2025

Hai mai provato a spostare il divano da solo?
Quel movimento strano in cui fai una mezza torsione, spingi con un fianco, tiri dall’altro.. e senti la schiena che dice:
“Fratè.. non me lo potevi dire prima?”

Ecco.
Dentro la tua schiena succede la stessa cosa:
due muscoli spingono e tirano come due muratori che non si parlano, lo psoas da un lato, il quadrato dei lombi dall’altro.

E quando litigano.. il mal di schiena non è un sintomo. È la loro rappresaglia.

L’immagine mostra un incastro biomeccanico fondamentale. Il grande psoas origina davanti alla colonna lombare (L1–L5) e si tuffa verso il femore. È un muscolo di flessione dell’anca, stabilizzazione lombare, controllo del bacino, e.. generatore di compressione se ipertonico.

Tira in avanti e verso il basso la colonna.

Il quadrato dei lombi invece parte dalla cresta iliaca e va verso le ultime coste e L1–L4. È il muscolo che ti tiene in piedi, che ti aiuta a inclinarti, che stabilizza quando cammini, e che si infiamma quando compensi troppo.

Tira verso l’alto e indietro.

Hai capito?

Uno tira avanti, l’altro tira dietro. E la tua colonna è nel mezzo come una corda tesa in una partita infinita di tiro alla fune.

Tutti credono che il mal di schiena venga da “colonna storta”, “infiammazione”, “ernia”, “postura sbagliata”.

In realtà, molto spesso è uno psoas rigido che schiaccia, un quadrato dei lombi contratto che tira, una rotazione di bacino che crea asimmetrie, una respirazione bloccata che alimenta il problema, una camminata sbilanciata che manda in tilt il sistema.

La schiena non fa male perché è debole.
Fa male perché è tirata in due direzioni opposte.

Pensa alla tua colonna come a un’antenna TV:
se tiri da una parte si piega, se tiri dall’altra vibra, se tirano entrambi.. si spezza.

E QUINDI?

Se hai mal di schiena unilaterale, dolore che scende nel fianco, difficoltà ad allungarti, schiena che tira quando ti raddrizzi, sensazione di “curvatura strana” al mattino.. probabilmente non è la colonna.

Sono i due “muratori” che litigano.

Serve riequilibrio del bacino, respirazione diaframmatica, lavoro sullo psoas, decompressione del QL, attivazione addominale profonda e release mirato.

Il mal di schiena non nasce nella schiena.
Nasce dalla lotta silenziosa tra psoas e quadrato dei lombi.

Quando ti fa male la schiena.. in quale punto metti la mano d’istinto?

Fianco?
Bassa schiena?
Davanti al bacino?
Dietro la cresta iliaca?

La prossima volta che qualcuno ti dice: “È solo tensione”.. sorridi. La tua schiena non si lamenta a caso: sta cercando di dirti quale dei due bulli del quartiere ha tirato troppo forte.

Post divulgativo. Non sostituisce valutazione fisioterapica.

15/12/2025

Alza le gambe contro il muro 10 minuti al giorno e scopri perché questa postura cambia molto più di quanto sembri

Sembra una posizione di riposo a prima vista.
Ma dalla fisiologia, è una delle pratiche più efficienti per scaricare il sistema circolatorio, regolare il sistema nervoso e favorire processi di recupero che il tuo corpo non riesce ad attivare quando è in modalità "allarme".

Non è un allenamento.
Non è una forzatura.
Non è meditazione.
È un intervento posturale che sfrutta la gravità per correggere qualcosa che la maggior parte delle persone soffre oggi: congestione circolatoria e iperattivazione del sistema nervoso.

Cosa succede davvero quando sollevi le gambe?

1. Il ritorno venoso migliora immediatamente

Durante il giorno, sangue e linfa si accumula nelle gambe a causa della gravità.
Quando li sollevi, si libera quella stagnazione:

- Il sangue ritorna al cuore senza sforzo
- Migliora l'ossigenazione
- Ridurre pesantezza, gonfiore e crampi.

2. Il tuo sistema nervoso sta cambiando stato

La postura attiva il sistema parasimpatico, la modalità "riparazione", riducendo:

- Battito cardiaco,
- Tensione muscolare,
- Sensazione di stress o agitazione interna.

È come premere un interruttore biologico che ricorda al corpo che non tutto è un'emergenza.

3. Scarica la zona lombare e libera la respirazione

Quando appoggi completamente la schiena sul pavimento:

- La spina dorsale si sta decomprimendo
- Il diaframma funziona meglio
- Il respiro diventa più profondo senza sforzo.

Questo migliora l'ossigenazione e calma la mente.

4. Favorisce la microcircolazione e il drenaggio linfatico

I tessuti ricevono più ossigeno e nutrienti e rimuovono meglio tossine e prodotti metabolici.
Molte persone lo sentono come un "reboot" corporeo.

Come farlo bene:

- Cerca un muro o poggia le gambe su cuscini sodi.
- Sdraiati a testa in giù, glutei il più vicino possibile al muro.
- Tira su le gambe senza forzare le ginocchia.
- Metti le braccia ai lati, palmi in alto.
- Inspira più lentamente, espira più lentamente ancora.

Dieci minuti sono sufficienti.
Se riesci a quindici, meglio.

Perché una cosa così semplice funziona?

Perché viviamo con il corpo sovraccarico: troppo tempo in piedi, troppo tempo seduto, troppa tensione, poca pausa consapevole.

Sollevare le gambe non "cura", ma ripristina meccanismi che il tuo corpo già possiede e non può usare quando è collassato: drenaggio, rilassamento profondo, perfusione, regolazione.

A volte il benessere nasce non facendo di più ma permettendo al corpo di funzionare come è stato progettato.

___

Promemoria essenziale: le informazioni presentate sono accademiche ed educative. Non costituisce un consulto medico, né deve essere usato per autotrattamento. Se hai fastidi o preoccupazioni, consulta il tuo medico di fiducia.

Triste realtà Italiana
07/12/2025

Triste realtà Italiana

12/11/2025

Indirizzo

Via Roma 31
Mercatello Sul Metauro
61040

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Salute & Benessere - Terapia Manuale pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Salute & Benessere - Terapia Manuale:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram