Studio di Psicologia - Dott.ssa Valentina Gatti

Studio di Psicologia - Dott.ssa Valentina Gatti Psicologa specializzanda in Psicoterapia cognitivo comportamentale- APC Lecce Questo comporta effetti desiderati in termini di comportamento e stati emotivi.

La mia missione è quella di aiutare le persone a ritrovare il proprio equilibrio emotivo, attraverso una integrazione di tecniche, derivanti da percorsi professionali e personali, che agiscono su vari livelli:
stato fisico:
il corpo ci parla, ognuno di noi affida ai sintomi del corpo una interpretazione soggettiva, da cui derivano le emozioni;

la storia che ci raccontiamo:
quando siamo davanti ad

uno stimolo interno e/o esterno, siamo abituati a rispondervi in maniera automatica, non consapevole. Ma, tra lo stimolo e la risposta, bisognerebbe imparare a riconoscere un intervallo costituito da pensieri, immagini mentali, sensazioni fisiche e, soprattutto, una libertà di scelta. Grazie al lavoro sull’attenzione, si può lavorare su quell’intervallo con l’obiettivo di prendere consapevolezza di ciò che succede e modificare le nostre risposte emotive e comportamentali disfunzionali. le rappresentazioni mentali:
la mente non è mai una mente vuota, bisognerebbe imparare a porre attenzione ai nostri pensieri, imparare ad accettarli senza giudizio, per poi lasciarli andare e prenderne le distanze. I nostri pensieri non sono verità assoluta. Agendo sui vari livelli, si può sviluppare una propria gestione emotiva, che consiste nella capacità di identificare e dare un nome all'emozione, comprenderne la funzione, riuscire ad adattarsi ad un contesto specifico con tale emozione, saperne fare un utilizzo costruttivo, nelle relazioni con se stessi e con gli altri. Tutto ciò può condurre a una conoscenza maggiore del proprio mondo interiore e ad un importante equilibrio emotivo.

“Perché sto male anche se sto facendo la cosa giusta?”È una delle domande più frequenti, anche perché ci hanno insegnato...
02/05/2026

“Perché sto male anche se sto facendo la cosa giusta?”

È una delle domande più frequenti, anche perché ci hanno insegnato che se stai facendo la cosa giusta dovresti sentirti meglio.
Non è esattamente così.

Come si può star bene quando stiamo lasciando qualcosa che, nonostante facesse soffrire, era familiare?
Il sistema emotivo non misura ciò che è giusto, ma ciò che è conosciuto e il conosciuto, anche quando fa male, sa di casa.
Fare la cosa giusta può significare attraversare un vuoto enorme, perdere appigli prima di costruirne di nuovi.

È spesso il segno che stiamo uscendo da qualcosa che ci teneva fermi.

In terapia non ci si occupa solo di comprendere sé stessi, ma di riscoprirsi come soggetti attivi della propria esperien...
24/04/2026

In terapia non ci si occupa solo di comprendere sé stessi, ma di riscoprirsi come soggetti attivi della propria esperienza, come persone che possono influenzare, scegliere anche quando le condizioni interne ed esterne sono complesse.

Molti pazienti arrivano in terapia con una sensazione di blocco o impotenza.
Il lavoro terapeutico, in questo senso, non è sostituirsi, ma restituire.

È un processo graduale. All’inizio può emergere solo in forma fragile, incerta, ma ogni momento in cui il paziente sente “questo posso farlo”, “qui ho una possibilità”, rappresenta già un cambiamento significativo.
Perché, più che trovare risposte giuste, ciò che trasforma davvero è tornare a percepirsi come agenti della propria vita,

non completamente liberi da tutto, ma sufficientemente liberi da poter iniziare a scegliere.




C’è una parte del lavoro terapeutico che resta, inevitabilmente, invisibile.Non compare nei manuali e spesso è difficile...
13/04/2026

C’è una parte del lavoro terapeutico che resta, inevitabilmente, invisibile.
Non compare nei manuali e spesso è difficile persino da spiegare.

È il lavoro emotivo del terapeuta: silenzioso, continuo, profondamente implicato nella relazione.

Mentre ascolta, il terapeuta non è solo presente. Sente, filtra, trattiene, organizza. Accoglie stati emotivi complessi senza agirli, li attraversa senza esserne travolto, li restituisce in forme pensabili.
È un equilibrio sottile tra coinvolgimento e regolazione.

Molto di ciò che accade non viene detto esplicitamente, ma viene percepito nel tono, nei tempi, nelle pause, nella qualità dell’ascolto.
Ed è forse proprio questa dimensione, così difficile da vedere e da spiegare, a rendere possibile il cambiamento.



“L’amore non è una sfida, ma un rifugio.”In un immaginario spesso orientato alla conquista, l’esperienza amorosa rischia...
01/04/2026

“L’amore non è una sfida, ma un rifugio.”

In un immaginario spesso orientato alla conquista, l’esperienza amorosa rischia di essere vissuta come qualcosa da “dimostrare”.
Ci caschiamo tutti. Prima o poi.

Ma in una prospettiva psicologica più profonda, l’amore funziona in modo diverso.

Un giorno ci disincantiamo e realizziamo che non è un campo di battaglia in cui vincere o perdere, né uno spazio in cui misurare costantemente il proprio valore.

È, piuttosto, un luogo.

Un rifugio emotivo speciale, in cui potersi esporre senza sentirsi minacciati, in cui la vulnerabilità non viene utilizzata contro, ma accolta.
In cui non c' è provocazione, costruzione, coercizione.

Un rifugio dal quale avere la possibilità di allontanarsi, certi che lo ritroveremo lì, al nostro ritorno.
Alla Bowbly: come il bambino che esplora liberamente l' ambiente circostante, sicuro di essere accolto dalla figura di attaccamento quando e se ne avrà bisogno.

Libero.
Ma sicuro.
Di sé, del proprio valore. Della propria auto efficacia.
Della presenza dell' altro.

Questo non significa assenza di conflitto, ma presenza di uno spazio sicuro in cui anche il conflitto può essere attraversato senza mettere in discussione il legame.
Perché l’amore che nutre non è quello che mette alla prova continuamente, ma quello che offre riparo.
Io ci credo ancora. Utopia?

Le metafore rappresentano uno strumento  potente all’interno della pratica psicoterapeutica. Non sono semplici figure ma...
31/03/2026

Le metafore rappresentano uno strumento potente all’interno della pratica psicoterapeutica.

Non sono semplici figure ma veri e propri ponti tra l’esperienza emotiva e la possibilità di darle forma, significato e trasformazione.
Attraverso una metafora, ciò che appare complesso, confuso può diventare più accessibile.
Parlare di “tempeste interne”, “stanze chiuse” o "maschere" consente di avvicinare vissuti profondi senza forzarli, rispettando tempi e difese.

Utilizzate con sensibilità e precisione, le metafore possono essere uno spazio condiviso tra terapeuta e paziente: un luogo sicuro dove esplorare, comprendere e, talvolta, iniziare a cambiare.

La libertà non come luogo, ma come attimo.Un salto breve, in cui dimentichiamo tutto il resto. Esiste sempre uno spazio ...
20/03/2026

La libertà non come luogo, ma come attimo.
Un salto breve, in cui dimentichiamo tutto il resto.

Esiste sempre uno spazio — magari piccolo, magari temporaneo — in cui possiamo provare a sentirci vivi.
Anche quando intorno tutto è rotto.

Forse non sempre possiamo scegliere il contesto in cui viviamo, ma possiamo ancora scegliere, ogni tanto, di “volare” dentro di esso.

Per aspirare a star in equilibrio bisogna anche imparare l’abbandono, accettare i momenti di discesa e sviluppare resili...
09/03/2026

Per aspirare a star in equilibrio bisogna anche imparare l’abbandono, accettare i momenti di discesa e sviluppare resilienza nel risollevarsi dalle cadute.


Ecco il nostro errore: vediamo la morte davanti a noi, nel futuro; e invece gran parte di essa è già alle nostre spalle....
22/01/2026

Ecco il nostro errore: vediamo la morte davanti a noi, nel futuro; e invece gran parte di essa è già alle nostre spalle. Dunque, metti a frutto tutto il tempo che hai.

Sarai meno schiavo del futuro, se sarai divenuto padrone del tuo presente.

[Seneca]





Allenare lo sguardo a cogliere ciò che nutre, anche nelle giornate più ordinarie..
07/10/2025

Allenare lo sguardo a cogliere ciò che nutre, anche nelle giornate più ordinarie..

Yalom mi ricorda che terapeuta e paziente, in fondo, sono entrambi esseri umani che condividono la stessa condizione: es...
16/08/2025

Yalom mi ricorda che terapeuta e paziente, in fondo, sono entrambi esseri umani che condividono la stessa condizione: essere 'creature di un giorno', temporanee, fragili, ma capaci di connessione e senso.

Nel dialogo terapeutico, questa coscienza diventa motore di cambiamento, invito a vivere con più pienezza, più verità.

Pensò ai venti della vita, perché ci sono venti che accompagnano la vita: lo zefiro soave, il vento caldo della gioventù...
05/04/2025

Pensò ai venti della vita, perché ci sono venti che accompagnano la vita: lo zefiro soave, il vento caldo della gioventù che poi il maestrale si incarica di rinfrescare, certi libecci, lo scirocco che accascia, il vento gelido di tramontana. Aria, pensò, la vita è fatta d’aria, un soffio e via.

Ricevendo il respiro, percependo il suo congiungersi con il soffio universale, si accede al presente, che è assenza di t...
14/02/2025

Ricevendo il respiro, percependo il suo congiungersi con il soffio universale, si accede al presente, che è assenza di tempo, eterno
presente. Assaggiare la dimensione senza tempo ogni giorno, momento per momento, è un affaccio a una dimensione diversa, una diversa sponda, da cui guardare il dolore, fisico o interiore,
in una prospettiva piú ampia, la vivibilità, anche della morte, e il suo poter essere messaggio celeste.
La sofferenza sentita nella sua orditura senza racconto, nella sua energia liberata dai nomi e dalle attese, rivela che sí, c’è soffrire, ma non c’è colei o colui che soffre. Non c’è racconto, costruzione
personale di un io che resiste e intralcia lo scorrere del flusso. Impersonale sofferenza: è un alleggerimento che apre all’avventura del male come conoscenza che lo oltrepassa. Si diventa
testimoni, testimoni sensibili, appassionati, la cui unica saggezza è nello stare, abbandonati e svegli, con quello che c’è.

Chandra Candiani da 'I visitatori celesti.' Einaudi

Indirizzo

Mesagne
72023

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Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
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