03/04/2026
Queste riflessioni nascono dal tempo condiviso ieri con una cara persona che ho l'onore di accompagnare in questo periodo, un tempo di qualità che definirei prezioso... nascono dell'ispirazione che mi ha dato sentirla attribuire alla parola "cuore" così tanti significati... così tanto valore...
"Cuore" era il modo di chiamarsi con una persona tanto speciale, "cuore" è un pezzo di corpo e di anima, che in questo momento è ancora una volta ferito e dolorante, ma è anche dare ad ogni costo il dono della propria essenza, è amare oltre 'qualsiasi confine'...
E allora mi è venuta in mente una storiella indiana letta tanti anni fa...
《Il cuore più bello del mondo
C'era una volta un giovane in mezzo a una piazza gremita di persone che diceva di avere il cuore più bello del mondo.
Tutti quanti glielo ammiravano, era davvero perfetto, senza alcun minimo difetto.
Erano tutti concordi nell'ammettere che quello era proprio il cuore più bello che avessero mai visto in vita loro, e più lo dicevano più il giovane si vantava di quel suo cuore meraviglioso.
All'improvviso spuntò fuori dal nulla un vecchio, che emergendo dalla folla disse:
"Beh, a dire il vero... il tuo cuore è molto meno bello del mio!"
Quando lo mostrò, aveva puntati addosso gli occhi di tutti.
Certo, quel cuore batteva forte, ma era ricoperto di cicatrici.
C'erano zone dalle quali erano stati asportati dei pezzi e rimpiazzati con altri, ma non combaciavano bene, così il cuore risultava tutto bitorzoluto ed era anche pieno di grossi buchi dove mancavano interi pezzi.
Così tutti quanti osservavano il vecchio colmi di perplessità, domandandosi come potesse affermare che il suo cuore fosse il più bello.
Il giovane guardò com'era ridotto quel vecchio e scoppiò a ridere:
"Starai scherzando!" disse.
"Confronta il tuo cuore col mio, il mio è perfetto, mentre il tuo è un rattoppo di ferite e lacrime."
"E' vero !" ammise il vecchio.
"Il tuo ha un aspetto assolutamente perfetto, ma non farei mai cambio col mio.
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