03/03/2026
Non è il cibo il problema.
È il ciclo che si attiva intorno ad esso.
Controllo rigido.
Restrizione.
Tensione crescente.
Un momento di crollo.
Senso di colpa.
E poi di nuovo controllo.
Quando si vive un rapporto conflittuale con il cibo, il punto non è “mangiare meglio”.
Il punto è comprendere e interrompere il meccanismo che mantiene attivo questo schema.
Finché si lavora solo su cosa mangiare, senza intervenire sulla rigidità e sulla logica del tutto-o-niente, il ciclo tende a ripetersi.
Nel mio lavoro mi occupo proprio di questo:
aiutare chi vive una relazione difficile con il cibo a costruire un equilibrio più stabile, consapevole e sostenibile nel tempo.