Dott. Gianluca Rizzo - Biologo Nutrizionista

Dott. Gianluca Rizzo - Biologo Nutrizionista Alimentazione, nutrizione ed educazione alimentare Calcolo della composizione corporea e del fabbisogno calorico.

Consulenze nutrizionali e regimi alimentari personalizzati per benessere, dimagrimento, alimentazione vegana e vegetariana, sportivi, patologie diagnosticate.

Non è solo questione di "fiato": perché i tuoi muscoli aiutano anche la tua mente.Sappiamo che l’attività fisica è un pi...
02/03/2026

Non è solo questione di "fiato": perché i tuoi muscoli aiutano anche la tua mente.

Sappiamo che l’attività fisica è un pilastro nella prevenzione delle patologie croniche: migliora la funzionalità cardiorespiratoria, la tolleranza al glucosio e aiuta a mantenere un peso corporeo sano. Ma i vantaggi finiscono qui? Assolutamente no.

🧠 Oltre il cuore c'è il cervello. I benefici cognitivi dell’esercizio sono cruciali, non solo per contrastare il declino in età senile, ma anche per potenziare le capacità di apprendimento durante l’età scolare. E la novità è che non basta solo correre.

📚 Lo studio sui banchi di scuola. Un recente e vasto studio (Cen et al., 2025) condotto su oltre 67.000 bambini e adolescenti ha rivelato un dato sorprendente: la frequenza degli esercizi di forza (come flessioni, addominali o sollevamento pesi) è direttamente correlata a migliori performance scolastiche in Matematica, Lingue e Scienze. Chi allena la forza muscolare mostra una marcia in più nell'apprendimento: nello studio, il picco di beneficio per la matematica si è osservato con 4 sessioni settimanali, con un aumento della probabilità di successo del 39%.

💪 Il muscolo come organo endocrino. La componente aerobica è essenziale, ma il coinvolgimento muscolare attivo è irrinunciabile. Il muscolo non è solo un "motore" che brucia calorie; è un tessuto metabolicamente attivo che comunica con il resto del corpo. Molti pazienti che soffrono di "blocco metabolico" dopo diete restrittive ripetute presentano spesso una carenza di stimolazione muscolare: senza il segnale della forza, il metabolismo rallenta per risparmiare energia.

🏃‍♂️ Cosa dicono le linee guida? Per gli adulti, l’OMS raccomanda almeno 150-300 minuti di attività aerobica a settimana, integrati da almeno 2 sessioni di potenziamento muscolare.

⚠️ Attenzione però: per i ragazzi in età evolutiva (come quelli dello studio), la raccomandazione sale a 3 sessioni di forza a settimana, fondamentali anche come stimolo di "programming" per l'equilibrio ormonale e metabolico dell'adulto di domani.

Investire sulla forza oggi significa costruire un corpo sano e una mente brillante.

Ancora freddo la sera? Allora è sempre tempo di vellutata di zucca rossa! 🎃La zucca rossa è una vera alleata in cucina: ...
27/02/2026

Ancora freddo la sera? Allora è sempre tempo di vellutata di zucca rossa! 🎃

La zucca rossa è una vera alleata in cucina: grazie al suo gusto dolce e alla sua consistenza naturalmente corposa, permette di ottenere vellutate perfette senza la necessità di aggiungere patate. Un ottimo modo per godersi un piatto denso e saziante mantenendo l'indice glicemico sotto controllo.

Ecco come valorizzarla con poche, semplici mosse:

🌿 Il tocco aromatico: Un rametto di rosmarino fresco fa la differenza, esaltando la dolcezza della zucca con una nota balsamica.

🍞 Il contrasto di consistenze: Al posto della classica pasta, ho scelto del pane artigianale alla segale.

Perché?
1. La nota tostata e decisa della segale si sposa benissimo con la zucca.
2. La croccantezza (o il "crunch", come direbbe qualche chef della TV!) completa il piatto e, soprattutto, evita l'effetto "pappetta" che si crea quando il pane si inzuppa troppo.

♻️ Tradizione e Sostenibilità: In fondo, è lo stesso principio della cucina povera contadina: riutilizzare il pane per non sprecare nulla e rinforzare un piatto semplice. Una scelta che non è solo ecologica, ma anche profondamente salubre.

⚠️ Il consiglio del nutrizionista: Se non avete un pane particolare a disposizione, tostate bene qualche fetta di quello che avete in casa. Evitate i crostini confezionati: spesso sono fritti o ricchi di grassi di scarsa qualità che rovinano la "magia" nutrizionale di un piatto così genuino.
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E voi come amate consumare la zucca rossa? Preferite la vellutata "liscia" o siete del team "crostino tattico"? Fatemelo sapere nei commenti! 👇

🥗 NON È SOLO COSA MANGI, MA QUANDO LO MANGISpesso ci concentriamo ossessivamente sul calcolo delle calorie o sulla ripar...
23/02/2026

🥗 NON È SOLO COSA MANGI, MA QUANDO LO MANGI

Spesso ci concentriamo ossessivamente sul calcolo delle calorie o sulla ripartizione dei macronutrienti, dimenticando un fattore biologico fondamentale: il TEMPO. ⏳

La Società Italiana di Endocrinologia (SIE) e l’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI) hanno pubblicato un importante aggiornamento: la Piramide della Dieta Mediterranea basata sul Cronotipo

Ecco le novità principali:
🧬 1. SIAMO TUTTI DIVERSI: GUFI O ALLODOLE? La biologia ci dice che ognuno di noi ha un "cronotipo".
• Le Allodole (mattutini): si svegliano presto, sono attive subito e tendono ad avere una migliore aderenza alla Dieta Mediterranea.
• I Gufi (serotini): faticano a carburare al mattino, tendono a saltare la colazione e a consumare pasti densi di energia la sera tardi, rischiando maggiormente problemi metabolici.

☀️ 2. LA "LUCE" GUIDA IL METABOLISMO Il nostro corpo segue un orologio centrale che coordina "orologi periferici" in fegato, pancreas e muscoli. La sensibilità all'insulina e la capacità di gestire i nutrienti sono massime durante il giorno e diminuiscono drasticamente la sera. Mangiare tardi significa "disorientare" il nostro metabolismo.

🍎 3. COSA DICE LA NUOVA PIRAMIDE? La nuova rappresentazione iconografica introduce i simboli del sole e della luna per guidare la scelta dei nutrienti:
• AL MATTINO (Sole): Largo a carboidrati complessi e fibre (cereali integrali, legumi, frutta). Questi nutrienti supportano il metabolismo energetico quando la nostra risposta insulinica è più efficiente.
• ALLA SERA (Luna): Meglio prediligere proteine e verdure, insieme a cibi che favoriscono il sonno come latticini, noci e semi.
🚶‍♂️ 4. I PILASTRI DELLO STILE DI VITA Alla base della piramide non c’è solo il cibo, ma le fondamenta della salute: attività fisica, sonno adeguato (quantità e qualità) e la convivialità.

💡 IL CONSIGLIO Non forzate la vostra natura, ma imparate a rispettare i segnali biologici. Se siete dei "gufi", cercate di non spostare troppo in avanti l'orario della cena e di non saltare la colazione, per evitare quel "social jet lag" che danneggia la salute cardiometabolica.
E voi? Gufi o Allodole?

🌿 CBD e Canapa: facciamo chiarezza dopo il recente report EFSAI prodotti derivati dalla canapa hanno galvanizzato l’inte...
19/02/2026

🌿 CBD e Canapa: facciamo chiarezza dopo il recente report EFSA

I prodotti derivati dalla canapa hanno galvanizzato l’interesse della comunità scientifica. Superata la "cattiva reputazione" legata all’uso ricreazionale, oggi sappiamo che la Cannabis sativa è molto più del solo THC.

Tuttavia, è necessario fare una distinzione tecnica importante che spesso genera confusione:

1. I Semi di Canapa: Sono un’ottima risorsa nutrizionale, ricchi di proteine di alta qualità e acidi grassi essenziali (Omega-3 e Omega-6). Attenzione però: i semi non contengono naturalmente quantità significative di CBD. Il cannabidiolo si trova principalmente nelle infiorescenze e nelle foglie.

2. Il CBD (Cannabidiolo): È il fitocomposto non psicotropo che ha mostrato potenziale in ambito clinico, ma che fino ad oggi mancava di un profilo di sicurezza definito per l'uso alimentare.

Cosa cambia con il report EFSA 2026?
L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare ha mosso un passo cruciale verso lo "sdoganamento" del CBD come Novel Food, ma con estrema cautela.

⚠️ Il limite di sicurezza: L’EFSA ha stabilito una dose massima giornaliera provvisoria molto bassa: 0,0275 mg per kg di peso corporeo. Per un adulto di 70 kg, parliamo di appena 2 mg al giorno. Questo limite riguarda solo prodotti ad altissima purezza (dal 98% in su) e privi di THC.

I campi di applicazione?
Sebbene la letteratura clinica suggerisca potenziali benefici (proprietà ansiolitiche, antinfiammatorie e miglioramento del sonno), l'EFSA ribadisce che questi effetti non sono ancora autorizzati come "health claims" (indicazioni sulla salute) per gli integratori.

Va fatta una netta distinzione:

• Ambito Farmacologico: Utilizza dosaggi elevati per curare patologie (es. epilessia).

• Ambito Novel Food: Mira al mantenimento del benessere in soggetti sani, rispettando limiti di sicurezza rigorosi per evitare stress epatico o interferenze endocrine.

Siamo in una fase di transizione: nel futuro vedremo probabilmente un ampliamento degli impieghi, ma per ora la parola d'ordine resta la prudenza. Un integratore non è un farmaco e, per legge, non può vantare effetti curativi.

Oggi mangiamo un bel pompelmo giallo, e lo facciamo in modo tradizionale: dopo averlo diviso a metà, abbiamo estratto co...
16/02/2026

Oggi mangiamo un bel pompelmo giallo, e lo facciamo in modo tradizionale: dopo averlo diviso a metà, abbiamo estratto con un coltello da pompelmo (quello a lama curva) gli spicchi che in questo caso, essendo senza semi e pelle, si chiamano supremi. 🍊
È un vero rituale che adoro, come adoro il gusto aspro e dolce/amaro dei supremi e del succo che rimane nei setti svuotati.
Il pompelmo è un frutto interessante: è ricco di un flavonoide chiamato naringenina che conferisce il gusto amaro e che, come avviene spesso con questo sentore, ha un effetto antinfiammatorio e protettivo per il fegato. Il consumo regolare di pompelmo può ridurre i livelli di colesterolo cattivo (LDL) e trigliceridi. 📉
⚠️ Attenzione però: nello stesso tempo, le furanocumarine presenti agiscono sul citocromo P450 (in particolare l'enzima CYP3A4), inibendo la metabolizzazione di alcuni farmaci con il rischio di amplificarne gli effetti collaterali. Per questo il pompelmo è il capofila più famoso delle interazioni farmaci-cibo.
Il pompelmo non è un frutto antico: è nato quasi per caso dall’incrocio tra il pomelo (uno dei 4 agrumi ancestrali) e l’arancia dolce europea. Un caso particolare di un agrume non proveniente dal sud-est asiatico, ma dalle Barbados, appena 300 anni fa.
Il nome inglese è grapefruit proprio per la sua caratteristica modalità di crescita a grappoli fitti. Poteva non sbocciare in Sicilia? No! E infatti viene coltivato con successo nella piana di Catania e nel palermitano.
Noi lo abbiamo consumato creando una citronette con il succo rimasto dai setti, aggiungendo olio EVO, sale e pepe per creare l’emulsione da cospargere sui supremi, con un tocco di menta fresca. 🌱
E voi? Vi piace il pompelmo o lo trovate troppo amaro? Fatemelo sapere nei commenti! 👇

☕ Per molti il caffè è un piacere irrinunciabile, quasi una condizione indispensabile per "carburare" al mattino. In rea...
12/02/2026

☕ Per molti il caffè è un piacere irrinunciabile, quasi una condizione indispensabile per "carburare" al mattino. In realtà, la caffeina offre un incremento della vigilanza soprattutto in chi lo consuma frequentemente. Ma per chi non lo beve? Sopravvive benissimo! Tuttavia, non dobbiamo pensare che sia necessario evitarlo per forza.

Nella popolazione italiana, il caffè rappresenta una fonte primaria di polifenoli: molecole bioattive con effetti benefici documentati su infiammazione e stress ossidativo. Inoltre, la letteratura scientifica osserva da tempo un legame positivo tra caffeina e performance cognitiva.

Un recente e imponente studio di coorte (Zhang et al. 2026, JAMA), condotto su oltre 131.000 partecipanti con un follow-up di ben 43 anni, ha evidenziato un’associazione tra il consumo di caffè o tè e una riduzione del rischio di demenza di circa il 18%. La relazione non è lineare: il massimo beneficio si osserva con un consumo moderato, identificato in 2-3 tazze di caffè o 1-2 tazze di tè al giorno.
È fondamentale però contestualizzare: trattandosi di dati basati su standard internazionali (tazze da circa 240 ml), dobbiamo rapportarli alla nostra quotidianità. La dose ideale di circa 200-300 mg di caffeina al giorno corrisponde effettivamente a circa 2-3 tazze di moka. Attenzione però al bar: per raggiungere lo stesso dosaggio di caffeina servirebbero circa 4-5 espressi, poiché la singola tazzina del bar è solitamente meno ricca di caffeina rispetto alla moka casalinga (nonostante il sapore più intenso).
Tre tazze di caffè (moka) sono quindi una quantità plausibile per fare prevenzione senza incorrere in effetti da iperstimolazione.

Chiaramente, vanno escluse le condizioni cliniche in cui la caffeina è controindicata. Possiamo però sfatare il mito del caffè come abitudine "nociva" da eliminare con sacrificio. Dobbiamo berlo per forza? Certamente no. Esistono molti modi per prevenire la demenza (attività fisica e stimolazione cognitiva costante in primis). Ma se ci fa piacere, e non abbiamo controindicazioni, possiamo consumarlo con consapevolezza e godere dei suoi vantaggi documentati.

🌿 Alimentazione vegetale in età pediatrica: tra evidenze scientifiche e pratica clinicaLa sostenibilità di una dieta pla...
10/02/2026

🌿 Alimentazione vegetale in età pediatrica: tra evidenze scientifiche e pratica clinica
La sostenibilità di una dieta plant-based per la crescita dei più piccoli è un tema complesso e in continua evoluzione.

📉 Cosa ci dicono i dati più recenti?
Mentre l’Academy of Nutrition and Dietetics e la SINU confermano da tempo la sicurezza delle diete vegetariane in ogni fase della vita, la scienza continua a fornirci nuovi strumenti di certezza:
• Meta-analisi 2025 (Lotti et al.): Su un campione di quasi 50.000 partecipanti, emerge che una dieta vegetale ben pianificata e correttamente integrata non presenta rischi per lo sviluppo.
• Studio JAMA (Avital et al., 2026): Una ricerca monumentale su 1,2 milioni di bambini dimostra che i ritmi di crescita tra piccoli vegani, vegetariani e onnivori sono sovrapponibili. Dati che rassicurano profondamente rispetto al timore di ritardi nella crescita. 📈

⚖️ L'importanza della prudenza istituzionale
È comprensibile che alcune realtà, come la Società Italiana di Pediatria, mantengano un atteggiamento precauzionale. La loro priorità è la tutela del bambino in contesti dove la scelta alimentare potrebbe non essere supportata da una guida esperta.
Tuttavia, il vero punto critico emerge quando passiamo dalle linee guida alla realtà quotidiana: lo studio di Bettinelli et al. (2019) evidenzia come, a livello territoriale, la formazione specifica su questi temi sia ancora disomogenea tra i professionisti sanitari.

💡 Una sfida per il futuro
Il punto non è "mettere paletti", ma costruire ponti formativi. Se la scienza ci dice che l'alimentazione vegetale è una strada percorribile e ricca di benefici per salute e ambiente, la nostra missione come professionisti è:
1. Superare i pregiudizi con l'aggiornamento costante.
2. Fornire strumenti pratici alle famiglie per integrare correttamente (fondamentale la B12).
3. Supportare la scelta con competenza, garantendo sicurezza e serenità.

La ricerca corre veloce, ora tocca a noi professionisti tenere il passo per offrire il miglior supporto possibile ai genitori di oggi. 🎓
Ringrazio il collega per avermi segnalato la pubblicazione su JAMA.

Parkinson e Alimentazione: cosa dice la scienza? 🧠🥦Il morbo di Parkinson è una sfida crescente per la salute pubblica, m...
05/02/2026

Parkinson e Alimentazione: cosa dice la scienza? 🧠🥦

Il morbo di Parkinson è una sfida crescente per la salute pubblica, ma la letteratura scientifica ci conferma che la nutrizione non è solo un contorno: è un vero e proprio fattore di rischio modificabile e uno strumento terapeutico prezioso.

🚫 I fattori di rischio: Esiste una correlazione tra l'alto consumo di latticini e l'aumento del rischio di Parkinson. Questo sembra dovuto sia alla presenza di pesticidi bioaccumulati, sia alla capacità dei latticini di abbassare i livelli di acido urico (che ha un ruolo protettivo nel cervello). Anche l'eccesso di grassi saturi e carni lavorate favorisce uno stato infiammatorio che accelera la neurodegenerazione.

✅ I fattori protettivi: Il caffè si conferma un alleato (grazie alla caffeina), così come i cibi ricchi di flavonoidi (bacche, frutti rossi, verdure a foglia). Ma la vera marcia in più arriva dai modelli alimentari a base vegetale.

🌱 L'importanza del "Plant-Based": Una dieta vegetale ben pianificata non solo apporta fitonutrienti neuroprotettivi, ma gestisce due problemi critici del paziente parkinsoniano:
1️⃣ Assorbimento della Levodopa: Le fibre e una corretta ridistribuzione proteica migliorano la disponibilità del farmaco, riducendo le fasi "off".
2️⃣ Salute intestinale: Combatte la stitichezza, sintomo precocissimo e comune della malattia, migliorando la qualità della vita.

La prevenzione e il supporto alla terapia passano inevitabilmente per ciò che mettiamo nel piatto ogni giorno. La personalizzazione del piano nutrizionale resta però fondamentale.

Potete leggere l'articolo completo (in inglese) qui: 🔗 https://www.mdpi.com/2304-8158/15/3/514

dr.ssa Luciana Baroni
SOCIETA' SCIENTIFICA DI NUTRIZIONE VEGETARIANA - SSNV

Voi eravate a conoscenza del legame tra alimentazione e Parkinson? Parliamone nei commenti. 👇

Lo si ama o lo si odia. Difficilmente ci sono vie di mezzo quando si parla di Natto.L'immagine che vedete potrebbe susci...
27/01/2026

Lo si ama o lo si odia. Difficilmente ci sono vie di mezzo quando si parla di Natto.

L'immagine che vedete potrebbe suscitare curiosità in alcuni e una certa resistenza in altri. Quella consistenza filante e collosa (in giapponese "neba-neba") è il marchio di fabbrica di questo alimento tradizionale nipponico.

Ma cos'è esattamente? Scientificamente parlando, sono fagioli di soia fermentati grazie all'azione di un batterio specifico, il Bacillus subtilis var. natto. È proprio questa fermentazione a trasformare un semplice legume in un alimento dal profilo biochimico unico.

Perché ne parlo da nutrizionista? Non perché sia l'ennesimo "superfood" miracoloso – sapete quanto io sia scettico verso le etichette di marketing – ma perché è un eccellente esempio di alimento funzionale.

Oltre ad essere una buona fonte di proteine vegetali e fibre, il Natto è interessante per due motivi principali:

1️⃣ Vitamina K2 (Menachinone): Ne è una delle fonti alimentari più ricche al mondo. La K2 svolge un ruolo cruciale nel metabolismo del calcio, aiutando a indirizzarlo dove serve (nel tessuto osseo) e riducendone l'accumulo dove non dovrebbe esserci (come nelle pareti arteriose).

2️⃣ Nattochinasi: Un enzima proteolitico prodotto durante la fermentazione, studiato per le sue potenziali proprietà fibrinolitiche (ovvero la capacità di supportare la fluidità del sangue).

Il contesto è tutto. In Giappone è una colazione standard da secoli. In Occidente, il suo odore pungente e la sua texture rappresentano spesso una barriera culturale e sensoriale notevole.

Il mio approccio è sempre quello della curiosità consapevole. Non è un alimento necessario per stare in salute, ma se riuscite a superare l'impatto iniziale, può essere un'aggiunta di grande valore a una dieta varia. Un consiglio pratico? Va mescolato vigorosamente per sviluppare i filamenti e spesso si accompagna con senape e salsa di soia per bilanciarne il sapore intenso.

👇 Ora sono davvero curioso. Vi ispira o siete diffidenti? Qualcuno di voi ha mai avuto il coraggio di assaggiarlo? Raccontatemi la vostra esperienza nei commenti.

Dott. Gianluca Rizzo Biologo Nutrizionista

📚 Nuova Pubblicazione: La Nutrizione Vegetale tra Ricerca e SaluteÈ con grande soddisfazione che annuncio la pubblicazio...
23/01/2026

📚 Nuova Pubblicazione: La Nutrizione Vegetale tra Ricerca e Salute
È con grande soddisfazione che annuncio la pubblicazione del volume scientifico "Vegetarian Nutrition in Health Improvement", edito da MDPI.

Il testo raccoglie i contributi più recenti e rilevanti presentati nel nostro Special Issue, offrendo una panoramica rigorosa su come i pattern alimentari a base vegetale possano incidere concretamente sul miglioramento dello stato di salute e sulla prevenzione.

🔬 Perché è un volume importante?
Non si tratta di semplice speculazione, ma di un compendio di evidenze cliniche ed epidemiologiche che analizzano l'impatto dei nutrienti vegetali sui processi metabolici e sulla longevità. Un tassello fondamentale per chiunque si occupi di nutrizione con approccio scientifico.

Un sentito ringraziamento va alla dr.ssa Luciana Baroni per la sua preziosa collaborazione.

📖 Puoi consultare e scaricare il volume dal link nel commento!

Hai mai provato quella voracità incontrollabile poco prima di cena? 🥕Non è solo una questione di "forza di volontà". La ...
17/01/2026

Hai mai provato quella voracità incontrollabile poco prima di cena? 🥕

Non è solo una questione di "forza di volontà". La fisiologia ci spiega che la ricerca compulsiva di cibo è spesso legata alla necessità di attivare i nostri sistemi neurochimici premiativi. In questo contesto, la carota diventa un alleato prezioso.

Perché funziona?

1️⃣ Masticazione: L’atto meccanico e la croccantezza inviano segnali di feedback al sistema nervoso, aumentando il senso di sazietà.

2️⃣ Zuccheri naturali: La piccola quota di zuccheri semplici aiuta a placare quella spinta centrale verso scelte alimentari meno equilibrate.

E se il tempo è poco? Le baby-carote sono una soluzione eccellente. Spesso guardate con sospetto perché "confezionate", rappresentano in realtà un esempio virtuoso di economia circolare: nascono dalla sagomatura di carote esteticamente non idonee alla vendita al dettaglio.

Un prodotto pratico, economico e che riduce lo spreco alimentare. Ricordiamoci: non sempre "lavorazione" è sinonimo di bassa qualità. A volte è solo tecnologia al servizio della praticità e del recupero.

Lo sapevi? Scrivimelo nei commenti! 👇

Work in progress!
12/01/2026

Work in progress!

Indirizzo

Via Industriale 24
Messina
98123

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