Studio Dr. Corrado Randazzo psicoterapeuta per l’infanzia e l’adolescenza

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Studio Dr. Corrado Randazzo psicoterapeuta per l’infanzia e l’adolescenza Studio di Psicoterapia Psicoanalitica. Il dott. Corrado Randazzo è uno psicologo e psicoterapeuta d

04/02/2026
07/01/2026
31/12/2025
19/12/2025

FREUD E IL “PADRE DELL’ORDA”

Sigmund Freud ha più volte sottolineato come la psicoanalisi non sia solo un trattamento per la sofferenza psichica. Il metodo analitico infatti può essere applicato in una molteplicità di contesti. Freud stesso ha scoperto delle singolari continuità tra i sintomi nevrotici e i fenomeni culturali.

Molte di queste osservazioni sono contenute in un saggio del 1913 intitolato “Totem e tabù”.

In quest’opera, Freud applica il metodo della psicoanalisi all’antropologia, all’archeologia e allo studio della religione.

Freud si chiede come possa essere nata la società e l’idea stessa di Dio. Come nasce la famiglia? Perché avvertiamo il senso di colpa? Come nasce il complesso di Edipo?

Per rispondere a queste domande, Freud cerca sostegno nelle ricerche di molti esperti del suo tempo, come James Frazer e Charles Darwin.

Scrive Darwin:
“se rivolgiamo lo sguardo sufficientemente addietro nel fiume del tempo, ... giudicando in base alle abitudini sociali dell'uomo che esiste attualmente… l'opinione più plausibile è che ogni uomo primitivo vivesse in origine in piccole comunità insieme a tante donne quante ne poteva mantenere e ottenere, e che egli le difendesse gelosamente contro tutti gli altri uomini. Oppure può darsi che vivesse con più donne per sé solo, come il gorilla; perché tutti gli indigeni concordano nel dire che in ogni gruppo si vede soltanto un maschio adulto; quando il giovane maschio è cresciuto, ha luogo un combattimento per il dominio, e il più forte, dopo aver ucciso e cacciato gli altri, s'impone come capo della comunità. I maschi più giovani, cacciati in tal
modo e vaganti di luogo in luogo, allorché saranno finalmente riusciti a trovare una compagna, impediranno unioni consanguinee troppo strette entro la cerchia di una stessa famiglia."

Su questa ipotesi darwiniana, Freud costruisce la sua teoria circa la nascita della civiltà basata sulla figura del “Padre dell’orda”: vi sarebbe stato un tempo nel quale l’orda sarebbe stata dominata da un solo uomo, l’unico che poteva liberamente accedere alle donne.

I suoi figli, unendo le loro forze, sarebbero stati capaci di ribaltare il suo potere, uccidendolo. Tutti insieme, accomunati dallo stesso crimine, avrebbero fondato un nuovo legame di comunità basato sul comune rifiuto della violenza e della reciproca sopraffazione. Allo stesso tempo, spinti dal senso di colpa, avrebbero elevato il padre ucciso a divinità, puro simbolo protettivo da adorare.

Così Freud immagina il passaggio dall’epoca prima della storia alla nascita della civiltà. Il padre dell’orda sarebbe, a livello logico, l’elemento esterno su cui si fonda l’uguaglianza tra gli uomini che appartengono all’orda.

L’unità dell’orda sarebbe garantita dal rifiuto di tutti di ripetere il crimine commesso insieme contro il padre.

Così, in ogni uomo, Freud coglie il conflitto tra il desiderio edipico di spodestare il padre e il senso di colpa legato al compiere un’azione proibita. Su questa stessa radice, Freud coglie la nascita del sentimento religioso come sublimazione dell’amore per il padre.
In questo consiste la dimensione più radicale della psicoanalisi: alla radice di tutte le vicende umane, tanto quelle culturali quanto la sofferenza nevrotica, vi sarebbero gli stessi processi, basati sul conflitto tra desideri, pulsioni e istanze psichiche.

L’articolo è completo disponibile sul sito.

Per approfondire:
-Sigmund Freud – “Totem e tabù”;
-James Frazer – “Il ramo d’oro”;
-Charles Darwin – “L’origine delle specie”.

17/12/2025
11/11/2025

Ci vediamo il 13 dicembre a Messina!

24/09/2025

Dettaglio orario del tirocinio presso il Laboratorio Psicoanalitico Vicolo Cicala

27/08/2025

“Fare psicoanalisi non significa "conoscere" o "riconoscere", ma compiere una specifica forma di ricognizione affettiva di una condizione mentale che provoca sofferenza, perché è generata da un conflitto, in una sua parte essenziale, inconscio. È in questo senso che diventa operativa la relazione analitica che elabora ciò che è stato costruito e ricostruito. Soggettiva e attuale, e fondata sulla mente dell'analista, è questa parte del lavoro psicoanalitico. Oggettiva e trascorsa è quella che con appropriati metodi è stata ricostruita.
Ecco perché c'è un lavoro di "costruzione" e uno di "significazione". Ma l'una e l'altra parte del lavoro non devono essere svolte danneggiandosi vicendevolmente. La significazione non può rimuovere o reprimere il costrutto. E questo, mentre si realizza, non può precludere l'elaborazione significante. Per ottenere una ricognizione efficace del contenuto conflittuale rimosso è necessario attivare un vero transfert. Lo psicoanalista deve consentire che la ripetizione nel rapporto analitico si avvicini il più possibile alla esperienza originaria, quella che la produsse e che ora la sostiene, senza mai corrispondervi del tutto”.
(Di Chiara G. (2003). Curare con la psicoanalisi, Cortina ed., p. 100)

19/08/2025

«Fare psicoterapia è una cosa seria. Vuol dire affidare i propri dubbi e bisogni a un’altra persona competente, formata a questo scopo e che ha a cuore la tutela del paziente».

In un’intervista a La Stampa, la Presidente del CNOP, Maria Antonietta Gulino, avverte che i chatbot terapeutici non possono sostituire l’incontro umano tra psicologo e paziente. «L’Intelligenza artificiale non ha i requisiti. Per cui non solo è inutile, ma può addirittura causare un peggioramento del disagio».

Il fascino della disponibilità 24 ore su 24, osserva Gulino, è solo apparente: «Quando si fa psicoterapia anche l’attesa è importante nella ricerca della risposta a un bisogno. La richiesta immediata di un riscontro non è sempre positiva. Spesso lo psicoterapeuta non dà risposte, ma accompagna a rimanere nel dubbio».

A preoccupare è soprattutto il rischio di banalizzare i vissuti dei più giovani: «Le frasi fatte, ripetute e un po’ consolatorie, quasi come fossero pacche sulla spalla, non servono a risolvere un disagio.»

L’intelligenza artificiale, sottolinea la Presidente, non va demonizzata: «Abbiamo un gruppo di lavoro che si occupa di IA e nuove tecnologie per studiare come possiamo utilizzarla e integrarla nei percorsi terapeutici».

Per il CNOP la priorità rimane una: aumentare la presenza di psicologi e psicoterapeuti nel servizio pubblico, evitando che la diffusione dei chatbot crei un nuovo digital divide tra chi deve accontentarsi di servizi digitali insoddisfacenti e chi può permettersi un percorso privato.

Per leggere l'intervista 👉🏻 https://www.lastampa.it/cronaca/2025/08/19/news/psicoterapia_intelligenza_artificiale_psicologa_gulino-15274875/amp/

18/08/2025

Sono uno psicologo ad orientamento psicoanalitico, con centinaia di ore di studio, di analisi personale e di supervisione.

In questi giorni è in corso un dibattito sulla psicoanalisi che ha preso avvio da un (rozzo e brutto) articolo, apparso su La Repubblica, che ha provato a mistificare la psicoanalisi.

La psicoanalisi non è rimasta a Freud, che pure ne è il padre, ma neppure alla Klein o a Bion o a Lacan o a tanti altri padri e madri della prima e più diffusa psicoterapia. D’altra parte neanche la fisica della relatività è rimasta ad Einstein!

Inoltre, come giustamente osserva il prof. Lingiardi, le psicoterapie psicoanalitiche (estendendo, quelle peicodinamiche) sono tante e sono tutte “evidence based”!

Aggiungo che uno psicoanalista offre una garanzia che spesso, soprattutto oggi, altri non possono dare: aver fatto un lavoro intenso e profondo su sé stesso, attraverso centinaia di ore di terapia individuale!

Sabato il Laboratorio Psicoanalitico Vicolo Cicala presenta l’ultimo libro del dott. Paolo Fabozzi.L’incontro si terrà i...
07/01/2025

Sabato il Laboratorio Psicoanalitico Vicolo Cicala presenta l’ultimo libro del dott. Paolo Fabozzi.
L’incontro si terrà in presenza ed in remoto al Centro Psicoanalitico dello Stretto

L’aggressività per i bambini, per gli adolescenti e per gli adulti…
05/01/2025

L’aggressività per i bambini, per gli adolescenti e per gli adulti…

L’incremento della violenza sociale porta a considerare il tema dell’autoregolazione degli impulsi aggressivi con una certa urgenza.

Indirizzo

Viale Boccetta
Messina
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Martedì 09:00 - 21:00
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