Dott.ssa Maria Cristina Gangemi - Biologa Nutrizionista

Dott.ssa Maria Cristina Gangemi - Biologa Nutrizionista 📍Biologa nutrizionista 📚👩🏻‍⚕️
📍Messina, Sicilia ❤️🏡

12/01/2026

ZERO ZUCCHERI AGGIUNTI NEI PRIMI 1000 GIORNI DI VITA

Limitare gli zuccheri aggiunti (o “zuccheri liberi”) nei primi 1.000 giorni (dal concepimento fino a circa 2 anni) non è solo “mangiare sano”: è un periodo in cui si consolidano preferenze alimentari e si modulano processi di programmazione metabolica che possono influenzare la traiettoria di crescita.

Gli zuccheri aggiunti aumentano la densità energetica della dieta senza apportare micronutrienti, favorendo un introito calorico eccedente e, nel tempo, maggiore adiposità e profili cardiometabolici meno favorevoli.

Nella letteratura pediatrica, un’assunzione elevata di zuccheri aggiunti è stata associata a maggiore rischio di obesità, deposito di grasso epatico, dislipidemia, pressione più alta e insulino-resistenza, cioè meccanismi che aumentano il rischio metabolico già in età evolutiva.

Sul lungo periodo, le evidenze più robuste arrivano anche da “esperimenti naturali”: chi è stato esposto a un ambiente a minor zucchero nei primi 1.000 giorni (es. razionamento) mostra, in età adulta, rischi cardiovascolari più bassi e indicatori cardiaci lievemente più favorevoli; nello stesso filone, si osservano riduzioni importanti del rischio di diabete tipo 2 e ipertensione.

Per quanto riguarda il cervello, studi prospettici su madre-bambino indicano che un maggiore consumo di zuccheri (in particolare tramite bevande zuccherate) in gravidanza e nella prima infanzia si associa a punteggi cognitivi più bassi in età scolare, includendo domini legati a memoria, apprendimento e abilità verbali; al contrario, l’assunzione di frutta (zuccheri “intrinseci” nel cibo intero) si associa a esiti migliori.

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Fonte: “Dietary sugars, metabolic effects and child health.” Rupérez et al., Current Opinion in Clinical Nutrition and Metabolic Care, 2019
Credit foto: Petr Kratochvil, Public Domain Pictures

E a proposito di formaggi e formaggini:
29/10/2025

E a proposito di formaggi e formaggini:

FORMAGGINO, FORMAGGI E… SVEZZAMENTO!
👶🏼🧈🧀👩🏻‍🍳

Il formaggino è spesso considerato un alimento tipico dello svezzamento 🍽️

🔍 Ma come è fatto più precisamente?
Questi prodotti, per lo più realizzati da grandi aziende del settore lattiero-caseario, non derivano da semplice latte fresco, ma da una MISCELA di diversi ingredienti 📃

🧐 Basta infatti leggere l’etichetta per trovare una lunga lista ingredienti:

- formaggi (latte, sale, caglio)
- acqua
- siero di latte in polvere e/o concentrato
- b***o (crema di latte e/o di siero di latte)
- proteine del latte
- sali di fusione (polifosfati di sodio, citrati di sodio)

😥 Rispetto a un formaggio fresco tradizionale, che contiene solo LATTE, CAGLIO e SALE, l’elenco appare ben più lungo e complesso.

🙅🏼‍♀️ Questo è un chiaro segnale che il prodotto ha subito numerosi processi di trasformazione e aggiunte industriali, che ne fanno un alimento molto più elaborato e meno “naturale” rispetto ai formaggi freschi semplici.

👉🏻 FORMAGGI FUSI 🧈
Il formaggino rientra in questa categoria di alimenti, che vengono prodotti fondendo a caldo diversi formaggi e aggiungendo poi acqua, siero, latte, b***o e sali di fusione (come fosfati e citrati di sodio), che hanno il compito di legare gli ingredienti, stabilizzare la consistenza e migliorarne sapore e conservazione.

✋🏻 In etichetta compare la voce generica “formaggi”, perché si tratta in realtà di un mix di prodotti caseari di tipologia e qualità non meglio specificata. Un dettaglio che non viene reso trasparente al consumatore.

👉🏻 POLIFOSFATI
Sono quasi sempre presenti nei formaggini, utilizzati come sali di fusione per addensare e rendere cremoso il prodotto.
Un consumo eccessivo di fosfati può alterare l’equilibrio calcio-fosforo dell’organismo e ridurre la disponibilità di calcio, un minerale fondamentale per la crescita delle ossa nei bambini.

👉🏻 SALE 🧂
I formaggini sono particolarmente RICCHI di sale: una porzione da 25 g può contenere fino a 0,5 g di sale, pari a circa un quarto del limite massimo raccomandato per un bambino tra 1 e 3 anni, e del tutto inadeguato per i più piccoli sotto l’anno di vita.
Questo significa che il consumo abituale può facilmente far superare i livelli consigliati di sodio, con possibili conseguenze negative sulla salute.
👩🏻‍🍳 Per questo risulta un controsenso evitare di salare le pappe e poi proporre alimenti industriali già molto salati!

❌ Gli additivi che contribuiscono ad aumentare il contenuto di sodio, la lunga lista di ingredienti e i processi industriali che caratterizzano la produzione rendono i formaggini un alimento NUTRIZIONALMENTE MENO VALIDO rispetto ai formaggi freschi e semplici.

A questo punto, verrebbe spontaneo chiedersi: perché consumare un prodotto di scarsa qualità quando potrebbe essere sostituito con un formaggio VERO?

✅ Oggi sul mercato si trovano alternative più semplici e naturali, ma la scelta migliore per i bambini resta quella dei FORMAGGI FRESCHI 🧀.

👉🏻 FORMAGGI CONSIGLIATI NELLO SVEZZAMENTO 👶🏼

A partire dai 6 mesi, è possibile proporre formaggi freschi, delicati e facilmente digeribili.

👨🏻‍⚕️ Secondo la Società Italiana di Nutrizione Umana e la 🧑🏼‍⚕️ Società Italiana di Pediatria, i formaggi possono essere usati nello svezzamento in PICCOLE QUANTITÀ e come FONTE ALTERNATIVA DELLE PROTEINE ANIMALI, sostituendo carne 🥩, pesce 🐟 o uova 🥚 nella giornata.

👉🏻 Ecco alcuni esempi:

✅ Ricotta vaccina: dolce, morbida, povera di sale. Ottima nelle prime pappe, anche mescolata con verdure o cereali.
✅ Crescenza: fresca e cremosa, si scioglie bene nella pasta. Scegliere versioni senza sale o con etichetta “pulita”.
✅ Robiola: leggermente più saporita, adatta nel corso dei mesi in piccole quantità.
✅ Caprino fresco: molto digeribile e con un sapore leggermente acidulo, perfetto per stimolare la varietà di gusti del bambino.

👩🏻‍🍳 Questi formaggi possono essere offerti 1-2 volte a settimana, in porzioni di circa 10-15 g, all’interno di pasti bilanciati 👶🏼

👉🏻 FORMAGGI DA EVITARE NEI PRIMI MESI🙅🏼‍♀️
Ci sono invece formaggi che, per contenuto di sale 🧂, grassi 🧈 o tipo di stagionatura, sono SCONSIGLIATI durante lo svezzamento, soprattutto nel primo anno di vita 👶🏼:

❌ Gorgonzola e altri formaggi erborinati (roquefort): molto salati e contenenti muffe non adatte ai bambini piccoli.
❌ Pecorino stagionato, Grana Padano, Parmigiano intero in pezzi: molto sapidi e concentrati.
👉🏻 Può essere concesso un PIZZICO di Parmigiano grattugiato nella pappa (max 5g), ma con moderazione e non tutti i giorni ad ogni pasto!🍽️
❌ Formaggi fusi industriali (es. sottilette): contengono spesso additivi, aromi e sale aggiunto.
❌ Formaggi affumicati: come scamorza o provola, da limitare per via del contenuto di sostanze potenzialmente irritanti; inoltre bisogna porre attenzione alla consistenza tendenzialmente dura (somministrare con tagli sicuri).

📚🔎
Società Italiana di Pediatria
G. Cantarella - C. Onori
Società Italiana di Nutrizione Umana

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“Sarebbero da evitare merendine industriali, barrette energetiche, piatti precotti e preconfezionati in quanto come sostengono le evidenze scientifiche: esiste una stretta relazione tra questi prodotti confezionati e ansia, disturbi del sonno, problemi cardiaci fino a patologie più gravi”.

Rientrano nel gruppo alimenti normalmente somministrati nelle mense scolastiche tra i quali i formaggini o i famosissimi bastoncini di “pesce” dove il pesce rappresenta non oltre il 50% del prodotto finito. Il rimanente 50% è costituito da una lista abbastanza lunga di ingredienti di bassa qualità che non dovrebbero mai trovarsi in prodotti per bambini così piccoli (e nemmeno in quelli per i più grandi) quali zuccheri, amido, addensanti, sale in eccesso e oli raffinati.

Roma, 29 ottobre 2025 (Agenbio) – Secondo un recente rapporto Coldiretti, realizzato in collaborazione con il Censis, dal titolo “Mangiare bene, malgrado tutto”, almeno 8 italiani su 10 chiedono di vietare per legge la presenza di cibi ultra-processati nelle mense scolastiche. Come già è avv...

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19/09/2025

Facilmente digeribile, ricca di proteine nobili, calcio, fosforo e probiotici: la ricotta è sicuramente un latticino da privilegiare nell’alimentazione di grandi e piccini! 🍽️

Può essere utilizzata come base per un condimento o consumata come secondo piatto come in questo caso (l’assenza di uova evita il sovraccarico proteico e rende la ricetta particolarmente adatta anche per i più piccoli)

📋Per circa 6 medaglioni:
- 50 g di ricotta vaccina intera
- una melanzana di 200/250 g tagliata a dadini e cotta in una casseruola con poca acqua
- mezza cipolla
- 50 g di pangrattato
- basilico

👩‍🍳Procedimento:

Schiacciate con una forchetta i dadini di melanzana cotti e unite la ricotta, 40 g di pangrattato, cipolla, basilico, sale e pepe.
Fate riposare l’impasto in frigorifero 30 minuti e successivamente formate i medaglioni e passateli nel pangrattato residuo. Aggiungete poco olio evo in superficie.

Cuocete in forno statico a 200 gradi per 20 minuti, girandoli a metà cottura! 😋


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22/07/2025

🏝️Vacanze alle porte e bimbi in spalla, abbandoniamo i piatti più pesanti trovando valide alternative da portare al mare, in viaggio o più semplicemente da trovare a casa già pronte dopo una giornata fuori!

Via libera allora alle insalate di cereali (ricordando sempre dí variare le fonti proteiche al loro interno) e alle piadine!

Per queste non ho utilizzato altro che:
- 80 g di farina 00
- 45 ml di acqua
- 1 cucchiaio di olio evo

📋Preparate l’impasto e create 3 palline da tenere a riposo per 30 minuti. Passato questo tempo, scaldate una padella antiaderente, stendetele con il mattarello e cuocetele da entrambi i lati fino alla formazione delle caratteristiche bollicine.

Farcite con ricotta/robiola/stracchino e verdure! 😋


È arrivata la stagione delle fragole! 🍓🍓🍓🍓🍓✅Potete proporle sin dall’inizio dello svezzamento in purea, a striscioline s...
08/04/2025

È arrivata la stagione delle fragole! 🍓🍓🍓🍓🍓

✅Potete proporle sin dall’inizio dello svezzamento in purea, a striscioline sottili o tagliando in più fette le due metà per poi passare ai pezzettini intorno agli 8-9 mesi con lo sviluppo della presa a pinza! ✅

❌MAI intere, tagliate a metà o a rondelle!


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05/04/2025

🍃🥬 Un pesto primaverile per chi ha come tempo disponibile quello della cottura della pasta e che è perfetto per tutta la famiglia (senza sale per i piccoli!)!

🥂🍹🍸Ottimo anche all’ora dell’aperitivo per condire delle bruschette (in questo caso non aggiungete acqua di cottura in modo da renderlo più denso!) 🍞

📋Per una porzione:
- un bicchiere di spinaci freschi ben lavati e tagliati a pezzi grossolani
- un cucchiaio di olio evo
- un cucchiaio di parmigiano grattugiato
- un cucchiaio di pecorino grattugiato
- un cucchiaio di pinoli
- l’aglio è un sentimento, non una quantità
- sale e pepe
- poca acqua di cottura in base alla densità desiderata

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Sfatato il mito dell’obbligo di introduzione tardiva degli alimenti allergizzanti, ecco come proporre sin dall’inizio dello svezzamento (6 mesi) gamberetti e crostacei in genere! 🦐

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17/03/2025

Marzo, mese di primi asparagi! 😍

Se seguire la stagionalità a tavola è importante per gli adulti, lo è ancora di più per i bimbi che si trovano ad assaggiare per la prima volta e con entusiasmo dei nuovi alimenti.
Offrirli in sicurezza è FONDAMENTALE!


15/03/2025

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07/02/2025

Merende velocissime e adatte a tutta la famiglia! 🧑‍🧑‍🧒❤️

I pancake sono un’ottima opzione per variare la merenda dei più piccoli (dai 6 mesi) rendendoli felici! Potete servirli interi o a listarelle sin da subito, dai 9 mesi con lo sviluppo della presa a pinza anche a pezzetti ricordando sempre di controllare la consistenza!

Per prepararli basterà unire una banana matura schiacciata, 1 bicchiere e mezzo di farina, un bicchiere di latte e un pizzico di lievito per dolci!

Per completare la merenda potete aggiungere della crema 100% arachidi/mandorle (un velo sottile) o della frutta fresca!

Indirizzo

Messina
98100

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