22/02/2021
Il linfodrenaggio - contrariamente a quanto si potrebbe pensare - è una tecnica difficile da eseguire. L'operatore, infatti, deve conoscere perfettamente il circolo linfatico e le zone da trattare: solo in questo modo, il drenaggio dei liquidi interstiziali e della linfa potrà essere favorito dalle giuste manipolazioni. Lo scopo è quello di indirizzare la linfa verso le zone linfatiche più vicine all'area massaggiata: in questo modo, la circolazione superficiale della linfa e lo scorrimento della stessa è facilitato.
Nel corso del tempo, si sono sviluppate diverse tecniche al fine di eseguire dei linfodrenaggi efficaci.
Ad ogni modo, possiamo affermare che le metodiche principalmente impiegate sono sostanzialmente due: il metodo di Vodder e il metodo di Leduc.
Le metodiche si differenziano principalmente per il tipo di movimenti eseguiti, tuttavia, esse si basano sui medesimi principi fondamentali.
La tecnica del linfodrenaggio si attua tramite applicazione di un leggero movimento pressorio sulla cute, che dev'essere lento e delicato, avendo cura di applicare spinte tangenziali.
Il linfodrenaggio deve seguire il percorso della linfa: a tal proposito, il massaggio richiede d'iniziare a livello del collo, zona in cui si trovano i linfonodi dove la linfa si mescola al circolo ematico. Solo successivamente, la tecnica procede nelle altre zone del corpo.