14/01/2026
Un'opportunità di cura concreta per pazienti affetti da patologie complesse e che non riescono più a respirare a causa di un restringimento della trachea. Il trattamento laser offerto dalla nostra chirurgia toracica è una possibilità per chi ad esempio ha una patologica oncologica, ha subito o un trauma o una cicatrice legate lunghe intubazioni o tracheostomie.
Come funziona: in molti dei casi - già trattati con successo dal dott. Dario Familiari con il supporto degli infermieri del blocco operatorio – dopo aver eseguito la resezione laser, attraverso una broncoscopia sia rigida che flessibile, sono stati impiantati degli stent tracheo-bronchiali: si tratta di piccole protesi cilindriche in silicone o metalliche, autoespandibili, personalizzate in base all’anatomia del paziente, che permettono di mantenere aperta la via aerea, evitando che si crei nuovamente l’ostruzione e che la trachea collassi su sé stessa. L’utilizzo di sorgenti laser di ultima generazione, infatti, consente ai chirurghi di vaporizzare o coagulare con estrema precisione i tessuti patologici che creano ostruzione del lume tracheale o bronchiale. In tante circostanze si tratta di interventi fondamentali per migliorare la qualità di vita, specie nei pazienti con tumore, che così hanno la possibilità di continuare anche cicli di chemio o radioterapia che, altrimenti, sarebbero preclusi dall’insufficienza respiratoria.
“I vantaggi per il paziente sono molteplici, spiega il Prof. Francesco Monaco, direttore della Chirurgia Toracica. La scelta dello stent è personalizzata sulla base dell'anatomia del paziente, un approccio “sartoriale” che è stato perfezionato grazie all'integrazione di tecniche di imaging avanzate e alla collaborazione multidisciplinare con il team del gruppo degli anestesisti della Chirurgia Toracica coordinati dal Dott. Massimiliano Giardina, afferenti alla Rianimazione con Terapia Intensiva diretta dal Prof. Alberto Noto. Si tratta di interventi mininvasivi perché eseguiti per via endoscopica e senza incisioni, inoltre il calore del laser sigilla i vasi sanguigni e riduce il rischio di sanguinamenti; il paziente mostra miglioramenti già dopo poche ore dalla procedura e spesso riesce a tornare a casa prima.
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