02/04/2026
Caro Gravina,
Da professionista e pluricampione della disciplina “avvocato del diavolo”, io capisco cosa intendevi. Lo so…
Volevi dire che esistono sport regolamentati e normati come “discipline professionistiche” (calcio, basket, ciclismo, per esempio), che hanno al loro interno una gestione differente rispetto a tutte le altre, che invece vengono classificate come “discipline dilettantistiche” (pallavolo, sci, atletica, ginnastica, pole dance, ecc.).
E so che sai che questo è diverso dal dire che non siano veri professionisti.
Perché, se lo avessi davvero pensato, tutte le ingiurie (giuste) che ti stanno piovendo addosso sarebbero solo l’antipasto.
Purtroppo, però, ti spieghi male e, in ogni caso, non esiste che venga presa questa tua “considerazione” per sostenere che le politiche giovanili siano differenti e che sia per questo motivo che i “dilettanti” vincono ori mondiali e olimpici e il calcio no.
Patetico. Un alibi.
La verità è che i giovani calciatori talentuosi ci sono, vincono, si fanno notare…
ma VOI, poltronari di FIGC, Lega e club, non li fate giocare e crescere.
Chissà quali trame f***e e giri di denaro vi impediscono di farlo.
Ma davvero, non parlare di “professionismo” senza spiegare bene le cose.
Non confondere le idee alla gente, non provocarla… perché la gente ha imparato ad amare questi “dilettanti” (che si fanno il mazzo più dei calciatori, poco ma sicuro), ha imparato a conoscerli, a seguirli.
Hanno creato nuovi movimenti, spazi in tv, passione.
E solo per il rispetto che dobbiamo a questi atleti dovresti tacere.
(e gli staff… che alla fine non vengono MAI citati… ma sono anche loro “dilettanti”, eppure sempre sul pezzo!!)
Non confondere, inoltre, professionismo con professionalità.
Perché atleti e staff, calciatori e non, sono sicuramente professionisti e molto spesso professionali.
Cosa che tu e voi poltronari invece non siete. Altrimenti scelte accurate e lungimiranti le avreste fatte.
Avete speculato per anni sul sistema calcio italiano senza accorgervi che stava andando allo sbando.
E forse, visto che il lasso di tempo è così lungo, viene anche da pensare che ve ne siate accorti e vi abbia fatto comodo, in qualche modo.
Andate a casa, siate per una volta professionali. Perchè i veri dilettanti qui, siete solo voi.
Franco, Professionista per lo Sport
FIGC Federazione Italiana Giuoco Calcio