Quale dieta? Ambulatorio Specialistico Dott.Oliva - Mestre -

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Quale dieta? Ambulatorio Specialistico Dott.Oliva - Mestre - Centro medico specialistico per la cura dei Disturbi Alimentari, obesità comprese.

Propone programmi strutturati per la gestione del peso corporeo sia in età evolutiva che negli adulti sani o con patologie associate.

La flessibilità la forza, come le donne! Auguri!
08/03/2026

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MARZOMese della prevenzionedell’obesità e del Disturbo da Alimentazione Incontrollata (BED)Obesità e BED non sono mancan...
02/03/2026

MARZO
Mese della prevenzione
dell’obesità e del Disturbo da Alimentazione Incontrollata (BED)

Obesità e BED non sono mancanza di volontà.

Sono condizioni cliniche complesse, spesso intrecciate,
che coinvolgono mente, corpo e comportamento alimentare.

Molte persone convivono con:
• pensieri ricorrenti sul cibo
• perdita di controllo
• senso di colpa
• restrizioni seguite da abbuffate
• sofferenza silenziosa
Dietro ogni richiesta di aiuto
c’è sempre una storia personale
che merita ascolto, diagnosi e cura.

La prima visita specialistica permette di:
• valutare metabolismo e composizione corporea
• misurare il dispendio energetico (calorimetria indiretta)
• inquadrare il comportamento alimentare e il BED
• comprendere i fattori emotivi e neurocomportamentali
• definire un percorso di cura medico e multidisciplinare

Quando obesità e BED coesistono
la diagnosi è doppia: medica e psicologica.
E richiede una presa in carico strutturata,
non percorsi improvvisati o fai-da-te.
La cura dell’obesità è un atto medico.
La cura del comportamento alimentare
è parte integrante della terapia.
Non sei il tuo peso.
Sei una persona con una storia.
E ogni storia merita una cura che la rispetti.

25/02/2026
Il nostro Centro, attivo da oltre 40 anni nella presa in carico multidisciplinare dell’obesità e dei disturbi del compor...
21/02/2026

Il nostro Centro, attivo da oltre 40 anni nella presa in carico multidisciplinare dell’obesità e dei disturbi del comportamento alimentare, ricerca un/una Medico interessato/a alla gestione clinica dell’obesità, con particolare attenzione alla terapia farmacologica e agli aspetti psiconutrizionali.

L’obesità viene inquadrata come malattia cronica, complessa e multifattoriale, che richiede una presa in carico medica integrata e continuativa, in collaborazione con psicologi, dietisti ed altri specialisti.

Attività principali:
• Valutazione clinica della persona con obesità
• Inquadramento metabolico e comportamentale
• Gestione della terapia farmacologica (GLP-1 RA e GIP/GLP-1)
• Monitoraggio clinico e follow-up strutturato
• Lavoro in equipe multidisciplinare
• Integrazione con percorsi di riabilitazione psiconutrizionale e psicologica

Requisiti preferenziali:
• Laurea in Medicina e Chirurgia (abilitazione e iscrizione all’Ordine)
• Interesse per obesità, BED e disturbi del comportamento alimentare
• Sensibilità verso l’approccio biopsicosociale
• Attitudine all’ascolto clinico e alla presa in carico globale della persona
• Interesse per l’innovazione terapeutica in ambito farmacologico

Cosa offriamo:
• Inserimento in un’équipe multidisciplinare consolidata
• Affiancamento clinico su protocolli strutturati per la cura dell’obesità
• Possibilità di approfondimento nell’ambito della terapia farmacologica dell’obesità
• Ambiente professionale orientato alla centralità della persona e non alla sola perdita di peso

L’obesità è una malattia complessa, talvolta complicata: può essere curata solo dal farmaco?Negli ultimi anni assistiamo...
19/02/2026

L’obesità è una malattia complessa, talvolta complicata: può essere curata solo dal farmaco?
Negli ultimi anni assistiamo a una crescente diffusione della terapia farmacologica per la cura dell’obesità. Questo cambiamento rappresenta senza dubbio una svolta importante: molte persone riferiscono una mente più libera rispetto al cibo, una riduzione del craving, una maggiore attrazione verso scelte alimentari più equilibrate e una soddisfazione con quantità minori di cibo.
Si tratta di una rivoluzione non solo farmacologica, ma anche mentale e comportamentale.
Ma questa rivoluzione può essere ridotta alla sola prescrizione del farmaco?
La risposta, in modo chiaro e responsabile, è no.
Il farmaco agisce sui meccanismi neurobiologici della fame, della sazietà e della ricompensa, ma i cambiamenti che ne derivano – fisici, mentali ed emotivi – devono essere compresi, monitorati e integrati. Una trasformazione così rapida non può essere gestita in autonomia senza un adeguato accompagnamento clinico.
Spesso l’attenzione si concentra su rischi ingiustamente enfatizzati, come effetti collaterali rari e poco frequenti, mentre si sottovalutano rischi ben più concreti:
• malnutrizione da restrizioni improprie
• perdita del contatto con i segnali corporei
• squilibri psicologici legati al cambiamento corporeo
• riattivazione di vissuti fallimentari e senso di inadeguatezza
Il cambiamento indotto dalla terapia può essere profondo: la mente si modifica, il rapporto con il cibo evolve, l’immagine corporea si trasforma. Se questi passaggi non vengono accolti e rielaborati all’interno di un percorso strutturato, il rischio è quello di creare nuovi disequilibri invece di consolidare il benessere.
Non è la semplice ricetta del farmaco a garantire sicurezza.
La sicurezza nasce dalla presa in carico medica, multidisciplinare e continuativa.
Molte persone con obesità portano con sé una lunga storia di diete restrittive, fallimenti ripetuti, senso di colpa e sofferenza emotiva. In questi casi, l’obesità e il comportamento alimentare non possono essere separati: richiedono una lettura clinica integrata, che consideri corpo, mente e storia personale.
Per questo motivo, la figura del medico esperto nella gestione dell’obesità e dei disturbi del comportamento alimentare diventa centrale, in collaborazione con psicologi e professionisti della riabilitazione psiconutrizionale. Il farmaco non sostituisce questo percorso: lo rende possibile e più efficace.
È importante riflettere su un aspetto spesso trascurato: anche un successo rapido nella perdita di peso può nascondere insidie se non viene accompagnato da una rielaborazione psicologica e comportamentale. Il cambiamento del corpo porta con sé significati profondi che devono essere riconosciuti, compresi e stabilizzati.
Per questo è fondamentale evitare il “fai da te” e l’uso del farmaco al di fuori di un contesto di cura strutturato.
La terapia farmacologica rappresenta un inizio, non una soluzione isolata.
Quando inserita in un percorso medico, educativo e psicologico, può favorire una nuova condizione di equilibrio:
non solo perdita di peso, ma libertà mentale, stabilità e benessere duraturo.
La vera cura non è scegliere tra farmaco o percorso.
La vera cura è integrarli, con competenza, ascolto e responsabilità.

15/02/2026

Di norma, quando si assume un farmaco, quasi nessuno va a leggere con attenzione tutti i possibili effetti collaterali.
Con questi nuovi farmaci, invece, sembra esserci una ricerca spasmodica di qualunque effetto negativo, quasi con l’intento di demonizzarli.
È come se, implicitamente, si volesse continuare a colpevolizzare le persone affette da obesità, come se non avessero pieno diritto alla cura.
E così accade un ulteriore paradosso: se iniziano la terapia vengono giudicate perché avrebbero scelto una “scorciatoia”; se ottengono risultati, si dice che hanno giocato facile.

15/02/2026

Oggi sappiamo che l’obesità non è una colpa, né una semplice conseguenza di scelte sbagliate.
È una malattia cronica, complessa, progressiva e recidivante, che coinvolge il metabolismo, il tes-suto adiposo, il sistema ormonale e il sistema nervoso centrale, influenzando profondamente anche il comportamento alimentare e la qualità di vita.
Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha compiuto un salto di qualità decisivo:
sono stati chiariti i meccanismi biologici che regolano la fame, la sazietà, il craving e la tendenza al re-cupero del peso dopo il dimagrimento.
Questo ha aperto la strada a nuove terapie farmacologiche, capaci di agire su questi meccanismi in modo mirato ed efficace.
La vera innovazione non riguarda solo la perdita di peso.
Riguarda soprattutto la possibilità di ridurre il pensiero ossessivo del cibo, spegnere l’impulso in-controllato, ristabilire un rapporto più sereno e naturale con l’alimentazione.
Quando questo accade, la persona non deve più combattere continuamente contro se stessa:
si crea finalmente lo spazio mentale ed emotivo necessario perché la cura diventi possibile.

12/02/2026

Dal convegno di Torino “ Recode 2.0”

Il trattamento dell’obesità è oggi chiamato a compiere un cambio di paradigma: superare la logica riduttiva della semplice perdita di peso per orientarsi verso una strategia di rimodellamento metabolico e funzionale dell’organismo.

In questo contesto, la tirzepatide non agisce come un mero agente dimagrante, ma come uno strumento capace di modificare in modo profondo e selettivo la composizione corporea. Le evidenze mostrano infatti una riduzione della massa grassa nettamente prevalente rispetto alla perdita di massa magra, con un rapporto favorevole di circa 3:1, associata a una significativa diminuzione del grasso ectopico, in particolare a livello epatico e pericardico. Si tratta di un effetto clinicamente rilevante, poiché il grasso ectopico rappresenta uno dei principali determinanti del rischio cardiometabolico e della progressione delle comorbidità.

Nella pratica clinica, questi dati impongono una presa in carico più evoluta e responsabile: la scelta farmacologica deve essere integrata con una valutazione accurata della composizione corporea, con attenzione alla funzione muscolare, allo stato metabolico e alla qualità del movimento, e accompagnata da interventi mirati sullo stile di vita.

L’obiettivo non è semplicemente “pesare meno”, ma funzionare meglio: ridurre il rischio cardiometabolico, preservare la massa e la forza muscolare, migliorare la salute degli organi e sostenere la performance clinica complessiva della persona.

Il successo terapeutico, quindi, non può più essere misurato esclusivamente in chilogrammi persi, ma deve essere valutato in termini di salute d’organo, equilibrio metabolico, funzionalità e qualità di vita, riconoscendo l’obesità come una malattia complessa che richiede strumenti adeguati, competenza clinica e una visione di cura di lungo periodo.

Indirizzo

Viale Ancona 24
Mestre
30173

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 18:00

Telefono

+390415317638

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La medicina dello stile di vita

Centro di riferimento nazionale per la cura dei Disturbi Alimentari, obesità comprese. Propone programmi strutturati per la gestione del peso corporeo sia in età evolutiva che negli adulti sani o con patologie associate.

La parola dieta (diaita) nell’accezione propria del termine, per gli antichi greci e romani stava a significare uno stile di vita dove l’attenzione verso un giusto nutrimento, un adeguato movimento assieme alla capacità di vivere in tranquillità (otium) indicava loro la strada per la salute.

Salute intesa come percezione di benessere e non solo come assenza di malattia (OMS).

Negli ultimi decenni alla parola dieta abbiamo, purtroppo, iniziato ad associare solo le calorie e quindi l’esclusione di cibi, attribuendo alla dieta un significato prevalentemente, se non esclusivamente dimagrante.