Psicologo Mestrino Dr.ssa Ines Romy Cutrona - La Salute della Mente

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Psicologo Mestrino Dr.ssa Ines Romy Cutrona - La Salute della Mente prenditi cura di te, della tua mente perché SE STA BENE LA NOSTRA MENTE, STA BENE IL NOSTRO CORPO Membro della commissione nazionale discipline mentali Sipnei.

Sono Psicologa psicoterapeuta specializzata in psicoterapia sistemica della famiglia e delle relazioni interpersonali. Quando si parla di sistemico-relazionale significa inquadrare il sintomo all'interno del contesto relazionale in cui compare e della storia della persona stessa. Uso tecniche come il genogramma (ad esempio) per inquadrare fin da subito il sintomo all'interno della storia della persona. Tecniche cognitive della psicoterapia breve, tecniche cognitive-comportamentali, tecniche visive-corporee d'impatto. Specialista anche in Pnei, psiconeuroendocrinoimmunologia., scienza che studia la relazione mente-corpo. Integro la mia pratica clinica con EMDR (tecnica per la rielaborazione di traumi e su ho fatto ulteriore training), mindfulness psicosomatica (meditazione laica e scientifica su cui ho fatto formazione ad hoc). Istruttore Mbsr (mindfulness based stress reduction) . Attivo collaborazioni con professionisti della salute, se necessario per aiutare la persona a 360 gradi. Per stare bene abbiamo bisogno di un benessere generale corporeo e mentale. Mi piace sempre di più approfondire le emozioni umane dal punto di vista corporeo e cognitivo, livelli interconnessi in modo circolare. Per questo motivo continuo ad aggiornarmi anche in questa direzione.

Un bambino, per sentirsi davvero visto, ha bisogno di occhi compassionevoli, caldi e amorevoli. Occhi capaci anche di cu...
15/03/2026

Un bambino, per sentirsi davvero visto, ha bisogno di occhi compassionevoli, caldi e amorevoli. Occhi capaci anche di custodire l’amore quando serve: dare confini, dire No, contenere.

Ha bisogno di adulti che sappiano offrire risonanza emotiva, la morbidezza di un abbraccio e una presenza discreta ma continua.

Quando i bambini sono particolarmente sensibili, percepiscono con grande intensità l’assenza di questo sguardo: possono sentirsi facilmente non visti, non riconosciuti.

Ricordiamolo sempre: il primo strumento psicologico per un bambino siamo noi.
La qualità della nostra presenza diventa il luogo in cui il bambino impara a sentirsi riconosciuto, contenuto e accolto.

Tutto ciò che viviamo è situato: dipende dal genere, dall’identità di genere, dall’appartenenza etnica, dal luogo del mo...
06/03/2026

Tutto ciò che viviamo è situato: dipende dal genere, dall’identità di genere, dall’appartenenza etnica, dal luogo del mondo in cui siamo nati, dal livello di istruzione che abbiamo raggiunto e dalla condizione economica in cui ci troviamo in una determinata fase della vita..
Solo a partire dal contesto possiamo comprendere davvero il resto, sintomi compresi.
Perché? Perché la scienza è ormai chiara: ogni sintomo non è solo una risposta biologica, ma anche una risposta psicologica e relazionale al contesto che abitiamo. Viceversa, non è mai solo psicologica.
I sintomi raramente nascono nel vuoto. Parlano del mondo in cui una persona vive e del modo in cui ha imparato a reagire. E quel modo di reagire è a sua volta una risposta biologica, che influenza la psicologia, le emozioni e le relazioni… in un ciclo continuo di interazioni mente-corpo-contesto.

Un bambino ci dà l'occasione continuamente di guardarci dentro. Lo fa quando ci critica, pone domande scomode,  reclama ...
23/02/2026

Un bambino ci dà l'occasione continuamente di guardarci dentro. Lo fa quando ci critica, pone domande scomode, reclama attenzione, ascolto, gioco. A volte un bambino lo fa senza tatto, con rabbia, in balia di frustrazioni che non riesce ancora a contenere. Chiede a noi adulti di farlo per lui; chiede di rendere più digeribile la sua frustrazione, la rabbia... Ma cosa accade quando quel comportamento diventa uno specchio?
Quando ci restituisce un’immagine di noi diversa da quella che avevamo immaginato?
Sentiamo frustrazione?
Riusciamo a contenerla e trasformarla?
O rischiamo di restituirla al bambino, amplificata?
Il punto non è essere adulti perfetti.
Il punto è riconoscere cosa si attiva dentro di noi, per non farlo pesare sulle spalle di chi ci sta chiedendo aiuto.

L’amore si sente e si esprime nelle relazioni: amicizia, amore di coppia, legami genitoriali e familiari.Perché sia perc...
14/02/2026

L’amore si sente e si esprime nelle relazioni: amicizia, amore di coppia, legami genitoriali e familiari.
Perché sia percepito, ha bisogno di essere coltivato attraverso il rispetto, la capacità di chiedere scusa, l’empatia, la non violenza e la presenza autentica.
Nelle relazioni, l’altro può diventare un “termometro” della nostra capacità di esprimere affettività: se qualcosa non arriva, può essere un’occasione per fermarsi e riflettere.
Spesso il modo in cui trattiamo noi stessi si riflette nel modo in cui stiamo con gli altri.
Ogni relazione può diventare un’opportunità di crescita umana. Buon San Valentino ❣️🪉🧘‍♀️🌺

La Giornata dei Calzini Spaiati ci ricorda che ognuno di noi è unico.Ci invita a guardare noi stessi e gli altri in modo...
06/02/2026

La Giornata dei Calzini Spaiati ci ricorda che ognuno di noi è unico.
Ci invita a guardare noi stessi e gli altri in modo personale, senza paragoni.
Essere orgogliosi della nostra originalità significa smettere di vivere nella continua competizione e nel confronto.
Vuol dire diventare consapevoli di chi siamo, delle nostre possibilità e dei nostri limiti, e imparare ad amarci davvero, per diventare la migliore versione di noi stessi.

Ogni meccanismo di dipendenza – alcol, cibo di conforto, sostanze o comportamenti compulsivi – ha come fattore comune la...
01/02/2026

Ogni meccanismo di dipendenza – alcol, cibo di conforto, sostanze o comportamenti compulsivi – ha come fattore comune la difficoltà di gestire e regolare le proprie emozioni sfidanti. Dolore emotivo, ansie, pressioni sociali, ferite profonde e crisi esistenziali muovono il mondo interiore, e la persona spesso delega la gestione di queste emozioni a una “forma di dipendenza”, che inevitabilmente danneggia corpo e mente.
Ne nasce un circolo vizioso: schemi e abitudini consolidano lo stress, generando stress cronico, ovvero infiammazione fisica e mentale, che richiama nuovamente sollievo attraverso la stessa dipendenza che ha causato il problema.
La soluzione è affrontare il mondo interiore insieme a psicoterapeuti e medici, per prendersi cura sia del benessere emotivo che di quello fisico. Ci vuole determinazione e coraggio per prendere in carico sé stessi e imparare a vivere la vita in modo sano. 🧘‍♀️

Quando parlo dello schema della “brava bambina”, non intendo dire che le bambine non vadano educate.Parlo di uno stereot...
22/01/2026

Quando parlo dello schema della “brava bambina”, non intendo dire che le bambine non vadano educate.
Parlo di uno stereotipo di genere, profondamente culturale, che porta ad aspettarsi dalle bambine che siano ubbidienti, che non si ribellino per i propri diritti, che non osino troppo, che diventino presto responsabili ed accudenti.
Lo stesso meccanismo esiste anche per i bimbi. Anche su di loro agiscono stereotipi di genere: ci si aspetta che non piangano troppo, che non mostrino fragilità, che non “sembrino femminucce”, che abbiano interessi considerati maschili. Ma anche che diventino presto forti ed autonomi, capaci di tenere duro, che non chiedano troppo aiuto e che imparino ad essere dei “bravi ometti”.
A chi pensa che queste cose appartengano agli anni Sessanta, rispondo che è vero: molte cose sono cambiate. È cambiata soprattutto la forma. Ma la struttura di fondo, a mio parere, non è ancora stata davvero superata, né per le bimbe né per i bimbi.
Per questo, viva le bimbe che rivendicano i propri diritti e viva i bimbi che esprimono la loro tenerezza.
Noi adulti abbiamo la responsabilità di aiutare i bambini a non perdere se stessi, a non essere modellati secondo stereotipi di genere culturali, e a lasciarli liberi di essere chi vogliono essere: educandoli, sì, ma senza reprimerli.

Alle bambine viene insegnato a non arrabbiarsi, a portare pazienza, a non dire parolacce, a non sporcarsi, a giocare mam...
14/01/2026

Alle bambine viene insegnato a non arrabbiarsi, a portare pazienza, a non dire parolacce, a non sporcarsi, a giocare mamma-casetta, a non buttarsi per terra perché hanno il vestitino, a non ribellarsi, a fare subito la pace, a pensare che sono aspre se si ribellano, a pensare che l'esuberanza non sta bene alle brave bambine, a pensare che sono pazze se si arrabbiano tanto, ad occuparsi degli altri, ad aiutare la mamma, a stare zitte se no vengono umiliate, a rendersi piano piano invisibili... Istruzioni per generare donne infelici

Un classico "il mago di Oz" del secolo scorso che ho riguardato con piacere con gli occhiali da terapeuta. È un vero e p...
01/01/2026

Un classico "il mago di Oz" del secolo scorso che ho riguardato con piacere con gli occhiali da terapeuta. È un vero e proprio viaggio interiore con ostacoli, timori, battute d'arresto, sconforto... Un viaggio interiore che ha il compito di disvelare a sé stessi i propri inganni (chi pensa di non avere il cervello eppure lo possiede già usando problem solving), scoprire le proprie risorse senza più affidarsi al mago che si scopre essere senza grandi poteri: un uomo con risorse normali ma non magiche. Ed ecco che tocca quindi crescere diventando protagonisti di sé stessi senza illusioni magiche vivendo la realtà per ciò che è: vincoli e possibilità diventando artefici del proprio destino, capi di sé stessi . Buon anno che sia un anno.di fioritura assumendoci la responsabilità della stessa fin dal principio 🌺🍸

Sì avvicinano le feste e come ogni anno il mio augurio è di trovare una vostra dimensione psicologica soddisfacente in u...
16/12/2025

Sì avvicinano le feste e come ogni anno il mio augurio è di trovare una vostra dimensione psicologica soddisfacente in un tempo e spazio da abitare con agio e consapevolezza."siamo in pochi" "non è più il natale di una volta" "non so cosa fare a capodanno, mi sento solo o sola"... Sono questi i pensieri comuni che possono trovare spazio nella realtà psicologica quando la stessa è diversa da ciò che riteniamo normale e consueto. Eppure ci sono tante forme di vivere lo stesso tempo e spazio.. troviamo il modo più utile per noi .. il tempo delle feste può essere benissimo un tempo lento da dedicare principalmente a noi... Credo sia davvero questo l'obiettivo delle feste, non altro... Se c'è altro ben venga ma non può essere l'unico modo per festeggiare il presente "non c'è giorno senza la notte" cit

In psicologia, c'è un termine "riparazione"che indica una competenza importante nelle relazioni interpersonali Oggi potr...
20/11/2025

In psicologia, c'è un termine "riparazione"che indica una competenza importante nelle relazioni interpersonali Oggi potremmo dire riconnettersi. si intende quella capacità di assumersi la propria responsabilità rispetto a torti fatti o errori che hanno ferito l'altro. Nella cultura sociale in cui viviamo è molto più semplice fare finta di nulla, spostare l'attenzione, interrompere una relazione. Ciò che è molto più difficile ed è l'unico modo per mantenere vivi i legami è: chiedere scusa, confrontarsi e riparare... Ciò implica mostrarsi vulnerabili, aprire il cuore, guardarsi dentro e perché no, permettere gli altri di scorgere la propria interiorità. Se non.si ripara, si ferisce inaridendo il proprio cuore e probabilmente anche quello degli altri.

la sofferenza repressa, non ascoltata e non vissuta che fine fa? ci insegnano ad essere dei performer, andare sempre ava...
06/11/2025

la sofferenza repressa, non ascoltata e non vissuta che fine fa? ci insegnano ad essere dei performer, andare sempre avanti avanti.... ma che succede se l'essere umano si convince che la vita deve essere all'insegna dell'assenza del dolore emotivo? non parlo di malattie, di eventi forti e traumatici. parlo di tutti quegli eventi che naturalmente ci mettono di fronte alla tristezza, alla perdita (anche simbolica; vedi la fine delle relazioni amicali e amorose), alla frustrazione, all'angoscia, alla paura, allo smarrimento, al turbamento, all'inquietudine... alla nostra vulnerabilità umana che caratterizza la nostra bellezza eppure l'essere umano contemporaneo la rifugge con ogni sforzo anche condannandosi al mal di vivere latente e sempre in agguato... la sofferenza repressa che fine fa? rimane intrappolata nel corpo minandone l'equilibrio psicofisico. Innaffiamo il cuore aprendolo al fluire del sentire.. siamo vivi!! ♥🧘

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Sono Psicologa psicoterapeuta specializzata in psicoterapia sistemica della famiglia e delle relazioni interpersonali. Quando si parla di sistemico-relazionale significa inquadrare il sintomo all'interno del contesto relazionale in cui compare e della storia della persona stessa. Uso tecniche come il genogramma (ad esempio) per inquadrare fin da subito il sintomo all'interno della storia della persona. Tecniche cognitive della psicoterapia breve, tecniche cognitive-comportamentali, tecniche visive-corporee d'impatto.

Sono Specialista in PNEI e Scienza della cura integrata. La PNEI mi ha dato la possibilità di avere uno sguardo più attento alla dimensione biologica e psicologica secondo le evidenze scientifiche più accreditate. Ho imparato che la dimensione biologica e psicologica sono in continua interconnessione e ciò che possiamo fare è imparare a prenderci cura di noi a 360 gradi: dei nostri pensieri e della loro qualità, delle qualità delle nostre relazioni, della qualità dei nostri ritmi di vita e poterli allentare, migliorare, calmare mediante tecniche di gestione dello stress; della qualità del cibo e di ciò che vuol dire alimentarsi in modo anti-infiammatorio etc.... Oggi sappiamo che diverse patologie da quelle auto-immuni a quelle metaboliche, psichiche etc... sono influenzate dal nostro stile di vita e delle relazioni.

Pensando alla relazione mente-corpo, integro la mia pratica clinica con EMDR, mindfulness psicosomatica (di gruppo e individuale) e con collaborazioni con professionisti della salute (se necessario).

Per stare bene abbiamo bisogno di un benessere generale corporeo e mentale.