28/05/2026
Curiosità 🦷
Per secoli il mal di denti ha avuto un colpevole minuscolo e terribile: il verme dentale. L’idea è antichissima, già presente in tradizioni mesopotamiche, greco-romane, indiane, cinesi e poi medievali. Secondo questa credenza, il dolore nasceva perché un piccolo verme viveva nel dente cariato, scavava nella polpa, rosicchiava la gengiva e provocava f***e lancinanti. Oggi sembra una superstizione ingenua, ma per chi guardava un dente nero, bucato, pulsante, pieno di dolore, l’immagine del verme aveva una sua logica. Qualcosa sembrava davvero mangiare il dente dall’interno. La teoria sopravvisse a lungo e in alcune aree rimase presente perfino oltre il Medioevo.
🔥 La cura era una piccola scena da incubo. Uno dei rimedi più diffusi consisteva nel bruciare semi o parti di piante narcotiche, soprattutto giusquiamo, e far arrivare il fumo al dente malato. L’obiettivo era “stanare” o uccidere il verme. In alcuni casi si incideva, si cauterizzava e poi c'era il mare magnum di formule, amuleti e rimedi a metà tra farmacologia e magia (o cialtroneria). Il punto interessante è che il giusquiamo contiene alcaloidi con effetti sedativi e antispasmodici, quindi il rimedio poteva anche dare un sollievo reale. Il paziente pensava che il verme fosse stato scacciato. In realtà, quando funzionava, era perché una sostanza tossica e narcotica stava semplicmente attenuando il dolore.
📜 La credenza non scomparve di colpo, ma iniziò a essere demolita seriamente tra Seicento e Settecento. Sopravvisse ancora a livello popolare, ma nella medicina colta venne demolita soprattutto da Pierre Fauchard, il grande chirurgo-dentista francese, autore nel 1728 di Le Chirurgien Dentiste, spesso considerato il testo fondativo dell’odontoiatria moderna.Fauchard osservò i denti cariati anche con strumenti di ingrandimento e sostenne che non c’era alcuna prova dell’esistenza di vermi nei denti. Non aveva ancora una teoria batterica moderna, ma capì che il verme era una falsa causa. Collegò invece (a ragione) la carie a fattori come dieta, zuccheri, cattiva igiene e alterazioni dei tessuti dentali.