01/02/2026
DOMENICA 1 febbraio 2026
PRO-MEMORIA DI LAVORO SPIRITUALE.
Amici,
facciamo un ripassino di lavoro spirituale che queste energie e questa Luna Piena di oggi hanno portato luce ad aspetti ombra sepolti molto profondamente dentro di noi…e si sa’…si lavora strato dopo strato quindi… portiamo tanta pazienza che la purificazione è un lavoro molto impegnativo e provante, ma che porta una grandissima soddisfazione ogni volta che si compie.
Questo è un pro-memoria per chi è ricettivo e praticante del lavoro spirituale, dell’autoindagine, del lavoro su di sé.
Se ti trova non è un caso, apriti a riceverlo, può tornarti utile in uno o più momenti della vita.
E’ un pro-memoria perché la sua applicazione può sfuggire alla memoria anche di chi è un praticante esperto o comunque da chi ha già iniziato a lavorare su di sé da tempo.
Ecco che allora questo messaggio vuole essere un reminder: nella cassetta degli attrezzi hai questo strumento, ricorda che è a tua disposizione.
Perchè si sa…l’umano è programmato per dimenticare.
La mente ha la funzione di filtrare e selezionare le numerosissime informazioni che ci arrivano… tiene quelle che “ritiene” utili in base a dove noi poniamo maggiormente l’attenzione…lì dove ci focalizziamo, lì dove c’è ripetizione…di pensieri, di emozioni, di esperienze…quindi quando qualcosa non ci interessa più o semplicemente si allontana fino a diventare assente, col tempo svanisce.
Certo questo ci permette di fare spazio. Via il vecchio che non ci serve più, o che comunque ha fatto la sua “funzione”, si libera lo spazio in noi affinché qualcosa di nuovo possa entrare. Se non ci “dimenticassimo” non puliremmo il campo, non lasceremmo andare col risultato di trattenere informazioni e, quindi, situazioni che non sono più evolutive per noi.
Nel flusso della vita, quindi, impariamo a dirigere il pensiero ed a focalizzarci su ciò che è più utile per noi, per il nostro bene, selezioniamo ed alleniamo la mente a ricercare informazioni, situazioni e strumenti funzionali ed utili per noi, soprattutto nei momenti in cui il nostro sistema nervoso è sottoposto a “pressione” e nelle tempeste emozionali che ci mettono alla prova riducendo lucidità e chiarezza in modo da de-cidere cosa tenere e cosa no e scartare, di conseguenza, il resto che non abbiamo “scelto”.
Fatta questa premessa, torniamo al nostro lavoro di autoindagine e lavoro su di sé dove ci poniamo delle domande per ricevere risposte da noi stessi e dove “lavoriamo” e quindi “interveniamo” su di noi per conoscerci, sentirci, esplorarci, integrarci e capirci sempre meglio per poter apportare delle autocorrezioni e automodifiche ai nostri sistemi di funzionamento proprio per farci “funzionare” meglio e quindi vivere più serenamente ed AUTENTICAMENTE.
Si ricorda da subito, in qualsiasi percorso di crescita personale che il lavoro su di sé è SU DI SE’! Se vuoi vedere e vivere un cambiamento di una situazione che non ti fa stare bene nella tua realtà quotidiana puoi intervenire SOLO SU DI TE, non sull’altro, non sul mondo esterno…cambiando internamente in noi, il riflesso del nostro mondo interno cambierà e quindi, di conseguenza, cambierà anche il nostro mondo esterno. Lavoriamo su di noi sapendo, quindi, che il resto « fuori » si autoregolerà di conseguenza.
Fin qui tutto semplice a dirsi, meno a farsi quando ci sono di mezzo le situazioni interpersonali o le relazioni, di qualsiasi tipo.
Ci sono molti livelli di coscienza quindi prendi quello che ti risuona, ma lasciati aperto anche al resto.
Quando viviamo una situazione di disagio, di conflitto, di insoddisfazione, di sofferenza etc… il meccanismo reattivo della nostra “dotazione di base” è: sento una spina nel fianco, mi accorgo che sono stato ferito, mi attivo per levare la spina e, nella maggioranza dei casi me la prendo e/o mi scaglio contro qualsiasi cosa, situazione o persona che me l’abbia conficcata.
Separo me dalla situazione, la analizzo, la giudico e la condanno. Vivo l’esperienza da un punto di vista di vittima che ha subito un danno “ingiusto” e attribuisco la colpa ad un “carnefice” verso il quale nutrirò crescente rabbia, risentimento, desiderio di vendetta e risarcimento in qualsiasi modo che riterrò opportuno per placare il dolore e farmi sentire meglio.
Questa visione e dinamica però, in verità ci danneggia. In primo luogo perché ci toglie dalla nostra posizione di potere.
Se è nell’altro il problema, non troveremo MAI la soluzione (perché, come abbiamo detto possiamo intervenire solo su di noi).
E allora passeremo la vita a lamentarci, a dare la colpa agli altri o alla vita che è ingiusta e contro di noi… a ripetere le stesse scene, a scuola, al lavoro, in famiglia, con gli amici, con il partner etc… con attori e scenari apparentemente differenti, perché cambieranno di volta in volta… ma con le stesse dinamiche di fondo.
Attenzione c’è chi passa vite e vite maledicendo e maledicendosi senza accorgersene, nessun giudizio, ma certo che quando inizi ad accorgertene inizi anche ad uscire dal nero tunnel in cui ti sei imprigionato.
Liberarsi non è facile, non lo è mai stato, costa sforzo, sacrificio e tanto altro, ci sono passaggi dove non puoi portarti niente e nessuno per essere attraversati, ma d’altronde siamo qui per questo.
Allora andiamo avanti.
Quando ci arriva un evento sfidante, quando ci sentiamo trattati “ingiustamente” dalla vita per le più svariate ragioni RICORDIAMOCI: L’ALTRO NON E’ IL PROBLEMA.
Ok. Ok. Respiraci un attimo dentro e rileggi: l’altro non è il problema.
L’altro non è MAI il problema in verità. O meglio il problema non è NELL’ALTRO. L’altro ci fa da SPECCHIO.
Ma per sentire questo come vero non devi restare nella dimensione lineare della vita terrestre -dove lo etichetteresti come “stron¶@” mandandolo a quel paese- o dove daresti la colpa agli eventi esterni sfortunati che hanno causato la tua sfortuna o il tuo fallimento. Sembra tutto giusto da un certo punto di vista, ma peccato che così facendo NON si impara la lezione che è la grande opportunità che c’è dietro questa “scenetta” che ti immerge nel disagio e nel dolore.
Per accorgertene ti devi autoquestionare e autoindagare chiedendoTI: cosa devo vedere e cosa devo imparare da questa situazione?
Ti devi “astrarre”, Ti devi osservare dall’esterno come guardassi la scena di un film da spettatore fuori dal tuo corpo PER COMPRENDERE LA DINAMICA di sottofondo.
Ricordati che qualunque cosa tu chieda al Tuo Cuore con sincero desiderio per il tuo bene la risposta ti arriverà SEMPRE. Certo dovrai stare attento a leggere i messaggi tra le righe…un ricordo d’infanzia, un sogno, una canzone che ti viene in mente, un articolo che ti capita sotto naso, un amico che ti ripete una frase etc.. tu chiedi e ti sarà dato! Stai solo vigile, vuoto (senza aspettative/proiezioni) e aperto a ricevere risposta, anche in modi che non immagini. Il resto è sincronia universale.
Per comprendere la dinamica bisogna usare gli occhi dell’Anima che abita quel corpo in cui ti identifichi. Certo sei nel corpo, ma sei anche fuori dal corpo. Perché non sei il tuo corpo…sei la Coscienza…e sei più grande del tuo corpo, quindi…puoi muoverti dentro e fuori da esso.
Ok fino a qua? Se stai ancora leggendo ricordiamolo ancora: Il problema non è l’altro, o meglio, nell’altro.
L’altro ti fa vedere dove hai una ferita, un nervo scoperto, un cortocircuito interno che non ti fa “funzionare” nel tuo modello originale: sano, integro, completo.
L’altro ti fa vedere dove devi lavorare su di te per ricordare, per re-imparare in questa vita delle lezioni che ti sei prefissato di apprendere intanto che vivi questa esperienza terrestre o semplicemente di cosa ti devi liberare per riequilibrare il karma.
L’altro è un attore dello spettacolo che stai mettendo in scena. Il fine dello spettacolo è farti imparare una lezione: imparare ad amare te stesso, imparare a perdonare, imparare a non essere vittima, imparare a dire di no, imparare ad esprimere la propria verità, imparare ad amare l’altro senza “abbandonare” te stesso, imparare a ricevere, imparare a non criticare/giudicare, imparare a equilibrare le nostre luci e le nostre ombre, liberare karma etc…
QUINDI IL PROBLEMA E’ TUO, E’ IN TE.
TUO IL PROBLEMA, TUA LA RESPONSABILITA’ CHE COMPORTA.
VEDI IL LATO POSITIVO: SE IL PROBLEMA E’ TUO, TUA E’ LA SOLUZIONE.
Quindi riconoscendo il problema in noi, in noi si può trovare la soluzione e risolvere tutto, innanzitutto IN NOI, il resto…il fuori…ripetiamolo si adatterà di conseguenza…non ci riguarda. Gli altri rispondono solo a loro stessi come noi rispondiamo solo a noi stessi. Il nostro potere è la liberà volontà, la libera scelta, quindi esercitiamola bene.
A guardarlo da vicino, o meglio a sentirlo Animicamente, l’altro (parente, collega, partner etc..) che interpreta il ruolo del “nemico” è in realtà un Anima Amica che ha un accordo con noi, un “contratto d’Anima” che ha sottoscritto per assolvere ad una FUNZIONE, sempre volta all’evoluzione, all’apprendimento ed alla crescita.
Per questo le relazioni sono così importanti da vivere. Ci impongono di crescere.
Per questo Gesù diceva “ama i tuoi nemici e benedici i tuoi persecutori…”. Gli altri ci fanno un grandissimo servizio sul piano dell’Anima…ma l’umano soffre…va accompagnato.
Fatto questo passaggio entriamo nel vivo dell’esperienza pratica.
Quanto detto lo posso comprendere e apprendere a livello mentale, ma quello che conta è riuscire a metterlo in pratica quando si vive il dolore e la sofferenza sulla nostra pelle quando qualcosa o qualcuno ci ferisce.
Perché il dolore è Maestro. Ti porta dentro di te. Dentro il tuo corpo che si contrae perché senti male. Quell’emozione che contorce la pancia, restringe il petto e chiude la gola: rabbia, tristezza, ingiustizia, tradimento, umiliazione, abbandono, delusione, vendetta, inquietudine, inadeguatezza, disagio, malinconia, gelosia…
Qualsiasi cosa sia ti chiede solo una cosa: ti chiede ASCOLTO, ACCETTAZIONE.
Certo ci vuole coraggio, devi dirgli di sì. Tanti scappano, si dissociano, si distraggono, si anestetizzano pur di non sentire. Ma è mettere la testa sotto la sabbia, prima o poi tornerà e farà sempre più male fino a diventare insopportabile. Allora sforzati di osservare ciò che senti e ciò che vivi anche se fa male. Concentrati sul tuo respiro, scendi dentro di Te, guarda, percepisci, SENTI.
Devi DARTI IL PERMESSO DI PROVARE QUELL’EMOZIONE SENZA GIUDICARLA O GIUDICARTI PER QUESTO. Permettiti di sentire tutta quella sofferenza che emerge…FINO IN FONDO.
Non devi scappare prima che tu l’abbia sentita tutta. Respiraci dentro. Può volerci un po’. Permettiti di piangere, di urlare, di sfogare, ma resta… assistiti al tuo meglio.
Quella emozione, quella sofferenza ti porta un messaggio, è un aspetto di te che hai rifiutato, un lato ombra sepolto, non devi per forza capirlo con la mente, ma devi permetterti di vederlo, riconoscerlo, sentirlo…e soprattutto devi permetterti di fare spazio dentro di te per accettarlo.
E’ un processo Alchemico. L’Alchimista trasforma il dolore in Amore.
Come? Con Coraggio. Restando saldo. Affrontandolo con il Cuore Aperto, abbracciando la propria vulnerabilità, non come punto debole ma come punto di forza… permettendosi di sentire e quindi di restare sensibile, perché solo riuscendo a sentire per tutto il processo permettiamo che tutto venga indirizzato ed “attratto” verso il centro del nostro Cuore, sede di puro Amore che con la sua corrente di forza invincibile guarirà tutto (è come un parto. Se scegli di viverlo naturalmente e sentire il dolore asseconderai la contrazione guidando il bimbo nel canale del parto, spingendo al momento corretto nella fase espulsiva fino alla nascita “alla luce”). Ecco che ogni volta che lavoriamo sulle nostre ombre le integriamo nella nostra Luce e così Ri-nasce dal nostro Cuore una nuova versione di noi più integra e luminosa.
Così permettendoti di sentire quell’emozione intensa e quel dolore guiderai tutto nel tuo Cuore e aprirai la porta all’Amore. Non come sentimento, ma come Forza Creatrice Universale, Cosmica.
Puoi ripetere con le mani sul Cuore: Mi permetto di sentirmi: triste; esclusa/o arrabbiata/o; ferita/o; tradita/o; delusa/o; confusa/o, malinconica/o, vendicativa/o etc… So che non sono quell’emozione perché io sono ciò che IO SONO, ma mi permetto di sentire tutto fino in fondo SENZA GIUDIZIO. LO ACCETTO E MI ACCETTO COSI’ COME SONO, AFFIDO TUTTO AL MIO CUORE (ALLA SORGENTE, ALL’UNIVERSO, A DIO…usa ciò che ti risuona).
Così lo hai visto, riconosciuto, accolto e accettato.
Puoi spingerti ancora di più. PUOI SFORZARTI DI AMARE QUELLO CHE TI STA FACENDO SENTIRE MALE.
Sì, all’inizio sarà uno sforzo. Non ti verrà naturale, non sarà facile, COME GUIDARE MANUALMENTE UNA MACCHINA CHE HA INSERITO IL PILOTA AUTOMATICO… va contro i tuoi programmi e ti sembrerà che ciò vada contro di te perché la tua parte umana può arrivare ad odiare…amare ciò che si odia e causa un forte dolore richiede MAESTRIA su se stessi. E’ un atto di pura VOLONTA’ SPIRITUALE. Ti devi ricordare che non sei il tuo apparato “umano” ma lo Spirito e l’ANIMA che lo governa e che lo deve addomesticare FINO A PIEGARLO. L’Ego si deve smantellare fino a piegarsi, svuotarsi ed inchinarsi all’Anima ed a rendersi suo strumento: sia fatta la TUA volontà, non la mia. Questo è lo stato di RESA nella fede/fiducia che Tutto è PER noi e non contro di noi. E’ così che fondiamo l’umano nel Divino che siamo. Nell’Unità.
Quando arrivi a questa Maestria diventi un Alchimista e costruisci in te il Corpo d’Oro, ovvero il Corpo Spirituale, quella luce che traspare e ti illumina fino a rendere visibile la tua Luce interna agli occhi di chi ti sta intorno.
Il Cuore è la sede della nostra LUCE, del nostro Fuoco Sacro. La Triplice Fiamma, la Divina Presenza “IO SONO”. L’IO SONO E’ il NOSTRO SE’ (usa queste sacre parole con molta attenzione quando parli di te perché è un comando per l’identità che vuoi diventare).
L’Amore vince tutto perché nulla resiste al Fuoco della sua Attività.
Un Cuore Ardente è un Centro che irradia Luce, Amore e Potere. E’ un Sacro Cuore che cura, nutre, guarisce e libera ogni cosa o creatura con cui entra in contatto.
Da che cosa libera un Cuore così? Da tutto ciò che NON E’ VERO. Fa cadere maschere, brucia ogni falsità. Per questo più riusciamo a raffinare il Fuoco Sacro del nostro Cuore con il nostro Amore e la nostra Adorazione alla Presenza Divina in noi, più saremo liberi e più porteremo liberazione. Ma attenzione, più la Luce e il Fuoco in noi cresce, più persone ne verranno attratte, ma sempre meno ne sapranno “reggere” l’intensa attività.
Certo è un processo graduale. Ognuno ha i suoi modi e i suoi tempi.
Cambiamo così versione di noi. Passiamo da un’identità ad una nuova identità (che richiede tempo per essere stabilizzata) fino ad arrivare alla nostra miglior versione.
Nasciamo, Muoriamo e Rinasciamo anche molte volte in una singola vita.
A noi, sempre, la libera scelta, innanzitutto di RI-CORDARE chi SiAmo e perché siamo qui.
Ogni Anima ha la sua visione, il suo cammino, la sua velocità e, soprattutto, la sua funzione. Quindi, prendete ciò che vi risuona e rispettate le scelte e il Piano Evolutivo di tutti.
Con Amore
OmKarAnanda-La Vale ❤️🔥
Immagine caricata energeticamente per chi vuole connettersi con la respirazione consapevole 🙏