03/03/2026
Regolazione adattativa del dispendio energetico totale in risposta all’incremento dell’attività fisica
Un recente lavoro pubblicato su Current Biology (Pontzer & Trexler, 2026) ha riesaminato dati sperimentali ed ecologici relativi alla relazione tra attività fisica e dispendio energetico totale (Total Daily Energy Expenditure, TDEE).
Le evidenze supportano un modello di regolazione adattativa secondo cui l’aumento dell’esercizio fisico non determina necessariamente un incremento lineare e proporzionale del TDEE.
In presenza di un incremento significativo del carico aerobico, l’organismo può attivare meccanismi compensatori che riducono altre componenti della spesa energetica quotidiana, tra cui:
• metabolismo basale (Resting Energy Expenditure)
• attività spontanea non strutturata (NEAT)
• dispendio energetico durante il sonno
• funzioni endocrine e riproduttive
• attività immunometabolica
La compensazione energetica osservata appare più marcata in condizioni di deficit calorico e in soggetti con elevati livelli di attività fisica abituale.
È fondamentale sottolineare che tali evidenze non contraddicono il principio del bilancio energetico.
La variazione della massa grassa resta subordinata a un bilancio energetico negativo.
Tuttavia, il TDEE non rappresenta una variabile statica, bensì un parametro dinamico regolato biologicamente. L’organismo umano manifesta una capacità adattativa che tende a stabilizzare la spesa energetica complessiva attraverso la modulazione di specifiche componenti metaboliche.
Dal punto di vista applicativo:
• l’incremento indiscriminato del volume di cardio può produrre rendimenti decrescenti sul deficit effettivo
• la distribuzione e periodizzazione del carico allenante assumono un ruolo centrale
• la modulazione dell’introito energetico deve considerare l’adattamento metabolico
• lo stato di recupero e lo stress sistemico influenzano l’assetto energetico complessivo
In ambito clinico e sportivo, la gestione della composizione corporea richiede quindi una visione integrata che tenga conto della plasticità fisiologica del dispendio energetico.