Ketty Carlucci Pediatra

Ketty Carlucci Pediatra Ho sempre voluto fare il medico, ho sempre voluto dedicarmi alla Pediatria. I Bambini prima di tutto.

I bambini sono il filo conduttore che lega la mia formazione professionale: Cardiochirurgia Pediatria, Terapia Intensiva Pediatria e Neonatologia.

Hai notato una “pallina” sul collo di tuo figlio, lungo il muscolo laterale (sternocleidomastoideo)?Molto spesso sono i ...
21/01/2026

Hai notato una “pallina” sul collo di tuo figlio, lungo il muscolo laterale (sternocleidomastoideo)?
Molto spesso sono i linfonodi laterocervicali.

📍 Questi linfonodi drenano il distretto orecchio–naso–gola, quindi possono aumentare di volume durante o dopo:
• raffreddore / rinofaringite
• mal di gola / tonsillite
• otite

👉 In pediatria è un reperto frequentissimo, soprattutto tra 2 e 10 anni, perché il sistema immunitario è “in allenamento”: sta imparando a riconoscere nuovi virus e batteri e a costruire memoria.
🧠 Cosa significa davvero “linfonodo reattivo”?👉Il linfonodo non è un “bozzo”: è un organo immunitario attivo.
Quando arriva uno stimolo dalle alte vie respiratorie (infezione o infiammazione):
✨le cellule dendritiche e i macrofagi catturano frammenti del microrganismo (o segnali di danno/infiammatori)
✨li trasportano nel linfonodo e li “mostrano” ai linfociti
✨nel linfonodo i linfociti T e B vengono attivati e proliferano
✨vengono prodotte molecole di comunicazione (citochine) che coordinano la risposta

➡️ Questo aumento di attività interna fa aumentare il volume del linfonodo.

📌 Quindi sì: può ingrossarsi sia in corso di infezione, sia in corso di infiammazione locale (tipico: mucosa nasale/tonsillare “molto infiammata”).

Questo è il punto che spaventa di più i genitori‼️

👉 Un linfonodo può restare palpabile molto più a lungo della febbre o del mal di gola.
Nella maggior parte dei bambini può rimanere evidente:
✳️2–4 settimane dopo l’episodio
✳️non di rado anche 6–8 settimane, soprattutto in età prescolare (bimbi che fanno raffreddori in sequenza)

✅ Se nel tempo si riduce lentamente, è un segnale tipico di reattività fisiologica.

Parlane con il tuo PEDIATRA!!!

I ragazzi non imparano solo dalle parole.Imparano da quello che respirano ogni giorno 👀💭:• nel modo in cui gli adulti ge...
19/01/2026

I ragazzi non imparano solo dalle parole.
Imparano da quello che respirano ogni giorno 👀💭:

• nel modo in cui gli adulti gestiscono la frustrazione 😮‍💨
• nel tono con cui si litiga 🗣️
• nel modo in cui si mettono confini 🚧
• nel modo in cui si chiede scusa 🤝
• nel modo in cui si ripara un errore 🧩✨

Quando un contesto è pieno di urla, minacce, tensione, svalutazione ⚡️
il cervello “giovane” registra una cosa:
👉 il caos è normale.

Quando invece un contesto è fatto di fermezza calma, rispetto, confini chiari e dialogo 🫶
registra un’altra cosa:
👉 la calma è possibile.

Oggi più che mai non serve urlare 😔
Serve costruire casa, scuola, sport… 🏠🏫⚽️
come luoghi dove il rispetto non è un’opinione, ma un’abitudine 🌱

Perché sì:
la calma educa. 🤍
E lo fa ogni giorno. 🌙

Nel lattante l’infezione delle vie urinarie è spesso una “malattia che si presenta senza un volto chiaro”: il sintomo gu...
18/01/2026

Nel lattante l’infezione delle vie urinarie è spesso una “malattia che si presenta senza un volto chiaro”: il sintomo guida è la febbre, anche alta (talvolta fino a 39–40°C), ma talvolta anche subdolamente sotto forma di febbricola…. spesso senza tosse, senza raffreddore, senza segni respiratori.

Accanto alla febbre possono comparire segnali più sfumati e poco specifici: irritabilità, riduzione dell’appetito, vomito/diarrea, scarso benessere generale. In alcuni casi, soprattutto se l’IVU è ricorrente o prolungata, può vedersi anche scarso accrescimento (il classico “non cresce come prima”), perché un’infezione sistemica può interferire con alimentazione e metabolismo.

Sul piano degli esami, la leucocituria (globuli bianchi nelle urine) è un reperto frequente perché indica infiammazione/infezione delle vie urinarie: non basta da sola a “fare diagnosi”, ma è un tassello importante insieme a urinocoltura e quadro clinico.

E gli edemi declivi (gonfiore a caviglie/piedi)?
No, Quelli non sono tipici dell’IVU del lattante. Gli edemi declivi fanno pensare più spesso a problemi di equilibrio dei liquidi o delle proteine (es. patologie renali con perdita di proteine, problemi cardiaci/epatici, malnutrizione), non alla classica IVU febbrile.

E la ritenzione urinaria acuta?
Nel lattante è rara, ma può comparire in contesti particolari (ostruzioni, problemi neurologici, dolore importante, malformazioni). Non è il segno “frequente” che ci aspettiamo in una IVU tipica, ma resta più plausibile di un edema declive come manifestazione urinaria.

📌 Messaggio chiave per i genitori:
Se un lattante ha febbre senza un focus evidente, l’urina va spesso considerata tra i primi controlli: perché nei piccoli l’IVU può essere “solo febbre”.

Treccani 📚ha scelto “FIDUCIA” come parola del 2025.E oggi, che il 2️⃣0️⃣2️⃣5️⃣ si è appena concluso, questa scelta mi se...
10/01/2026

Treccani 📚ha scelto “FIDUCIA” come parola del 2025.
E oggi, che il 2️⃣0️⃣2️⃣5️⃣ si è appena concluso, questa scelta mi sembra ancora più chiara.

Perché se c’è una cosa che vedo ogni giorno in ambulatorio è questa:
i genitori NON cercano solo consigli.
Cercano una BASE SICURA .

📌 Fiducia nel proprio istinto.
📌 Fiducia nei tempi fisiologici del bambino.
📌 Fiducia nel fatto che “sto facendo abbastanza”.
📌 Fiducia nel tempo… e nel percorso.

La pediatria non è solo curare.👩‍⚕️💊💉
È anche accompagnare una famiglia a non sentirsi persa.
A ritrovare un punto fermo.🤝

E forse, ripensando a questo anno appena passato, il messaggio è proprio qui:
➕ fiducia,➖ ansia.

Educare non significa avere sempre risposte pronte.Dal punto di vista neurobiologico, il bambino non impara prima cosa f...
09/01/2026

Educare non significa avere sempre risposte pronte.
Dal punto di vista neurobiologico, il bambino non impara prima cosa fare, ma come sentirsi.

La presenza dell’adulto — stabile, prevedibile, emotivamente disponibile — aiuta il sistema nervoso del bambino a regolarsi.
È così che si sviluppano sicurezza, autoregolazione e capacità di affrontare l’incertezza.

Non servono genitori perfetti.
Servono adulti che restano, anche quando non sanno esattamente dove andare.

Perché la strada, molto spesso, si costruisce insieme.

Mangiare frutta e verdura ogni giorno non è solo una questione di buone intenzioni 🥦🍎ma di contesto, disponibilità e abi...
04/01/2026

Mangiare frutta e verdura ogni giorno non è solo una questione di buone intenzioni 🥦🍎
ma di contesto, disponibilità e abitudini concrete.

Le linee guida internazionali raccomandano almeno 5 porzioni al giorno
≈ 400 g/die 🥕🥬
eppure solo una minoranza della popolazione riesce davvero a raggiungere questa quota.

La ricerca nutrizionale mette in luce un punto spesso sottovalutato 👇
👉 la frequenza con cui acquistiamo alimenti freschi conta.

Fare la spesa fresca con regolarità
🛒 al mercato
🧺 dal fruttivendolo

è associato a:
🥗 maggiore disponibilità di cibo sano in casa
🌈 maggiore varietà alimentare
🍓 consumo quotidiano più elevato di frutta e verdura
👶 anche nei bambini

Non perché le famiglie si impegnino di più
ma perché ciò che è presente e visibile
diventa più facilmente parte dei pasti quotidiani 👀🍽️

Dal punto di vista pediatrico questo significa:
🧠 sostenere lo sviluppo metabolico e intestinale
👣 favorire un’educazione alimentare precoce
🚫 ridurre il ricorso ai cibi ultra-processati per semplice praticità

Non si tratta di perfezione
né di modelli irrealistici
ma di piccole scelte ripetute
che nel tempo costruiscono salute 🌱

📚 La prevenzione inizia molto prima del piatto

My Way… A Mi Manera …. “La crescita non segue regole. 👉 Segue strade.”✨Nel neurosviluppo infantile la crescita non avvie...
03/01/2026

My Way… A Mi Manera …. “La crescita non segue regole. 👉 Segue strade.”
✨Nel neurosviluppo infantile la crescita non avviene in modo lineare.
Il cervello del bambino acquisisce nuove competenze attraverso fasi di riorganizzazione neurologica, durante le quali alcune abilità possono temporaneamente apparire meno stabili.

Queste cosiddette regressioni sono spesso osservate:
• durante salti evolutivi
• in concomitanza con nuove acquisizioni cognitive o emotive
• in periodi di stress, cambiamento o crescita rapida

Dal punto di vista neurobiologico, il cervello non “perde” ciò che ha appreso:
👉 sta riallocando risorse,
👉 sta integrando nuove connessioni sinaptiche,
👉 sta costruendo funzioni più complesse e mature.

È per questo che un bambino che parlava bene può balbettare per un periodo,
o uno che dormiva serenamente può attraversare fasi di risvegli notturni:
non è un passo indietro, ma una riorganizzazione del sistema nervoso.

Comprendere questo meccanismo aiuta i genitori a:
• ridurre l’ansia
• evitare confronti inutili
• offrire al bambino ciò di cui ha davvero bisogno in quel momento: tempo, sicurezza e regolazione emotiva

La crescita non si misura sulla continuità apparente,
ma sulla solidità delle basi che si stanno costruendo.



ICHIGO ICHIE 🌿OGNI PASSO CONDIVISO È UN MOMENTO UNICO CHE NUTRE IL CUORE.CAMMINARE INSIEME 🚶‍♀️🚶‍♂️, RIDERE SOTTO IL SOL...
27/12/2025

ICHIGO ICHIE 🌿
OGNI PASSO CONDIVISO È UN MOMENTO UNICO CHE NUTRE IL CUORE.
CAMMINARE INSIEME 🚶‍♀️🚶‍♂️, RIDERE SOTTO IL SOLE ☀️, FERMARSI SENZA FARE NULLA…
SONO QUESTI GLI ISTANTI CHE RESTANO.

LA SCIENZA CE LO DICE CHIARAMENTE 🧠❤️:
LA PRESENZA VERA, QUELLA CONDIVISA, COSTRUISCE SICUREZZA EMOTIVA, REGOLA LE EMOZIONI E RENDE I BAMBINI PIÙ SERENI.

NON SERVONO GESTI STRAORDINARI.
SERVE ESSERCI. INSIEME. ✨

Il miele è spesso percepito come un unico alimento “dolce e naturale”.In realtà, non tutti i mieli sono uguali, né per c...
26/12/2025

Il miele è spesso percepito come un unico alimento “dolce e naturale”.
In realtà, non tutti i mieli sono uguali, né per composizione né per utilizzo.

La differenza dipende da molti fattori:
🌼 l’origine botanica
🍯 la composizione in zuccheri
🧬 la presenza di sostanze bioattive
🌱 il grado di tollerabilità individuale

Per questo, in età pediatrica, non ha senso chiedersi quale sia il miele migliore in assoluto, ma piuttosto quale miele sia più adatto a quel momento.

Alcuni mieli sono più delicati e ben tollerati, altri più ricchi di minerali, altri ancora hanno caratteristiche che li rendono più adatti alla sera o ai cambi di stagione.
Questo non li rende “curativi”, ma più o meno funzionali all’interno dell’alimentazione quotidiana.

Un punto importante, spesso sottovalutato:
👉 il miele è un alimento, non un farmaco.
Va usato dopo l’anno di età, inserito con consapevolezza e senza aspettative terapeutiche.

Quando un genitore sceglie conoscendo le caratteristiche di ciò che offre,
non sta cercando una soluzione rapida,
ma sta costruendo abitudini più sane e più rispettose dei tempi del bambino.

Ed è sempre da lì che parte la vera prevenzione.

📌 Se questo post ti è utile, salvalo
📩 e condividilo con chi si chiede spesso “quale miele è meglio?”

insegnare che un concetto entra davvero solo quando attraversa tre porte.La prima è il cuore:la storia, l’emozione, ciò ...
24/12/2025

insegnare che un concetto entra davvero solo quando attraversa tre porte.

La prima è il cuore:
la storia, l’emozione, ciò che ci fa sentire coinvolti.

La seconda è la mente:
la definizione, la chiarezza, il senso.

La terza sono le mani:
la pratica, l’esperienza, ciò che diventa concreto.

Lo stupore 😳 non è solo poesia del Natale.È una vera esperienza neurobiologica.Nel cervello 🧠 dei bambini, la meraviglia...
19/12/2025

Lo stupore 😳 non è solo poesia del Natale.
È una vera esperienza neurobiologica.

Nel cervello 🧠 dei bambini, la meraviglia attiva i circuiti della dopamina e dell’ossitocina: attenzione, emozione, memoria.
È così che le esperienze diventano ricordi profondi e sicuri.
È così che si costruisce il senso di fiducia nel mondo.

Quando un adulto si ferma, rallenta e si meraviglia insieme a loro, il cervello del bambino “legge” sicurezza, presenza, connessione.
Non servono grandi eventi: basta uno sguardo condiviso, un’attesa, un rituale.

Babbo Natale, in fondo, è questo:
tempo sospeso, stupore che regola, incanto che nutre lo sviluppo emotivo.

E forse il Natale serve anche a noi adulti proprio per questo:
reimparare a guardare il mondo con occhi che sanno ancora stupirsi.

Un legame che non si misura con i centimetri che aumentano,né con il tempo che passa.È un filo che non si vede ma che ti...
03/12/2025

Un legame che non si misura con i centimetri che aumentano,
né con il tempo che passa.

È un filo che non si vede ma che tiene insieme:
la tua autonomia e il mio lasciare andare,
il tuo mondo che si allarga
e il mio cuore che ti segue, silenzioso, ovunque.

Cresci fuori.
Fai spazio alla tua vita, ai tuoi passi, alle tue scelte.
E mentre cambi tu, cambia anche la mia maniera di amarti:
meno mani addosso, più mani attorno.
Meno guida, più presenza.
Meno controllo, più fiducia.

Ma di una cosa puoi essere certo:
anche quando sarai lontano, grande, diverso,
quello che di me ti è rimasto dentro
continuerà a proteggerti, orientarti, scaldarti.

Perché il legame mamma–figlio
non è un posto in cui si sta:
è un posto che ci abita. ❤️

Indirizzo

Corso Di Porta Vittoria 18
Milan
20122

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